Casa in affitto: chi paga le spese

Casa in affitto chi paga

Se hai una casa in affitto, di certo vorrai sapere quali sono le spese che competono a te e quali al padrone di casa. Ecco un elenco completo (Tasi, tari, imu, condominio, lavori…) così da non sbagliare!

Le spese da sostenere per una casa in affitto sono diverse in base al tipo di contratto stipulato al momento della locazione. E’ al momento dell’accordo tra le due parti che si ripartiscono i costi.

Normative di riferimento

La legge di riferimento in tema di ripartizione dei costi tra locatore e conduttore, è la legge sull’equo canone n.392 del 27 luglio 1978. Questa legge è stata parzialmente abrogata dalla normativa 431 del 1998. Un riferimento normativo più completo è dato dal Codice Civile con gli articoli compresi tra il 1571 e il 1614.

Stando alla legge, in caso di contratto a canone libero, l’inquilino e il proprietario della casa possono accordarsi come meglio credono. Al contrario, nei contratti a canone concordato si applicano dei criteri di suddivisione delle spese. Tali criteri sono contenuti nell’allegato G del decreto ministeriale 30 dicembre 2002. C’è poi un’altra ipotesi, quella dei contratti stipulati tra le associazioni di proprietari e sindacati degli inquilini: in questo caso si fa riferimento alla tabella allegata al decreto ministeriale 16 gennaio 2007.

Casa in affitto: chi paga le spese

Come anticipato, se il contratto d’affitto della casa è a “Canone Concordato” l’inquilino e il proprietario possono fare riferimento a una tabella ben strutturata e prevista dalla legge. Stesso discorso se il contratto è recepito negli accordi territoriali.

Se il contratto di locazione della casa in affitto è a canone libero, l’inquilino e il proprietario dovrebbero aver messo, nero su bianco, delle condizioni ben precise. Purtroppo questo non sempre avviene.

In questo caso citiamo l’articolo 1576 del codice civile: “il locatore deve eseguire, durante la locazione, tutte le riparazioni necessarie, eccetto quelle di piccola manutenzione che sono a carico del conduttore”Questo articolo lascia molto spazio all’interpretazione. Quali sono le spese di riparazione “piccole” che spettano all’inquilino e quali quelle “importanti”?.

La giurisprudenza, contenzioso dopo contenzioso, ha tracciato una linea di confine.

Le spese di riparazione a carico del proprietario sono quelle necessarie e indispensabili per far sì che l’inquilino possa godere dell’immobile. Vale a dire:

  • Manutenzione dell’impianto elettrico
  • Manutenzione della caldaia
  • Manutenzione del sistema di riscaldamento
  • Manutenzione delle strutture protanti

Qualora la casa necessiti di una spesa di riparazione urgente, l’inquilino può sostenere la spesa e chiedere poi un rimborso al proprietario. L’articolo 1577 del Codice Civile precisa che l’inquilino è obbligato ad avvisare il proprietario della spesa che sta per sostenere. Se il proprietario non è stato informato, può dimostrare che procedendo in autonomia avrebbe speso meno e così potrebbe restituire all’inquilino una cifra inferiore a quella che lo stesso inquilino ha effettivamente sostenuto per la riparazione.

Parliamo adesso di casi specifici.

Casa in affitto: chi paga la Tasi

La Tasi è un tributo sui “servizi invisibili”, cioè sono quei costi sostenuti dal comune per l’illuminazione delle strade, la pulizia dei giardini… Questa tassa è dovuta dal proprietario dell’immobile e non dall’inquilino.

Casa in affitto: chi paga la Tari

Se ti stai chiedendo chi paga la tassa sull’immondizia (tassa sulla spazzatura, tassa sui rifiuti o semplicemente TARI), questa è a carico del conduttore. La tari, quindi, va pagata da chi utilizza l’immobile e dunque dall’inquilino.

Casa in affitto: chi paga l’Imu

Chi deve pagare l’Imu, il proprietario o l’inquilino? L’Imu è a carico del proprietario. Anzi, i proprietari di case date in affitto con canone concordato possono avere una riduzione dell’IMU del 25%.

Casa in affitto: chi paga il condominio

Nel contratto a Canone libero, come anticipato, le parti possono accordarsi sulla ripartizione delle spese del condominio. Le spese condominiali possono essere suddivise in diversi modi e dovresti fa riferimento al tuo contratto d’affitto. Se nel contratto non è stato specificato nulla si applica questa regola:

  • L’inquilino deve coprire le spese di manutenzione ordinaria
    Pulizia delle aree comuni, spese per l’illuminazione del palazzo…
  • Il locatore o padrone di casa, deve coprire le spese straordinarie
    Riparazione dell’ascensore, rifacimento delle facciate, riparazione cancelli…

Altri esempi di manutenzione straordinaria a carico del proprietario sono: rifacimento del lastrico solare, tinteggiature, sostituzione degli impianti e altri interventi di rilevante entità.

Le spese relative ai consumi d’acqua, consumi elettrici, pulizia delle scale… sono a carico dell’inquilino.

Chi paga il servizio di portineria? Si applicano dei criteri di ripartizione specificati nelle tabelle allegate ai decreti ministeriali 30/12/2002 e 16/01/2017. La ripartizione per il servizio di portineria (compreso il costo del portiere) sono ripartire al 10% al carico dell’inquilino e al 90% a carico del proprietario.

Che succede se l’inquilino non paga le spese?

L’amministratore contatterà il proprietario dell’immobile che dovrà saldare le spese in debito. Il proprietario si dovrà poi rivalere sul suo conduttore moroso e, nei casi più gravi, potrà risolvere il contratto d’affitto per inadempienza.

Casa in affitto: chi paga l’amministratore

Il compenso dell’amministratore di Condomino è a carico del proprietario dell’immobile. E’ il proprietario della casa che hai affittato, infatti, che partecipa all’assemblea e vota la delibera per scegliere l’amministratore di condominio.

 

 

Pubblicato da Anna De Simone il 19 settembre 2018