Classi di rischio sismico

Classi di rischio sismico edifici

Quali sono e cosa sono le classi di rischio sismico degli edifici. Come si calcola la classe di un edificio e valutazione PAM e IS-V.

Classi sismiche edifici, cosa sono e calcolo

Le classi di rischio sismico, servono per definire delle procedure che permettono di assegnare la classe di rischio a una costruzione. Le classi possono essere calcolate o in modo convenzionale o semplificato.

Il calcolo delle classi di rischio sismico semplificato è una procedura riferita agli aggregati edilizi realizzati in muratura. Quindi il calcolo semplificato viene utilizzato solo per gli edifici storici e antichi.

Il metodo semplificato serve ad individuare le classi di rischio sismico per le unità strutturali che altrimenti sarebbero difficili da valutare. Quindi in questi casi, sarebbe inutile elaborare e utilizzare i metodi e le numerologie applicate con il metodo convenzionale.

La classe di rischio nel metodo convenzionale viene calcolata in base a due parametri, differenti:

  • Le PAM ossia Perdite Annue Medie Attese sono il parametro economico
  • Le IS-V l’indice di Sicurezza della salvaguardia di vita: questo è il parametro che si riferisce alla sicurezza strutturale dell’edificio.

Come si calcolano le classi di rischio sismico: metodo convenzionale

Prima di attribuire alla struttura una classe di rischio è necessario effettuare una valutazione della capacità di resistenza della costruzione. Queste devono essere conformi alle norme vigenti riferite alla salvaguardia della vita.

Dopo che è stata valutata la resistenza dell’edificio con calcoli teorici complessi e difficilmente agevoli, è possibile iniziare a calcolare le classi di rischio sismico con il metodo convenzionale. Adesso, al fine di completare la valutazione delle classi bisogna definire i valori in funzione del PAM e del IS-V. Dopo che sono state riportate le funzioni PAM e IS-V sarà possibile valutare a quale rischio è sottoposta la costruzione.

Le PAM vengono calcolate attraverso un foglio di calcolo oppure con un grafico, la classe IS-V invece serve alla fine ad attribuire alla costruzione la classe di rischio sismico. Infine, per riuscire a calcolare correttamente il rischio sismico bisognerà valutare anche:

  • Lo stato limite di salvaguardia della vita
  • Lo stato limite di collasso
  • Lo stato limite di operatività

Come si differenziano e come misurare le classi di rischio sismico

Comprendere quali sono o meno le classi di rischio sismico e capire come si differenziano l’una dall’altra è molto importante. Quest’anno, infatti, è stata introdotta dal Governo nella Legge di Bilancio 2017: il Sisma Bonus.

Questo bonus, permetterà d’attivare gli incentivi fiscali per la riqualificazione degli edifici, e per la loro messa in sicurezza. Al fine di accedere al bonus sarà obbligatorio seguire le linee guida per la classificazione del rischio sismico per le costruzioni. Anche in caso di nuove costruzioni, gli ingegneri dovranno obbligatoriamente, stilare sempre qual è la classe di rischio sismico del futuro edificio.

Il rischio sismico dipende da un’interazione di fattori ed è calcolato in funzione della: vulnerabilità della struttura, dell’esposizione a un rischio sismico e della pericolosità del luogo.

Per precisione:

  • La pericolosità è la probabilità che un sisma si verifichi nella zona in cui si trova l’edificio.
  • La vulnerabilità serve a valutare quali potrebbero essere le conseguenze del sisma, e quindi quanto l’edificio possa reggere un’eventuale terremoto.
  • L’esposizione permette la valutazione socio-economica delle conseguenze del sisma.

Le classi di rischio sismico, vengono poi definite con una serie di lettere, ad ognuna delle quali corrisponde il reale pericolo al quale può essere esposto un edificio.

Quali sono le classi di rischio sismico

  • classe A+: questa determina che l’edificio è sottoposto a un bassissimo rischio sismico.
  • classe A
  • classe B
  • classe C
  • classe D
  • classe E
  • classe F
  • classe G: l’ultima classe invece, determina che l’edificio è esposto ad un altissimo rischio in caso di terremoto.

Più l’edificio si trova in una classe di rischio sismico alta, più sarà necessario provvedere a delle opere di riqualificazione dell’edificio, per renderlo antisismico.

Sismabonus e incentivi per l’adeguamento antisismico

Con il sisma bonus, lo stato vuole incentivare con la massima priorità, tutti gli interventi che mirano a rendere i fabbricati a prova di terremoto.

La legge finanziaria è fruibile da case residenziali o da interi condomini. Il sismabonus è rivolto anche alle seconde case. Per tutte le informazioni: Bonus per adeguamento antisismico

 

Pubblicato da Anna De Simone il 3 dicembre 2017