Agricoltura verticale, una soluzione al sovraffollamento

coltivazione verticale

Attualmente, la popolazione urbana mondiale raggiunge quota 3,3 miliardi. Tale cifra è destinata a raggiungere i 5 miliardi entro il 2025. Con l’urbanizzazione selvaggia si sente parlare spesso di consumo del suolo e di sottrazione di terreno all’agricoltura; in questo contesto potrebbe trovare terreno fertile la coltivazione verticale. La coltivazione verticale potrebbe portare un consistente rinnovamento urbano insieme a una produzione più sostenibile dell’approvvigionamento alimentare sicuro e vario: un raccolto attivo 365 giorni all’anno e alimenti a chilometro zero per tutti.

L’agricoltura verticale è di gran moda in questo periodo. Architetti e ingegneri sviluppano spettacolari edifici che promettono di produrre cibo per tutta la lunghezza delle pareti esterne. In Svizzera, per esempio, stanno progettando un grattacielo di 177 metri che al termine dei lavori darà ampio spazio alla coltivazione verticale: gli occupanti avranno la possibilità di coltivare verdure a foglia verde ai margini di ogni piano.

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La coltivazione verticale, in linea teorica, potrebbe costituire una soluzione alla sottrazione di suolo orizzontale all’agricoltura convenzionale, tuttavia, in termini pratici, ci sono molti problemi da risolvere: in città l’energia è costosa e le coltivazioni verticali necessitano di elettricità. Tale necessità è dettata soprattutto dal problema dell’illuminazione. Quando si prova a coltivare piante impilate l’una sull’altra, si vanno a creare diverse zone in ombra: le piante superiori fanno ombra a quelle inferiori.

Per raggirare questo ostacolo bisognerà aggiungere luce artificiale oppure sviluppare delle strutture riflettenti capaci di fornire alle coltivazioni verticali la quantità di luce necessaria alla crescita. Il dibattito energetico circa l’efficienza delle coltivazioni verticali è molto vivo, infatti, tra i sostenitori dell’agricoltura verticale c’è chi afferma che sfruttando le più recenti tecnologie, con un solo ettaro di superficie verticale si riesce a coltivare la quantità di cibo ricavata con coltivazioni orizzontali di 20 ettari di terreno, così, arrampicata di trenta piani potrebbe sfamare 50.000 persone!

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In opposizione a questi dati, vi sono le stime sui prezzi. Il costo totale per allestire una coltivazione verticale di questo genere ammonta a 83,7 milioni di dollari, soldi spesi per una sub-struttura di contenimento, un sistema HVAC con una torre di raffreddamento, impianto di cogenerazione, impianto fotovoltaico per la produzione di 800 kWh di energia al giorno, sistema di illuminazione con raffreddamento ad acqua, infrastrutture energetiche per la gestione automatica e l’ottimizzazione delle risorse, sistemi idroponici, sistema di recupero e riciclo dell’acqua, uffici e laboratori accessori.

Pubblicato da Anna De Simone il 1 ottobre 2013