Come allevare conigli

allevare conigli

Le piccole realtà domestiche di campagna possono essere interessate ad allevare conigli per l’autoconsumo delle carni. Parlando di piccoli numeri, l’allevatore tenderà a garantire la buona qualità delle carni prodotte abbandonando tutte le tecniche utilizzate negli allevamenti intensivi dove si predilige la rapidità di produzione e la quantità. Il piccolo allevatore di conigli dovrà puntare a ciclizzare la attività seguendo un calendario settimanale dove in diversi giorni della settimana si effettuerà il medesimo lavoro (un giorno dedicato alla pulizia, uno al benessere, i controlli per le nuove nascite…). Oggi vedremo proprio come allevare conigli con facili sistemi per iniziare!

Per avviare un allevamento di conigli, la prima cosa da fare è selezionare le razze. Per il consumo familiare si consiglia la scelta di conigli resistenti alle malattie, si possono scegliere razze pure oppure un incrocio tra razze pure diverse che comporterà più vantaggi. Le razze migliori per l’allevamento rurale?
-Argentata di Champagne
Originaria della Francia, questa razza raggiunge un peso di circa 5 kg con una resa di circa il 60 per cento. Il maschio di questa razza può essere fatto accoppiare con una femmina di Fulva di Borgogna.
-Blu di Vienna
La razza austriaca, così come la francese, ha una resa di circa il 60 per cento e il peso degli adulti si aggira sui 5 kg. In questo caso, l’accoppiamento consigliato vede la femmina di Blu di Vienna con il maschio di Fulva di Borgogna.

Chi preferisce razze più piccole, la Californiana raggiunge un peso che oscilla tra i 3,5 e i 4,5 kg. La razza Fulvo di Borgogna raggiunge un peso di 4,5 kg mentre la lepre belga non supera i 3,5 – 4 kg. Tra le razze di coniglio più grandi e più adatte al piccolo allevamento rurale c’è il gigante pezzato che da adulto supera i 6 kg di peso!

Lo spazio e i numeri dell’allevamento
In base allo spazio disponibile si può decidere il numero di capi da allevare rispettando una proporzione di 2 maschi per ogni 10 femmine così ogni femmina potrà accoppiarsi fino a 5 volte all’anno. Scegliere se avviare un allevamento in gabbia chiusa, in gabbia mobile all’aperto o se allevare i conigli in modo naturale allestendo dei recinti. In ogni caso avrete bisogno di allestire uno spazio per la riproduzione mediante gabbie nido, spazi naturali o cassette nido.

L’alimentazione del coniglio
Per quanto riguarda l’alimentazione, il fieno devo costituire il 70-80% della razione del coniglio. Per i conigli l’erba rappresenta un ottimo elemento, l’ideale sarebbe mescolare fieno di prato e fieno di erba medica nel rapporto 2:1. Altri alimenti di qualità sono il pane secco (un paio di pezzetti al giorno), i prodotti dell’orto con alcune esclusioni come patate e pomodori, vanno bene carote, finocchio, sedano, cavolo, spinaci, lattuga e erbe aromatiche (con l’esclusione del prezzemolo per le femmine in gravidanza). Va bene anche la frutta, anzi, la banana è particolarmente utile in estate perché ricca di zuccheri!

Pubblicato da Anna De Simone il 14 agosto 2013