Un aiuto per smettere di fumare

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Il fumo di tabacco contiene monossido di carbonio, anidride carbonica, nicotina, propano, formaldeide, acroleina, acido cianidrico, metilgliossale, acetaldeide, propanaldeide, acetonitrile, ammoniaca, anilina, piridina, nitrosodimetilammina, nitroso-nor-nicotina, nitrosoanatabina, toluolo, benzopirene, chinolina, cadmio, nichel e zinco, quasi tutte sostanze tossiche. Non vi basta ancora per smettere di fumare?

Beh allora sappiate che il fumo di tabacco negli ambienti confinati aumenta sensibilmente la concentrazione nell’aria di monossido di carbonio, idrocarburi aromatici policiclici, ossidi di azoto, particolato sospeso respirabile e di numerose altre sostanze tossiche; il che significa che chi fuma non solo inala l’elenco di schifezze di cui sopra, ma ne fa respirare quasi altrettante a chi gli sta vicino.

Smettere di fumare non è facile, ma continuare a farlo è deleterio. Lo scopo di questo articolo non è proporre uno dei tanti rimedi al vizio del fumo (ce ne sono tanti e di recente si è aggiunta anche la sigaretta elettronica) ma piuttosto spiegare ai fumatori (di sigarette, sigari e pipe) che cosa si ‘sparano’ nei polmoni tutte le volte che si accendono una sigaretta, e che cosa costringono gli altri a respirare.

Quello che chiamiamo genericamente fumo si può dividere in due componenti: la parte inalata e filtrata dai polmoni del fumatore e quella direttamente legata alla combustione del tabacco e della carta (nel caso delle sigarette). La prima è la parte mainstream, la seconda quella sidestream e in quest’ultima si trovano soprattutto NO₂, CO, nicotina, benzopirene, metilgliossale, formaldeide, acetaldeide, acroleitina e una dose elevata di particolato. La miscela è molto complessa, fatta di gas, composti organici e particelle fra i quali sono stati individuati centinaia di composti elementari irritanti, tossici, cancerogeni e mutageni. Ancora non vi siete convinti a smettere di fumare?

Difficile aggiungere qualcosa di nuovo sul ruolo del fumo attivo e passivo nelle malattie respiratorie e cardiocircolatorie e sui suoi effetti cancerogeni. Il fumatore tende a non avere in grande considerazione la propria salute (il che può avere cause psicologiche risolvibili) e allora per convincerlo a smettere di fumare parliamo della salute degli altri, in particolare dei bambini. Il fumo passivo (costituito all’85% da sidestream) ha certamente un grosso peso nelle malattie respiratorie dei più piccoli e nella riduzione dello sviluppo polmonare in età pediatrica. Chi fuma accanto a dei bambini fa loro del male. Smettete di fumare!

Pubblicato da Michele Ciceri il 16 luglio 2013