Affaticamento oculare o Astenopia: cos’è e come si cura

Affaticamento oculare

Colpa degli schermi, del PC e dello smartphone, oltre che della TV, ma non solo: i nostri occhi sono stressati, continuamente chiamati a guardare davanti e a guardare oltre in una danza delle pupille a volte impazzita. Con lo stile di vita che conduciamo e il tipo di illuminazione che ci avvolge, sempre più di frequente ci troviamo a soffrire di affaticamento oculare o astenopia. Cerchiamo di comprendere meglio cosa ci accade e quali sono i rimedi più indicati.



Affaticamento oculare o Astenopia: cos’è

Questo disturbo che colpisce i nostri occhi è principalmente dovuto al troppo lavoro che noi richiediamo ai nostri occhi di fare. La parte che si stressa, che si affatica, è l’apparato muscolare del bulbo oculare che viene stimolato ogni volta che osserviamo un oggetto da vicino: i muscoli esterni e quelli interni si azionano in modo da farci mettere a fuoco e questo comporta un notevole sforzo, soprattutto se accade più e più volte con varie interruzioni di focus.

Questo continuo far lavorare gli occhi come descritto è tipico di chi lavora a computer o con degli schermi sempre di fronte. Anche chi però ha un problema alla vista e lo ha trascurato, può trovarsi con un affaticamento oculare da risolvere.

Affaticamento oculare o Astenopia: sintomi

La sensazione di fatica agli occhi è piuttosto intuibile ma proviamo ad osservare meglio i segnali che il nostro corpo ci può mandare per avvisarci che stiamo chiedendo troppo all’organo della vista. Possono lacrimarci gli occhi, ad esempio, e può comparire un bruciore oculare, la secchezza oculare o l’impressione di avere un corpo estraneo nell’occhio, come se la sabbia del deserto o della spiaggia ci fosse arrivata in faccia accecandoci. E gli occhi sono molto irritati per via dello sforzo, possono diventare anche molto sensibili alla luce, questa si chiama fotofobia e può essere accompagnata da dolore oculare e mal di testa, visione annebbiata o sdoppiata.

Astenopia: come si cura

Prima di pensare di curarla, proviamo a prevenirla evitandoci così un sacco di fastidi. A volte è impossibile limitare il tempo che si passa al computer se lo si fa per lavoro, vanno quindi cercati dei modi alternativi per non far stressare in nostri occhi. Possiamo ad esempio ottimizzare le condizioni di illuminazione, vagliare la possibilità di portare degli occhiali e regolare lo schermo come meglio conviene per non stancarci. Quando però l’astenopia è legata ad un difetto della vista, non c’è molto da prevenire ma da curare.

L’ipermetropia, astigmatismo e miopia, lo strabismo manifesto o latente, l’ambliopia, le blefariti o le congiuntiviti croniche, la sindrome dell’occhio secco, un’insufficienza di convergenza possono causare affaticamento oculare come anche malattie più gravi come le maculopatie o le retinopatie degenerative (come l’AMD).

Per curare questa condizione di sofferenza dobbiamo prima di tutto sottoporci ad un attento e completo esame oculistico chiedendo di valutare in modo particolarmente attento la refrazione (misurazione dell’acuità visiva) e della superficie anteriore oculare. Va monitorata anche una eventuale scarsità di lacrimazione. In aggiunta in certe situazioni può essere necessario e fondamentale eseguire un esame ortottico, con studio della fissazione e della motilità oculare.

Affaticamento oculare

Affaticamento oculare o Astenopia: consigli

Vediamo nel quotidiano qualche soluzione che ci può aiutare a sentire gli occhi meno affaticati.

  • Postura: cerchiamo di fare caso a come stiamo davanti al computer, alla distanza ad esempio. Anche la posizione in generale che assumiamo sembra influisca sull’astenopia.
  • Occhiali: dato che difetti della vista trascurati possono procurare questo problema, cerchiamo di correggerli e se degli occhiali ci possono aiutare a defaticare gli occhi, usiamoli!
  • Pause: almeno ogni due ore prendiamoci una decina di minuti di pausa, per gli occhi e anche per il cervello. Vi sarà utile anche per tenere alta la concentrazione e la produttività.
  • Illuminazione dell’ambiente: controllate come è organizzata e cercate di sistemarla in modo che la fonte luminosa sia posta a 90° rispetto allo schermo.
  • Lacrime e colliri: Le lacrime artificiali possono essere molto utili per lubrificare costantemente la superficie oculare, possiamo provarle per evitare occhi secchi e stressati. Anche i colliri possono essere un buon aiuto. Ci vogliono quelli a base di inositolo perché questa sostanza può contribuire a contrastare l’azione ossidante dei radicali liberi prodotti nelle situazioni di sforzo accomodativo. In questo modo favoriamo la risposta contrattile muscolare oculare.

Se il problema è legato a disturbi di abbagliamento, possiamo utilizzare lenti filtranti speciali chiedendo indicazioni all’oculista in modo da non far aggravare il problema scegliendone di errate.

Pubblicato da Marta Abbà il 4 Novembre 2019