Come classificare i rifiuti pericolosi

La gestione dei rifiuti pericolosi è regolamentata da leggi piuttosto giovani che risalgono al 2008 e vedono modifiche fino al 2011. Per classificare i rifiuti pericolosi bisogna effettuare una valutazione e laddove il rifiuto è pericoloso, bisogna individuare le caratteristiche di pericolo così da trovare l’impianto di recupero idoneo.

Classificare i rifiuti pericolosi è un obbligo di chi detiene quel rifiuto. I rifiuti speciali si distingono in rifiuti pericolosi e non pericolosi. Il Decreto legislativo 205/2010 sancisce le nuove regole per la classificazione che si rifanno al cosiddetto codice CER.
Le regole da ricordare per la scelta del codice CER:
– Identificare, all’interno delle 20 rubriche, l’attività che ha originato il rifiuto, consultando le rubriche da 01 a 12 o da 17 a 20.
– Poi scegliere, all’interno della rubrica, in base alla composizione merceologica, il codice più adatto (vetro, ferro, trucioli e altri materiali)

Come classificare i rifiuti pericolosi, codici e caratteristiche di pericolo
H1- Esplosivo
H2 – Comburente
H3A – Facilmente infiammabile
H3B – Infiammabile
H4 – Irritante
H5 – Nocivo
H6 – Tossico
H7 – Cancerogeno
H8 – Corrosivo
H9 – Infettivo
H10 – Tossico per la riproduzione
H11- Mutageno
H12 – A contatto con l’acqua sprigiona gas tossici o
molto tossici
H13 – Sensibilizzante
H14 – Ecotossico
H15 – Rifiuti suscettibili, che dopo l’eliminazione produrrà altre sostanze pericolose.

Vi alleghiamo un documento pdf per i principi da applicare sulla classificazione dei rifiuti pericolosi in base alle analisi di laboratorio o alle concentrazioni. Il documento è stato stilato dalla dottoressa Micaela Utili.

Pubblicato da Anna De Simone il 6 giugno 2012