Arriva il social network di frutta e verdura

Scambia consigli ma anche ortaggi, semi e frutti! Non si tratta del farmville di turno ma un social network dedicato al giardinaggio, nello specifico, agli orti. Il social network ti guida fin dai primi passi: ti aiuta a scegliere i contenitori ideali per le tue piante, il terriccio e ti accompagna nella progettazione del tuo orto.

Si chiama Grow the Planet è estremamente semplice da utilizzare ed è una piattaforma piuttosto stabile, nonostante sia ancora nella sua fase Beta. Il social network mira a diffondere una produzione ecoresponsabile mediante la coltivazione di frutta, verdura e ortaggi.

Non è necessario avere un giardino, basterà la terrazza per allestire un orto, infatti Grow the Planet segnala numerose chicche per la progettazione dell’orto in giardino ma anche in terrazza.

Il social network dedicato al mondo dell’orto, del giardinaggio e più in generale delle coltivazioni fai da te, offre un sistema di baratto 2.0 dove chi produce un ortaggio in eccedenza, può scambiarlo con un altro utente che abita più o meno nella stessa zona. Lo scambio è libero ed è aperto anche a piante e semi.

Per prendere parte al baratto 2.0, servirà “disegnare l’orto”, inserendo tutte le informazioni circa la coltivazione: dimensioni, orientamento, luogo… Consultando le mappe, mediante un servizio di geolocalizzazione, si potranno esplorare gli orti del nostro vicinato e avere consigli ad hoc sulla zona climatica di appartenenza.

Tra le funzioni da segnalare c’è la sezione “impara” con i già citati consigli e da non perdere sono le Schede Ortaggi, dove selezionando il nome dell’ortaggio si farà accesso a utili informazioni circa la varietà, la temperatura ideale e così via. Si tratta ancora di una versione Beta, quindi ci aspettiamo che molte sezione crescano in quantità di contenuti.

Se si è già iscritti a Facebook, per accedere a Grow the Planet non sarà necessaria nessuna registrazione, ma il login potrà essere effettuato semplicemente autorizzando l’accesso ai propri dati dell’account Facebook.

Pubblicato da Anna De Simone il 26 marzo 2012