Come arredare una casa in modo ecosostenibile

arredamento ecosostenibile

Le nostre case sono sempre più belle e funzionali, grazie alla creatività degli architetti, a materiali tecnologicamente avanzati e a soluzioni di arredamento sempre più varie e funzionali.

Al momento di progettare il nostro nuovo appartamento o quando decidiamo di ristrutturarlo dobbiamo però ricordarci di fare ogni cosa in modo ecosostenibile e assicurandoci che i materiali utilizzati non possano rischiare di essere nocivi per la nostra salute o per l’ambiente.

In questo articolo vi fornirò alcuni utili spunti per arredare una casa in modo ecosostenibile e con materiali che assicurino il vostro benessere.



Arredare una casa in modo ecosostenibile: la progettazione e il ruolo dell’architetto

Quando ho acquistato la mia prima casa negli anni ’90 ho deciso assieme a mia moglie di progettare tutto in autonomia senza avvalermi del supporto di un architetto.

Con il senno di poi, devo ammettere che pur avendo creato una casa gradevole e vivibile non siamo riusciti a pensare in anticipo a tanti piccoli dettagli che avrebbero reso il nostro appartamento ancora più apprezzato nel corso degli anni, in termini di funzionalità e non solo per quanto riguarda la scelta di materiali rispettosi dell’ambiente.

Per questo motivo l’anno scorso, quando ho dovuto progettare la mia nuova casa, ho deciso di rivolgermi a un architetto e i risultati ora sono evidenti e concreti.

La progettazione degli spazi e la scelta dei materiali

Nella mia personale esperienza ho così imparato che prima ancora di pensare alla scelta dei materiali è importante pensare alla progettazione degli spazi e degli ambienti.

Sfruttare al meglio ogni centimetro di spazio e pensare a come utilizzarlo per garantire funzionalità ed estetica è un lavoro per cui un architetto ha studiato e ha fatto esperienza per anni: per questo un suo supporto è decisamente importante.

Iniziamo a considerare la scelta degli arredi in legno: il primo passo è sicuramente quello di accertarci che il legno utilizzato per realizzare i nostri mobili provenga da foreste certificate FSC (Forest Stewardship Council) e che sia quindi stato ricavato da foreste gestite in modo sostenibile, sia per quanto riguarda l’approvvigionamento del legno che per quanto riguarda le condizioni dei lavoratori impegnati in tutta la filiera produttiva.

La tipologia di legno utilizzata per il nostro arredamento deve inoltre essere scelta sulla base delle funzioni che dovrà assolvere: particolarmente importante è la scelta del legno corretto quando si deve scegliere un tavolo che dovrà resistere alle intemperie o un parquet su cui dovremo camminare per anni.

Un’altra importante accortezza è quella di evitare accuratamente legni trattati con vernici o con altri rivestimenti e componenti potenzialmente nocivi per la salute.

Una ricerca dell’ISPRA (Istituto Superiore per la protezione e la Ricerca Ambientale) ha ad esempio accertato che l’inquinamento domestico proveniente direttamente da materiali presenti all’interno del nostro appartamento è superiore fino a 8 volte rispetto a quello dovuto a fonti esterne.

I materiali più inquinanti sono stati identificati in vernici, colle e pigmenti inorganici come il bianco di Piombo, il cromo, il rosso di cadmio e il mercurio che possono essere contenuti in prodotti di poliuretano o cloruro di vinile.

È quindi di vitale importanza scegliere assieme al proprio architetto materiali di qualità e fornitori affidabili che operano rispettando valori etici.

Carta da parati ecosostenibile

Per farvi capire quanti fattori debbano essere considerati nella scelta di ogni componente della vostra casa prendiamo in esame la scelta della carta da parati.

I fattori da considerare sono tanti e sono certo che nessuno di noi possa esserne consapevole a priori.

Prendiamo come esempio la carta da parati ecosostenibile Veruso Lino, una delle prime carte da parati completamente compostabili.

Si tratta di una tappezzeria interamente composta da materie prime vegetali che non sono trattate con alcun colorante artificiale o altro tipo di resina sintetica o pigmenti potenzialmente nocivi come quelli di cui vi ho scritto poco sopra.

Il materiale principale utilizzato per produrre questa carta da parati è la fibra di lino che costituisce il 65% del prodotto. Il restante 35% è costituito da viscosa. Tutto il materiale è quindi compostabile al 100%.

