Crush, la carta ecologica Made in Italy

Gli scarti di frutta e verdura trovano nuova vita nell’indutria della carta. La cartiera italiana Favini ha avviato un processo di trattamento e produzione di carta a partire proprio dalla raccolta degli scarti di frutta e verdura. D’altronde, se dai rifiuti della coltivazione della banana può nascere legno a basso impatto ambientale, perché dagli scarti della frutta non potrebbe nascere una bobina di carta nuova di zecca?! La carta ecologica nasce dalla lavorazione di bucce d’aranzia, residui di mais, scarti di olive, mandorle, nocciole, kiwi e caffè.



La carta ecologica è stata ribattezzata “Crush“. Favini è una storica cartiera italiana che mette le sue radici nella Vicenza del 1736, grazie alla sua carta ecologica l’azienda ha ricevuto il premio “Luxe pack in Green”, assegnato in occasione del “Luxe Pack Monaco 2012”. Il riconoscimento per la carta ecologica più innovativa.

In Italia, ogni anno, per la produzione di succhi di frutta, si impiegano un milione di tonnellate di agrumi. Da un milione di tonnellate di materiale, si producono 600 mila tonnellate di scarti, definiti “residui di lavorazione”. E’ grazie a questi residui che è possibile la produzione della carta ecologica.

La carta ecologica riesce a soddisfare alti standard di qualità perché la sua ricette prevede un mix di componenti pensati su misura per la produzione di carta: 15% di residui della lavorazione agroindustriale, 35% di fibra riciclata post consumo e certificata FSC e 55% di fibra vergine. La carta ecologica, così, dimezza la richiesta di cellulosa e le fibre vergini che utilizza provengono da piantagioni controllate e gestite secondo gli standard del Forest Stewardship Council.

Il mix viene trasformato in una bobina di carta che darà vita a quaderni ecologici, blocchi per gli appunti, fogli da disegno… Mediante il processo produttivo della carta ecologica, si possono ottenere diverse tonalità, tutto dipende dalle materie prime utilizzate: mais, agrumi, kiwi, nocciole, mandorle, olive, caffè… ogni foglio di carta ricavato potrà regalere una particolare esperienza tattile oltre che una tonalità caratteristica che rispecchia la materia prima impiegata.

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Pubblicato da Anna De Simone il 28 novembre 2012