Becco di rame: favola e progetto didattico

Becco di rame

Becco di rame è una favola vera, è la storia di un’oca maschio e di un veterinario che ha salvato la vita a questo animale grazie al fatto di avergli innestato un.. un becco di rame, appunto. Non è finita qui, perché la forza di questa storia, vera, è stata prorompente, più di quella che hanno le favole a lieto fine ma prive di protagonisti in carne ed ossa, penne e piume. Ed è così che non solo vissero tutti felici e contenti, ma molto di più.



L’oca è diventata l’idolo dei bambini in ospedale, bambini con becchi di rame metaforici, e per raggiungere più persone possibili con il suo messaggio di amore è diventata anche un libro. Il volume, che poi andremo a sfogliare meglio, è destinato ai bambini e in particolare tocca il tema della disabilità con tutto ciò che gli gira attorno come la riabilitazione, le terapie e tutte le prove difficili che chi ha un problema deve affrontare, anche a volte in giovanissima età quando si vorrebbe solo ascoltare favole. Quella di becco di rame è speciale e vale la pena di leggerla sempre, ad ogni età e in qualsiasi condizione si sia, non è necessario avere una disabilità per apprezzarla perché tocca il cuore e aiuta a vedere con il cuore invece che con gli occhi velati dai pregiudizi.

Si può affiancare tranquillamente alla favola del brutto anatroccolo come potere della narrazione, entrambe hanno un importante messaggio da trasmettere a tutti, dagli zero ai 99 anni.

Becco di rame: oche

Quando si entra nel mondo di becco di rame si parla di oche e ci si avvicina al loro mondo scoprendo che il detto “non fare l’oca” non porta affatto giustizia a questo animale, l’oca è intelligente, come insegna anche l’episodio delle oche del Campidoglio, e non è affatto un animale cattivo o aggressivo. In becco di rame l’oca diventa una sorta di mascotte che aiuta a spiegare la disabilità ai bambini proprio come il brutto anatroccolo, umiliato per l’aspetto poco piacevole, spiega il valore della diversità a grandi e piccini.

Il nostro Becco di Rame, diversamente dal brutto anatroccolo, non è però un personaggio inventato, ma un’autentica oca maschio di razza Tolosa. Dopo la terapia e la cura del veterinario lungimirante, ha potuto continuare a scorrazzare spensierata in una fattoria sulle colline toscane, con un becco lucente e funzionante.

Becco di rame: storia

Facciamo un passo indietro e andiamo a scoprire come mai la nostra oca si è dovuta rifare il becco. Questo animale era della signora Gisella, donna molto appassionata e affezionata alla vita di campagna che custodiva vari animali da cortile come fossero animali da compagnia. L’oca Ottorino il suo vero nome, era tra questi ed era trattata come un cane, coccolata, alimentata, e così avrebbe dovuto continuare ad essere se non fosse che una volpe affamata, in inverno, è piombata nel pollaio seminando il panico.

La nostra oca difendendo i suoi amici di varie razze e indoli, è riuscita a cacciare la volpe ma ci ha rimesso la parte superiore del becco. Non una ferita mortale ma certo un bel problema per mangiare, non trovate? Grazie al veterinario ingegnoso, tal Alberto Briganti, si è riusciti a sistemarle il becco grazie ad un innesto. E’ stata una operazione unica nel suo genere ma Alberto e Gisella ci hanno creduto profondamente e tutto si è sistemato con una lastra di rame modellata con due fori in corrispondenza del “naso”. E’ bastato, per modo di dire, arricciare i bordi e in 5 ore di intervento chirurgico Ottorino si è trovato con un becco di rame, sì, ma funzionante.

Becco di rame: storia

Becco di rame a teatro

Fatta l’operazione e appurato che il becco di rame non venisse rigettato dal corpo dell’oca, si è potuto gridare evviva e raccontare questa bella storia di animali, di passione, di amore, di speranze da non abbandonare mai. Non solo “e vissero tutti felici e contenti” ma con la consapevolezza che avere una disabilità non deve impedirci di vivere al meglio ed emozionarci ogni giorno della nostra vita. Come ha fatto e fa Ottorino. Becco di Rame ha fatto della sua “diversità” un punto di forza e ha ribaltato le logiche ha proseguito con determinazione e una marcia in più, e un becco speciale, per la sua strada, diventando anche papà di una covata di allegri anatroccoli.

Questa storia non era solo da passaparola di paese, meritava di più ed infatti è arrivata anche a teatro per raggiungere tutti i bambini che avevano bisogno di sentirsela raccontare e di avere un amico oca a cui confessare le proprie paure legate alla diversità. Becco di Rame ha fatto tappa dai bimbi ricoverati nell’Ospedale Pediatrico Meyer di Firenze e ha poi iniziato a girare nelle scuole, nei teatri e negli ospedali di tutta l’Italia come esempio unico nel suo genere di Pet Therapy narrativo.

Becco di rame: libro

Nonostante l’impegno è difficile raggiungere tutti i bambini con uno spettacolo teatrale, per essere sicuri di non lasciare indietro nessuno si è quindi pensato di far diventare questa storia anche un libro illustrato per bambini, perfetto anche per gli adulti e con una happy end davvero speciale.

Becco di rame per bambini

Il libro in questione si intitola “Becco di Rame. La più bella favola per bambini tratta da una storia vera”, lo ha scritto il nostro amico salvatore di Ottolino, Alberto Briganti, per bambini dai 4 anni in su. E’ un bellissimo regalo da fare a chi ha bisogno di non sentirsi diverso ma anche a chi deve imparare a non far sentire gli altri diversi, E’ un libro che molti adulti hanno bisogno di leggere!

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Pubblicato da Marta Abbà il 27 novembre 2018