Come combattere lo smog

come combattere lo smog

Come combattere lo smog: istruzioni su come ridurre l’inquinamento atmosferico, abbassare il livello di agenti inquinanti e proteggere l’ambiente.

Smog, che cos’è

Lo smog è un insieme di sostanze inquinanti costituito da polveri, fumo, microgocce e altre sostanze liquide che in gergo tecnico sono chiamate “aerosol”. Queste sostanze, disperse nell’aria, possono essere irritanti per le vie respiratorie, le mucose e gli occhi.

Quando le particelle hanno un peso molecolare inferiore ai 10 PM si definiscono polveri sottili. Le polveri sottili contenute nello smog sono talmente piccole che riescono a penetrare nel nostro apparato respiratorio danneggiando polmoni e altri organi vitali.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità, ha stimato che le polveri sottili sono responsabili di circa 2 milioni di morti nel mondo, ogni anno. Per un approfondimento sulle polveri sottili vi invitiamo a leggere l’approfondimento dedicato alle particelle PM10: cos’è il pm10, polveri sottili.

Smog in Italia

Ogni anno, sempre più città d’Italia e d’Europa, superano la soglia limite di polveri sottili prevista dalla legge. In particolare, lo scorso 2016 sono state ben 32 le città d’Italia a sforare il limite previsto dalla legge.

La legge impone un numero massimo di 35 giorni all’anno durante i quali poter superare i 50 microgrammi al metro cubo di sostanze inquinate. Purtroppo, in 32 città italiane, questo limite è stato superato molto più di 35 giorni!

Le città più inquinate d’Italia

Secondo i dati raccolti dall’ARPA e diffusi da Legambiente, quando si parla di polveri sottili, la città più inquinata d’Italia sarebbe Torino, seguita da Frosinone, Milano, Venezia, Padova e Treviso. Tutte città del Settentrione.

Per limitare al massimo i danni da polveri sottili e contenere lo smog, Legambiente propone un decalogo di buoni consigli per ridurre l’inquinamento atmosferico.

Come combattere lo smog

Il decalogo di Legambiente per ridurre l’inquinamento atmosferico vengono qui integrati con i nostri consigli utili.

1. Potenziare l’uso di strade pedonali e ciclovie

Con una più attenta progettazione delle strade, piazze e degli ambienti urbani, si possono favorire gli spostamenti in bicicletta e a piedi.

Le strade d’Italia sono ancora poco sicure per chi preferisce uscire in bicicletta. L’uso della bici è favorito solo da una piccola percentuale di Italiani.

Bisognerebbe ridisegnare le strade e massimizzare la sicurezza urbana promuovendo la creazione di zone con limite di velocità massimo di 30 km/h.

-> Il consiglio di IdeeGreen.it per le aziende che vogliono ridurre i livelli di inquinamento ambientale 
Per incentivare l’uso della bicicletta, le aziende potrebbero prevedere privilegi per gli impiegati che si recano a lavoro in bici. Da un permesso per finire il lavoro con 15 minuti di anticipo a buoni pasto gratuiti. Le aziende più virtuose potrebbero premiare con un piccolo extra in busta paga.

2. Realizzare una rete ciclabile

Per ottenere numeri rilevanti in termini di spostamenti sulle due ruote a pedali, bisognerebbe realizzare una vera e propria rete capace di interconnettere la città. Comuni, province e regioni dovrebbero collaborare per ideare una rete sicura e alla portata di tutti.

3. Mobilità a emissioni zero

Non solo bicicletta, oggi possiamo contare su auto elettriche, auto a idrogeno e tecnologie sempre più pulite. I governi dovrebbero incentivare l’acquisto di veicoli a zero emissioni.

4. Trasporti pubblici più efficienti

Bus, tram e altri mezzi di trasporto pubblico dovrebbero garantire un collegamento capillare. Se i pullman e i treni locali fossero più puntuali e veloci, i cittadini sarebbero incentivati al loro impiego.

5. Potenziamento del trasporto pubblico

Non solo i mezzi pubblici dovrebbero essere più veloci ma anche ben collegati tra loro. Anche in questo caso è necessario uno sforzo economico da parte di Regioni e Comuni.

6. Eliminare i veicoli più inquinanti

Dato che esistono nuovi standard di efficienza, tutti i mezzi inquinanti dovrebbero essere rimpiazzati con veicoli più virtuosi.

7. Solo uno spostamento su tre in auto entro i prossimi cinque anni

Tutte le città d’Italia che superano i 50 mila abitanti dovrebbero disincentivare l’impiego dell’automobile privata a favore di spostamenti a piedi, in bici, con mezzi pubblici o mediante il car pooling.

8. Road Pricing e Ticket Pricing

Le Zone a traffico limitato non sono abbastanza. Per limitare l’uso di veicoli inquinanti bisognerebbe adeguare le varie tariffe alla classe di efficienza del veicolo. In questo modo, chi ha un’auto molto inquinante si ritroverebbe a pagare un parcheggio più salato rispetto a chi ha una vettura a basse emissioni.

I ricavi ottenuti dovrebbero essere re-investiti nello sviluppo di una mobilità sostenibile e per combattere ulteriormente lo smog.

9. Riqualificazione degli edifici

Il patrimonio edilizio pubblico e privato andrebbe riqualificato. In questo contesto lo Stato ha fatto il primo passo concedendo detrazioni fiscali generose (fino al 65%).

10. Riscaldarsi senza inquinare

Più efficienza energetica negli edifici significa meno inquinamento! In più, bisognerebbe incentivare l’uso delle moderne tecnologie di riscaldamento per tagliare le emissioni inquinanti e l’impatto ambientale dei combustibili fossili.

Pubblicato da Anna De Simone il 18 gennaio 2017