Colorare tessuti con scarti di ravanello, cavolo e cipolla

IV A - Iti Cannizzaro di Catania

Hanno estratto e separato coloranti per lana, cotone e lino da matrici vegetali, essenzialmente scarti agricoli, come ravanelli, cavoli rossi, carciofi, cipolla rossa e cipolla dorata. E hanno vinto il primo premio del concorso ‘InvFactor – anche tu genio!’, organizzato dall’Istituto di ricerche sulla popolazione e le politiche sociali del Consiglio nazionale delle ricerche (Irpps-Cnr) e dalla Rappresentanza in Italia della Commissione europea. Sono i ragazzi dell’Iti ‘Cannizzaro’ di Catania’, con la professoressa Angela Percolla che racconta la loro, vincente, proposta è: ‘Vestiamoci con i colori della natura’.

1) Come è nata l’idea dei coloranti naturali?

Durante uno stage estivo presso il laboratorio Chimico della dogana di Palermo gli allievi dell’ITI Cannizzaro di Catania, indirizzo Chimica (IV A) hanno avuto modo di constatare come nei tessuti colorati spesso sono presenti sostanze tossiche per l’uomo. Ci si è quindi chiesto: possono oggi i coloranti naturali costituire una valida alternativa ai coloranti sintetici?

I prodotti di importazione di alcuni paesi risultano talvolta trattati con sostanze chimiche non a norma. I coloranti azoici, presenti spesso nei tessuti cinesi, veicolati dal sudore , vengono assorbiti dalla pelle. Tali coloranti, per l’azione di enzimi, vengono trasformati successivamente in ammine aromatiche libere, dannose per la salute dell’uomo.

2) Quali novità proponete?  

L’elemento di grande innovazione è stato lo studio della salubrità dei coloranti, nonché la valutazione dell’impatto ambientale conseguente ad un loro utilizzo. Un altro aspetto del progetto, di fondamentale importanza sotto il profilo tecnico-applicativo, è stato lo studio del colore naturale, delle tecniche strumentali per la lettura e la gestione del colore, ben conosciute ed utilizzate per i coloranti di sintesi a livello tintoriale ed industriale.

Alla fine dell’estrazione dei coloranti naturali sono state eseguite nei nostri laboratori analisi spettrofotometriche così come da metodica per i coloranti di sintesi.



3) Che tipo di consapevolezza c’era tra i giovani sul tema all’inizio e alla fine del progetto?

Il tema della sostenibilità ambientale e le tematiche relative alla “Chimica Verde” sono state sempre affrontate in classe. Lo scorso anno la stessa classe ha vinto il 3° Premio Nazionale INVFACTOR con il lavoro “Solventi alla frutta- Dagli agrumi di Sicilia solventi ecocompatibili”. Ritengo che i giovani oggi siano consapevoli delle tematiche riguardanti la sostenibilità ambientale.

4) Quali problematiche sono emerse nel realizzare il lavoro e quali possibili soluzioni?

Nessun problema particolare:  il lavoro è stato realizzato presso i laboratori della scuola dove gli allievi hanno lavorato sia singolarmente che in gruppo. Alla fine dell’attività di laboratorio hanno realizzato un campionario di tessuti colorati con i coloranti naturali.

5) Cosa hanno fatto i ragazzi?

Dopo aver scelto le materie prime, ossia prodotti di scarto agricolo come cavolo rosso, ravanelli, cipolla rossa e cipolla dorata, gli allievi hanno estratto i coloranti sia in acqua che in alcol. Poi si è passati ad un vero e proprio laboratorio di tintura: tessuti naturali quali lana e cotone, dopo una fase di mordenzatura, sono stati immersi nel bagno-colore.  Successivamente sono state eseguite prove di stabilità del colore alla luce e al lavaggio ed una serie di analisi spettrofotometriche.

Lana colorata

6) Al di là della competizione a cui state partecipando, quali altre iniziative su tematiche green esistono nella vostra scuola ?

Ogni anno propongo un argomento sulla Chimica Verde che si differenzia a seconda della tipologia di allievi. Nel biennio affronto argomenti come lo smaltimento rifiuti, la raccolta differenziata, la produzione di compost, nel triennio passiamo a temi che ben si allacciano ai programmi ministeriali: produzione ed analisi di biodisel da olio fritto, solventi ecocompatibili, bio-plastiche, ed oggi coloranti naturali.

7) Sentiamo i ragazzi: come percepite il problema della sostenibilità ambientale per il vostro futuro? Cosa fa la scuola? E le istituzioni?

Il tema della sostenibilità ambientale è uno dei nodi cruciali della politica di sviluppo economico e sociale. E’ evidente che il pianeta sembra soffrire di un irreversibile degrado ambientale, le cui cause sono abbastanza chiare. Il dominio tecnologico dell’ambiente sta portando a un lento e non controllato danno ecologico. A scuola molti insegnati affrontano argomenti quali inquinamento ambientale, risorse energetiche, cambiamento del clima, riduzione dei rifiuti e quindi noi allievi abbiamo percepito l’importanza di tali temi.

Le istituzioni purtroppo, sono poco sensibili ad alcune tematiche: a Catania, ad esempio, la raccolta differenziata stenta a decollare ed il traffico automobilistico dimostra ancora un’inesistente mobilità sostenibile.

INV Factor: Alunni Timpano Daniele e Di Nanno Michela.  Prof. Percolla Angela e Palermo Maria

INV Factor: Alunni Timpano Daniele e Di Nanno Michela. Prof. Percolla Angela e Palermo Maria

Intervista a cura di Marta Abbà

Pubblicato da Marta Abbà il 24 settembre 2012