Il carbone sarà l’energia pulita del futuro?

Le centrali al carbone potrebbero entrare a far parte del team delle energia pulite. Vi state domandando come?
Esiste un modo per di catturare il CO2 sprigionato dalla combustione del carbone. Il biossido di carbonio, così catturato, andrebbe stoccato senza nuocere al clima e all’ambiente.  In alternativa esiste un modo produrre energia dal carbone senza il processo di combustione. Un sistema del genere potrebbe essere presto disponibile sul mercato a costi economicamente vantaggiosi.

In uno scenario utipoco potremmo parlare di “ciminiere bianche”, in grado di separare e raccogliere il biossido di carbonio (CO2) prima che venga rilasciato nell’atmosfera.Gli impianti a carbone di prossima generazione non avranno ciminiere bianche ma saranno ugualmente complici nella lotta al cambiamento climatico.

I ricercatori dell’American Chemical Society (ACS), hanno collezionato un nuovo successo, frutto di 200 ore di test condotti sul primo prototipo in scala che ha utilizzato le due forme più inquinanti del carbone. Il test è stato descritto in uno studio pubblicato sulla rivista ACS Energy & Fuel.

Mentre gli ambientalisti si auspicavano un taglio netto del consumo di carbone, è probabile che questo elemento sia protagonista anche nello scenario energetico futuro. La tecnologia messa a punto dall’American Chemical Society renderà sostenibile l’energia prodotta dalle centrali a carbone. Il sistema ha dato prova della sua efficacia durante i test di laboratorio su piccola scala.  Il team di ricerca dell’ACS ha lavorato al progetto per più di 10 anni. I ricercatori si sono concetrati su due differenti meccanismi di utilizzo del carbone, chiamati rispettivamente Syngas Chemical Looping (SCL) e Coal-Direct Chemical Looping (CDCL).

La tecnologia testata dal team dell’ACS riesce a utilizzare l’energia del carbone senza però che esso venga bruciato. Questo perché il carbone viene bruciato chimicamente in un’apposita camera di combustione dalla quale i gas inquinanti non possono uscire. Gli unici prodotti di scarto dell’intero processo sembrano essere le ceneri di carbone, acqua e particelle di ferro che possono essere facilmente riciclate.

Pubblicato da Anna De Simone il 27 marzo 2013