Addocitore per acqua, tutte le informazioni

addolcitore acqua

Addolcitore per acqua: come funziona, quanto costa e in quali casi è utile installarlo. Informazioni sulla manutenzione e sull’acquisto.

L’acqua del rubinetto contiene tracce di sostanze minerali che, se presenti in elevata concentrazione, sono responsabili della formazione del calcare.


Un addolcitore per acqua va a contrastare quel parametro indicato con il termine “durezza“. La durezza è un valore che esprime il contenuto totale di ioni di calcio e magnesio (provenienti dalla presenza delle sostanze minerali) disciolti in acqua.

La durezza dell’acqua è abbassata sfruttando un addolcitore che può essere manuale o automatico. Come funziona l’addolcitore? Questo dispositivo contiene una resina a scambio ionico che consiste di un polimero recante ioni sodio che vengono scambiati al passaggio dell’acqua con gli ioni calcio e magnesio, cioè le sostanze responsabili dei depositi di calcare. Gli ioni calcio e magnesio che rendono l’acqua dura, vengono trattenuti dalla resina. I lavori di manutenzione da dedicare all’addolcitore d’acqua consistono proprio ne rigenerare la resina eliminando gli ioni calcio e magnesio.

Il calcare è un vero nemico degli elettrodomestici (lavastoviglie, lavatrici, caldaia…) ma anche della rubinetteria, dell’igiene delle stoviglie, dell’impianto di riscaldamento, delle tubature e dei collettori solari. L’acqua dura non è indicata all’igiene personale, infatti può danneggiare capelli e pelle del viso, inoltre non tutti sanno che con i classici lavaggi con acqua eccessivamente dura, i tessuti tendono a sfibrarsi e a perdere di brillantezza.

Addolcitore per acqua

L’utilizzo di un addolcitore domestico salvaguardia l’intera rete idrica e previene la formazione di calcare; sono tipiche le incrostazioni di calcare sulla resistenza della lavatrice. Forse non lo sapete ma… a causa del calcare la vostra lavatrice tende a consumare molta più energia!

L’installazione di un addolcitore domestico può risolvere tutti i problemi legati al calcare.

Tra i vari addolcitori per acqua presenti in commercio vi consigliamo il modello AS110 perché è tra i prodotti dal miglior rapporto qualità prezzo: su Amazon è proposto al prezzo promozionale di 319,99 euro e può soddisfare il fabbisogno idrico fino a 7 persone. I prezzi degli addolcitori d’acqua sono piuttosto elevati e crescono proporzionalmente all’aumentare della quantità d’acqua fornita. Per esempio, il modello citato fornisce 1.417 litri d’acqua dolce al giorno mentre chi necessita di può acqua, della stessa gamma, può puntare al modello AS700 in grado di addolcire 3.680 litri di acqua dura al giorno; la spesa raggiunge circa 500 euro.

Esclusi i rari modelli già citati in questo articolo, gli addolcitori d’acqua sono caratterizzati da prezzi d’acquisto piuttosto elevati. L’addolcitore d’acqua AS110 può essere installato a monte della rete idrica domestica, nel seminterrato  o all’esterno. Non necessita di molta manutenzione perché fa partire di un ciclo di lavaggio automatico che rigenera la resina e ne assicura il corretto funzionamento. Il processo di rigenerazione usa la classica salamoia, cioè una soluzione a base di sale e acqua che strappa via gli ioni di calcio e magnesio che la resina ha strappato all’acqua. Oltre la spesa iniziale, chi decide di adottare un addolcitore d’acqua dovrà provvedere alla spesa del sale atto a rigenerare la guaina. Un addolcitore d’acqua utilizza in media 1 sacco da 25 kg di sale ogni 2 mesi ma questo parametro temporale è solo orientativo, tutto dipende dalla quantità di acqua che usate e da quanto spesso deciderete di far partire i lavaggi automatici per rigenerare la guaina.

La resina a scambio ionico dell’addolcitore AS110 trattengono i  ioni calcio e magnesio con efficacia anche per acqua molto ricca di calcare. Il dispositivo è venduto in una confezione con un piccolo kit pronto all’uso: dopo l’acquisto l’installazione è relativamente facile e con un po’ di pratica di fai da te sarà possibile provvedere autonomamente.

Pubblicato da Anna De Simone il 9 febbraio 2016