Certificazione energetica: nuovo APE 2015

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Finalmente è arrivato un punto di svolta per la certificazione energetica degli edifici e dal 1° luglio 2015 debutterà il nuovo APE, un modello unico per tutto il territorio nazionale e 10 classi energetiche.

Stando al nuovo APE, il certificatore energetico dovrà effettuare almeno un sopralluogo, per tutti i dettagli aspettiamo l’imminente pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto del Ministero dello Sviluppo Economico che riscrive la normativa sull’Attestato di Prestazione Energetica (APE) che entrerà in vigore a partire dal prossimo luglio.

Il modello sarà in comune per tutto il territorio nazionale così come spiegano le linee guida ufficiali per l’attestazione della prestazione energetica degli edifici. Le nuove linee guida vanno a sostituire quelle per la certificazione energetica emanate nel giugno 2009 con il DM 26.

Quali sono le principali novità in campo di certificazione energetica degli edifici? 

Partiamo dal fatto che l’Attestato di Prestazione Energetica (APE) sarà unico per tutto il territorio nazionale quindi tutti i certificatori dovranno adeguarsi ai nuovi standard proposti con il nuovo modello APE 2015.  Ogni Regione, entro due anni, dovrà attenersi a una modalità di calcolo omogenea.

Il nuovo APE 2015 dovrà mettere in evidenza la prestazione energetica globale dell’edificio , sia in termini di energia primaria totale, sia in termini di energia primaria non rinnovabile.

Il nuovo APE 2015 dovrà inoltre contenere dati sulle emissioni di anidride carbonica prodotte dall’edificio e sull’energia esportata, non dovrà mancare la qualità energetica dell’edificio (quanto è coibentato l’edificio?) così da da specificare il contenimento dei consumi energetici per il riscaldamento e il raffrescamento.

A determinare la classe energetica dell’edificio sarà l’indice di prestazione energetica globale, espresso in energia primaria non rinnovabile. Le classi energetiche degli edifici passano da sette a dieci, la classe energetica migliore sarà la A4 fino ad arrivare alla meno efficiente, la classe G.

Una volta prodotto l’APE, questo avrà validità di 10 anni.

Il certificazione energetico che rilascia l’APE sarà tenuto a inserire informazioni aggiuntive quali:

  • Proposte per migliorare l’efficienza energetica dell’edificio
  • Informazioni su incentivi di carattere finanziario per realizzare opere di ristrutturazione o riqualificazione energetica

La figura del certificatore energetico

Il nuovo decreto ricorda che l’APE dovrà essere stilato da un certificatore energetico abilitato ai sensi del Regolamento 75/2013 e aggiunge che il certificatore che redige l’APE ha l’obbligo di effettuare almeno un sopralluogo presso il fabbricato da certificare così da verificare i dati necessari a fine di stilare l’Attestato di Prestazione energetica.

Quali sono i costi per ottenere il nuovo certificato energetico di un edificio?
Entro la fine di gennaio 2016, l’Enea metterà online una sezione che darà informazioni sui costi per la certificazione energetica degli edifici. Nel suo sito, l’Enea fornirà le statistiche sugli APE (numero di APE registrati, controllati, validati e loro distribuzione per classe energetica) e una stima dei costi medi della redazione degli APE.

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Pubblicato da Anna De Simone il 7 giugno 2015