Alcol etilico: denaturato, naturale e per liquori

Alcol etilico

L’alcol etilico, detto anche etanolo, è un liquido volatile e altamente infiammabile. E’ necessario maneggiarlo con cura anche se il suo aspetto è piuttosto innocuo, a prima vista: a temperatura ambiente si presenta infatti come un fluido limpido e incolore. Già l’odore può far insospettire, ma il sapore potrebbe essere descritto solo con l’aggettivo “pungente”. Non va guardato ed etichettato subito come un veleno perché è invece utile in molti campi, ad esempio è uno dei più utilizzati solvente.



L’alcol etilico è in grado di rendere solubili vari tipi di sostanze che possono essere così rimosse da superfici di vario tipo, questo lo sa bene chi fa lavori di pulitura, non solo in ambiente domestico. Il “bello”, per lo meno “l’utile” di questo liquido è che si miscela sia con le sostanze idrofile, affini all’acqua, sia con quelle lipofile, ovvero che sono affini ai grassi.

L’alcol etilico è senza dubbio un buon detergente, se utilizzato in modo opportuno e con le precauzioni necessarie, ed è anche un valido disinfettante perché ha il potere di ridurre la carica batterica. In casa lo si può usare ad esempio per pulire i pavimenti o altre superfici che necessitano una disinfettante passata.

Sempre in cucina possiamo trovare l’alcol etilico anche in alcuni alimenti per via delle sue proprietà conservanti, le stesse che fanno sì che si trovi anche impiegato nella cosmetica, introdotto in alcuni prodotti che possono così durare di più. Un uso meno noto di questo alcol è quello legato al congelamento. Questa sostanza riesce a prevenire il congelamento perché abbassa la temperatura di solidificazione dei liquidi.

Alcol etilico

Alcol etilico denaturato

Quando di parla di alcol denaturato si intende l’etanolo sottoposto ad un processo di denaturazione a seguito del quale diventa imbevibile. Perché mai questa procedura? Quando si ha tra le mani l’alcol etilico denaturato si è esentati dalle tasse imposte dai Paesi dell’Unione europea per l’uso dell’etanolo destinato al consumo umano.

La misura europea ha lo scopo di scoraggiare gli abusi di bevande alcoliche ma allo stesso tempo vuole che l’alcol etilico possa essere usato come liquido per altri scopi diversi da quello della “bevuta”, infatti l’alcol denaturato funziona benissimo comunque a livello industriale per la produzione di detersivi, deodoranti per ambienti o insetticidi.

Alcol etilico: altro nome

Come abbiamo svelato subito, si può parlare anche di etanolo, si intende sempre lo stesso liquido che si presta a numerosi utilizzi in ambiti anche completamente slegati come quello alimentari e quelli della pulizia domestica e non.

Alcol etilico alimentare

Nei cibi questo alcol funge da conservante. E’ prodotto naturalmente dalla fermentazione alcolica e lo si trova non solo nel cibo ma anche nelle bevande alcoliche, come birra, vini, amari, liquori, distillati e aperitivi. Di volta in volta è presente in diverse concentrazioni, ovviamente, ma è sempre caratterizzato da uno scarso potere saziante ed un grande apporto di calorie.

Dal punto di vista alimentare è bene sottolineare che l’alcol etilico, tra i macronutrienti, è l’unico ad essere tossico e quando viene ingerito, tende ad essere metabolizzato in modo prioritario rispetto ad altri e accumulato nel fegato e nel tessuto adiposo. Ecco spiegato perché l’etanolo può far aumentare di peso e gli alcolici sono delle sostanze da ingerire in quantità moderate, con attenzione.

Alcol etilico alimentare

Alcol etilico: formula

La struttura dell’etanolo ha una struttura descritta dalla formula chimica C2H5OH e può essere ricavato a livello industriale dalla sintesi di etilene, acetilene o da miscele di ossido di carbonio e idrogeno. Di norma quando lo si ricava per via sintetica viene impiegato come solvente o per usi farmaceutici esterni. L’alcol “da bere” è quello che si ottiene attraverso la fermentazione di soluzioni zuccherine.

Alcol etilico per liquori

L’alcol etilico e i liquori che lo contengono vanno consumati in maniera davvero moderata se si tiene alla propria salute. Nessuna romanzina o questione morale ma le prove scientifiche che questo liquido comporta numerosi effetti potenzialmente rischiosi sul nostro organismo.

Prima di tutto siamo meno vigili, infatti meglio non guidare e nemmeno fare un esame, se brilli, ma l’alcol etilico ha delle conseguenze anche sul cuore e sull’apparato cardiocircolatorio, può causare una vasodilatazione cutanea e un aumento della pressione sanguigna. A lungo termine, bere troppo fa aumentare il rischio di infarto e danneggia anche l’apparato gastroenterico e urinario.

Alcol etilico per liquori

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Pubblicato da Marta Abbà il 4 agosto 2018