La coltivazione di lino è inoltre tra le più efficienti dal punto di vista della richiesta di acqua e ha la caratteristica di non produrre rifiuti, in quanto tutti i sottoprodotti possono essere utilizzati.

Il lino possiede inoltre proprietà battericide, antistatiche e repellenti allo sporco, ideali quindi per ogni casa.

La carta da parati Veruso Lino, quando viene sostituita non è in alcun modo inquinante in quanto si decompone naturalmente attraverso il compostaggio, addirittura arricchendo il terreno con preziose sostanze nutritive.

Al contrario, le carte da parati a base di carta richiedono coloranti industriali, lasciano residui di collante quando sono sostituite e non sono in alcun modo riciclabili in quanto la carta è stata compromessa dai collanti e da altre sostanze chimiche.

La viscosa è la seconda materia prima ecologica che si rende necessaria per permettere alla carta da parati di aderire al muro su cui viene applicata. Contrariamente a quanto si possa pensare la viscosa, non è un prodotto dell’industria chimica ma è composta da fibre tessili di origine naturale ottenute dal legno.

Ed ecco che ritorna l’importanza di utilizzare prodotti in legno o derivati dal legno provenienti da foreste certificate FSC, proprio come accade per le fibre della carta da parati Veruso Lino, che sono prodotte dall’azienda austriaca Lenzing che utilizza legno proveniente da silvicoltura sostenibile e certificato FSC.

fiori di lino

Proprietà funzionali della carta da parati ecosostenibile

Oltre ad essere ecologica una carta da parati ecosostenibile come Veruso Lino, possiede le seguenti proprietà funzionali che la rendono un prodotto ideale:

  • Fonoassorbente: la particolare consistenza con cui è realizzata la carta da parati permette di assorbire gran parte delle onde sonore create all’interno di un appartamento, riducendo suoni e rumori indesiderati.
  • Termoisolante: l’aria viene intrappolata all’interno delle fibre di lino e viscosa sviluppa un effetto termoisolante. L’energia termica dell’ambiente riscaldato viene assorbita dalla carta da parati invece di essere completamente rilasciata sulla parete.
  • Capace di regolare l’umidità: la carta da parati assorbe l’umidità ambientale migliorando il clima domestico. Per questa stessa ragione, la carta da parati non è ovviamente adatta per ambienti umidi come cucine, bagni o cantine.
  • Bassa infiammabilità: si tratta di un’altra importante caratteristica. Una carta da parati ecosostenibile come Veruso Lino rispetta la norma europea di classificazione antincendio EN 15102+A1:2011 ed è conforme alla classe di sicurezza antincendio B-s1, d0, rendendola adatta anche per locali pubblici, uffici e alberghi. I materiali naturali e l’assenza di additivi chimici garantiscono un effetto ritardante di fiamma.
  • Durevole: la carta da parati dura per molti anni e quando necessario può essere rimossa asciutta o dopo averla bagnata con una spugna umida.
  • Completamente priva di esalazioni: Lino e viscosa, come già anticipato, sono materiali a zero emissioni, che hanno superato appositi test ottenendo la certificazione “STANDARD 100 by OEKO-TEX”.

Riciclare si ma con le dovute attenzioni

Nel caso decidiate per una rivisitazione più blanda del vostro appartamento in ottica ecosostenibile e senza mettere in atto importanti interventi strutturali, il riciclo può sicuramente essere un valido espediente ma è importante ricordarsi delle raccomandazioni che vi ho indicato nei paragrafi precedenti.

Riutilizzare un vecchio tavolo o una vecchia cassettiera ma decidere poi di trattarlo con resine o collanti chimiche o con vernici non naturali diventa un controsenso e invece di contribuire al vostro benessere e alla salvaguardia dell’ambiente diventa un clamoroso boomerang.

arredamento sostenibile

Per ogni nostra attività di ristrutturazione o rivisitazione dell’arredamento del nostro appartamento è quindi bene pensare con attenzione prima di agire, riflettendo su ogni possibile conseguenza dei nostri progetti o delle nostre idee creative, chiedendo magari un suggerimento a un amico architetto o ad artigiani e altre figure professionali del settore.

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Pubblicato da Matteo Di Felice il 11 Marzo 2020