Balto: cane e film

Balto

Balto è un film di animazione che ci permette di puntare l’attenzione sui cani ma non solo, anche sui meccanismi di inclusione e di esclusione dei branchi, branchi di essere umani o di esseri animali. Non ha riscosso successo tanto come altri film ma è a mio parere da vedere proprio per la complessità che la storia narrata contiene. Come spesso accade con i lungometraggi animati, si hanno due possibili piani di visione, uno più terra a terra, per bambini o per menti semplici, e uno più alto che ci obbliga a pensare ai massimi sistemi e ad analizzarli alla luce di una storia per ragazzi. Siamo disposti a farlo? In ogni caso, buona visione.



Balto: il film

Prodotto dalla Amblimation questo film è uscito nei cinema statunitensi e italiani il 22 dicembre 1995, ha quindi parecchi anni e non aspettiamoci gli effetti speciali e lo stile di animazione che oggi ci propongono al cinema, in 2D o addirittura in 3D. La prima puntata della saga non ha riscosso il successo sperato ma i produttori hanno continuato a crederci, sono quindi poi usciti due seguiti.

“Balto – Il mistero del lupo” e “Balto – Sulle ali dell’avventura”. Tornando al primo episodio, c’è una scena che è particolarmente significativa per via di una citazione. Quando il protagonista si trova nella caverna di ghiaccio insieme agli altri cani da slitta, un suo amico passa davanti a diverse stalattiti che ne distorcono l’immagine, una delle quali lo fa apparire uguale ad E.T. l’extraterrestre. E.T. sappiamo tutti che è il protagonista dell’omonimo film diretto da Steven Spielberg ma non tutti sanno che proprio Spielberg è anche il produttore di Balto.

Poco premiato da pubblico, Balto ha ricevuto comunque i suoi riconoscimenti al Kansas City Film Critics Circle Award come Miglior film d’animazione nell’anno della sua uscita, il 1995. Per chi fosse rimasto affascinato dalla colonna sonora, è stata composta da James Horner.

Balto: cane

Prima di capire che storia viene narrata iniziato a inquadrare il personaggio. Balto, il protagonista del film, è un cane-lupo generoso, coraggioso, gentile e altruista ma già dalle prime scene si nota che non ha stima di sé stesso. Il problema principale è che Balto non accetta il fatto di essere metà lupo, tutti gli abitanti della città per questo motivo lo disprezzano e solo i suoi cari amici Boris, Muk e Luk lo trattano per quello che è senza giudicarlo per via della sua appartenenza ad una razza, o ad un’altra, o a nessuna razza.

Balto: cane

Durante il primo episodio della saga di Balto vediamo questo cagnolino innamorarsi di Jenna, la cagnetta più popolare della città e affezionarsi alla sua padroncina, Rosy. Come si vede dai bei disegni del fil, Balto è un cane dal pelo brizzolato e gli occhi gialli con le pupille marroni, durante il film diventa un eroe perché salva non solo Rosy ma anche tutti i bambini di Nome perché è l’unico che riesce a recuperare l’antitossina e a portarla a chi ne ha fortemente bisogno.

Diamo una occhiata anche a Jenna che a tutti gli effetti è la protagonista femminile del film. Stavolta abbiamo a che fare con un cane di razza Husky pura. Siamo di fronte ad una cagnetta graziosa, affascinante, gentile, determinata e coraggiosa che vuole molto bene alla sua dolce padroncina Rosy. Jenna ricambia l’amore di Balto fin da subito e anche per questo non può che detestare Steele. Nel film la vediamo portare una bandana arancione attorno al collo, colore che colpisce se associato al suo pelo rosso e bianco.

Balto: trama

Nel film Balto sulle ali dell’avventura ambientato a Nome, in Alaska, vediamo questo cane-lupo orfano sin da cucciolo, venire disprezzato e temuto dalla maggior parte degli umani e dei cani proprio per il suo essere diverso. Fortunatamente Balto ha un migliore amico, Boris, un’oca russa, e un gruppo di amici oltre che una cagnolina come Jenna al suo fianco, Fra i due, è amore. La vita di Balto non è particolarmente felice, è una esistenza ricca di frustrazioni, solo per fare un esempio, Balto ama le corse delle slitte trainate dai cani ma non può parteciparvi e assiste, guarda, soffre.

Le vicende del film ci portano all’anno 1925, quando si è verificata un’epidemia di difterite in seguito alla quale molti bambini di Nome, tra cui la povera Rosy, si ammalarono. Balto dopo una serie di avventure e colpi di scena, con azioni di coraggio e scelte orgogliose, riesce a fare l’eroe e a salvare tutti spiccando per la sua generosità e sconfiggendo il suo nemico, il cane che lo esclude e lo bullizza, colui che non lo accetta per il suo non essere un puro, di razza, ma solo un misero mezzo lupo.

Balto: storia vera

Non è facile arrivarci da solo se non si è un esperto in materia ma è interessante sapere che la trama del film è liberamente ispirata alla storia vera di Balto, un cane da slitta che prese parte ad una staffetta effettuata nell’inverno del 1925 per consegnare un medicinale alla città di Nome, in Alaska, nella quale era in corso un’epidemia di difterite.

C’è tanta verità nel film, a livello di cronaca ma anche di analisi delle meccaniche e delle logiche che vigono in una società chiusa in cui si ragiona per pregiudizi, divisioni per razza, preferenze di genere. C’è verità anche nella produzione visto che il film si apre e si chiude con due scene girate in live Action che mostrano Rosy nel 1995, anziana e trasferitasi a New York dopo la morte dei genitori. Oggi, o meglio, nel 1995, Rosy porta la sua nipotina ed il loro cane a Central Park e mostra loro la statua realizzata in onore dell’impresa di Balto e degli altri cani 70 anni prima. Bella anche la scena in cui, alla fine del film, l’anziana Rosy ripete alla statua la stessa frase pronunciata da bambina: “Grazie, Balto. Sarei stata persa senza il tuo aiuto”.

Balto: storia vera

Balto il mistero del lupo

Secondo episodio di Balto è “Il mistero del lupo”, si tratta di un film d’animazione del 2001 prodotto e diretto da Phil Weinstein. Il primo episodio ha come titolo il nome del cane, il terzo Sulle ali dell’avventura.

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Pubblicato da Marta Abbà il 21 ottobre 2018