E’ il Mais il nuovo oro nero

A causa dei biocombustibili il McDonald’s potrebbe aumentare il costo dei suoi BigMac! Il bioetanolo, sicuro o non sicuro che sia per l’ambiente, potrebbe portare all’aumento del prezzo degli alimenti. Mentre i dibattiti per la sicurezza dei biocombustibili continua, il bioetanolo derivato dal mais accende altre polemiche. Se la diffusione del bioetanolo continua con questo passo, il prezzo del mais aumenterà del 27 per cento, ad affermarlo è uno studio elaborato dalla PricewaterhouseCoopers.

L’analisi è stata condotta assumendo che il governo americano terrà fede alla parola data circa la diffusione di biocarburanti entro il 2015; tra due anni i prezzi del settore alimentare potrebbero subire un’impennata a causa dell’elevata richiesta di mais.



Qualcuno si starà cheidendo, “ma cosa c’entra la carne dei Big Mac col mais?”. La verità è che mangiamo troppo male. Il grano è la colonna portante del sistema alimentare occidentale. Non c’è niente di male nel mangiare il nostro piatto di pasta quotidiano, va benissimo comperare una pannocchia per strada o arricchire di mais le nostre insalate di stagione. Ciò che non va bene sono gli alimenti artificiali.

Secondo uno studio pubblicato dalla National Academy of Sciences, le grandi catene di distribuzione alimentare come Burger King, McDonald e la meno conosciuta catena di ristoranti Wendy, abusano di mais. Lo studio ha analizzato la composizione chimica degli hamburger, dei panini con pollo e delle patatine fritte. Si è osservato che un panino McChicken, così come una porzione di patatine fritte, è ricca di mais. Tutto è cotto in olio di mais. Per non parlare delle aggiunte in dolcificanti, anche questi derivati dal mais.

La coltivazione di mais su larga scala ha molteplici conseguenze, non solo sui prezzi del genere alimentare ma anche sull’ambiente. Basta pensare alla sottrazione di suolo alle foreste oppure alle tecniche che eliminano la normale rotazione delle colture sostituendola con un uso ancora più massiccio di fertilizzante. Un’altra nota dolente della coltivazione del masi sta nell’utilizzo smisurato delle risorse idriche.

Problemi idrici, forte inquinamento, impennata dei prezzi degli alimenti, biocombustibili…. il protagonista di questo articolo non sono le multinazionali che gestiscono tutto, bensì la Terra. Tutto dipende da Essa, è ora che qualcuno se ne accorga.

Link Utili | Pdf dello studio della National Academy of Sciences

Pubblicato da Anna De Simone il 30 novembre 2012