Biometria: significato

Biometria

Biometria, ciò che ci permette di renderci conto e di toccare con mano il nostro essere unici al mondo. Nel bene e nel male, certo, perché da un lato essere originali mette di buon umore, dall’altro c’è la preoccupazione e il rischio che con tecniche di biometria qualcuno cerchi di prendere il nostro posto, di imitarci. Non so parlando di cloni, no, ma di tutto ciò che oggi, dispositivi tecnologici in primis, sta esplorando la biometria come modalità di autenticazione, magari al posto delle password che spesso si rivelano poco sicure.



Oggi la “profilatura” di ciascuno di noi avviene costantemente e in modo sempre più accurato, grazie e per colpa della biometria. Oltre a ben descrivere come siamo fatti e cosa facciamo, tutti sapranno cosa scegliamo, cosa amiamo, cosa compriamo. Ci sono orizzonti che hanno molto del fantascientifico e non è detto che diventeranno realtà o che la nostra generazione arriverà a vederle applicato tutto ciò che oggi è studiato e ipotizzato. Con curiosità e timido ottimismo proviamo a scoprire cosa è la biometria e che vantaggi può dare.

Biometria: significato

Con questo termine si vogliono definire tutte quelle tecnologie che ci danno la possibilità sia di misurare, sia di registrare le caratteristiche fisiche e/o comportamentali di ogni persona, noi stessi che stiamo leggendo siamo inclusi nei soggetti interessati da questa “rilevazione” di massa, capillare.

Non solo le dita con le impronte digitali, non solo gli iridi ma molte parti del nostro corpo lasciano il segno, emettono segnali oppure si rivelano assolutamente solo nostre, con caratteristiche associate univocamente a noi. Se tutti questi dati riguardanti un individuo vengono tradotti in un algoritmo e registrare in un data base, otteniamo un grande archivio di identità, non solo di nomi e cognomi e dati anagrafici di base ma di profili specifici che raccontano tutto o quasi di un individuo.

Ognuno in futuro potrà identificarsi con questo suo profilo, ottenibile con la biometria, e non con una semplice e “violabile” password. Si aprono scenari fantastici, fenomenali e anche apocalittici. Dipende chi conduce il gioco.

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Biometria: fetale

La biometria non è solo futuro, non è solo immaginazione e ricerca ma anche presente. In ambito medico serve per valutare la crescita fetale. Si tratta di un esame che viene effettuato dalle donne in gravidanza e che deve essere per forza “letto” da un medico: il fai da te e l’interpretazione personale di un futuro genitore non esperto è quanto di peggio possa essere fatto. La biometria fetale da sola non dice molto, va accompagnata e integrata con una serie di pareri, valutazioni e a volte anche con altri esami che aiutano a definire un quadro corretto della situazione del nascituro.

La biometria può essere molto utile anche per stabilire la data del parto. Oggi si riesce ad essere anche molto precisi, la percentuale di errore è di 2 o 3 giorni ma può capitare che la previsione debba essere rifatta in corsa, osservando il ritmo di crescita del feto, tenendo conto che cresce realmente poco fino alla 28 settimana circa.

Biometria

Biometria in gravidanza

Di solito il momento in cui si effettua la biometria è quello attorno alla trentaduesima settimana, per fare un check e capire se il bambino è cresciuto bene. In aggiunta e sempre in accordo con il proprio medico, si può fare anche la flussimetria per indagare sulla vascolarizzazione e sul rifornimento di nutrimento e ossigeno da parte della placenta al feto.

Biometria informatica

Lasciando l’ambito medico e tornando al lato più tecnico e informatico di questo assieme di tecniche, possiamo approfondire gli scenari che ci apre con un ottimo libro, chiaro e agile “Biometria. I codici a barre del corpo” di Salvatore Amato, Fabiana Cristofari e Salvatore Raciti, in vendita anche su Amazon e che arricchisce la mente e la fantasia. Ci interroga anche su questioni come la privacy e l’identità, il furto di identità e di libertà. Sono da tenere d’occhio anche le novità normative inerenti al trattamento dei dati sensibili.

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Biometria oculare

Oltre alla biometria fetale c’è anche quella oculare. In questo caso si tratta di misurare la forma e le dimensioni degli occhi. Questo tipo di esame viene effettuato spesso per calcolare il potere diottrico del cristallino artificiale che si impianta nell’occhio durante gli interventi di cataratta, ad esempio. Lo si esegue utilizzando l’interferometria a coerenza ottica oppure la tecnologia ad ultrasuoni.

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Pubblicato da Marta Abbà il 21 gennaio 2018