Xilitolo: cos’è e acquisto

Xilitolo

Lo Xilitolo è noto soprattutto tra i masticatori di chewing-gum perché viene spesso citato perfino sulle confezioni luccicanti per mostrare come quel tal prodotto è più buono e “meno pieno di zucchero”. In verità lo Xilitolo è uno zucchero e ha un potere dolcificante molto simile a quello del saccarosio ma quello per cui lo si apprezza è il fatto che esso ha molte meno calorie. Ecco il trucco.



E’ così interessante come sostanza che di certo non viene utilizzato solo per i chewing-gum, figuriamoci, lo troviamo in molti altri alimenti e prodotti e pare che presenti anche alcuni benefici per la salute. Ha però un difetto, almeno un difetto: non contiene vitamine, sali minerali o altre sostanze utili, come lo zucchero raffinato. Non tutti lo sanno e chi non lo sa crede ancora alle marche che presentano lo Xilitolo come un’alternativa più salutare rispetto al saccarosio. Ci sarebbe almeno da discuterne.

Xilitolo: cos’è

E’ una sostanza dolcificante, un ibrido tra una molecola zuccherina e una molecola alcolica Grazie a questa sua caratteristica, è in grado di stimolare i recettori del sapore dolce presenti sulla lingua. Abbiamo visto che si tratta di un dolcificante molto usato per chewing-gum, caramelle, mentine ma se ben ci fate caso lo trovate anche in molti prodotti per l’igiene orale. In natura? Lo si trova in piccole quantità in frutta e verdura e anche il nostro organismo tramite il metabolismo ne produce un minimo.

Focalizziamoci ora sulla caratteristica che rende tanto amato lo Xilitolo da molti di noi, il fatto che sia dolce ma che non abbia tante categorie. Questa non è una bufala: lo zucchero bianco contiene 4 calorie per grammo, lo xilitolo ne contiene 2,4 per grammo, dunque circa il 40% in meno. Mica male. Comprendo che chi è a dieta può avere degli effetti benefici.

Xilitolo: denti

Oltre a farci restare in forma, se non ne abusiamo, lo Xilitolo sembra avere degli effetti benefici anche per i nostri denti e per la nostra bocca. Il batterio Streptococcus mutans, tra quelli responsabili della placca, si nutre del glucosio presente in bocca grazie al cibo, ma non può utilizzare lo xilitolo. Ecco quindi spiegato perché lo Xilitolo fa bene ai denti: tiene a bada e “fa morire di fame” il batterio causa della placca. Non è finita.

Da alcuni studi sembra che lo xilitolo sia anche in grado di bloccare il metabolismo dei batteri, soprattutto per quanto riguarda la loro capacità di ricavare energia dal glucosio. Ci sono dei ricercatori che sostengono sia di aiuto nel ridurre i batteri nocivi presenti nel cavo orale dal 25 al 75% e allo stesso tempo, che non abbia alcun effetto sui batteri utili. Da sogno, sembra fatto apposta per la salute dei nostri denti.

Per quanto riguarda il resto della bocca, lo xilitolo migliora l’assorbimento del calcio a livello dell’apparato digerente, accresce la produzione di saliva e ne riduce l’acidità, aiuta a prevenire e ridurre le carie, accanto all’infiammazione delle gengive.

Xilitolo: denti

Xilitolo: indice glicemico

Quando mangiamo troppi zuccheri, tra gli effetti indesiderati abbiamo quelli che riguardano i picchi di glucosio nel sangue e il rilascio rapido di insulina. Proprio in tal merito sembra che questa sostanza dolcificante possa dare una mano perché, rispetto a dolcificanti come lo zucchero bianco, ha un’azione molto debole sul livello di glucosio nel sangue e sull’insulina.

Questo si spiega con il fatto che l’indice glicemico è pari a 7, mentre quello dello zucchero raffinato è di 60-70. Sulla carta, dal punto di vista dell’indice glicemico, potrebbe rappresentare un’alternativa allo zucchero raffinato per chi è a rischio di diabete e per chi soffre di obesità ma è sempre meglio non fidarsi delle ricette troppo facili e prima di agire consultare il proprio medico.

Xilitolo di betulla

Lo xilitolo viene estratto soprattutto dalle betulle, ma anche da alcuni tipi di frutta, come le fragole e i lamponi, e dal grano. In alternativa possiamo ottenerlo grazie ad un processo industriale che trasforma le fibre vegetali chiamate xilani in xilitolo. Noi “consumatori” possiamo trovate lo xilitolo in vendita come dolcificante in polvere su internet e nei negozi di prodotti naturali. Come additivo alimentare in Europa viene indicato con il numero E967, provate a dare un occhio alle etichette dei prodotti che avete in casa per sapere quanto Xilitolo state già ingerendo.

Xilitolo: controindicazioni

Se consumato in quantità esagerate, lo Xilitolo può essere causa di fermentazione intestinale e di problemi di digestione ma in generale non ha dei grandi effetti collaterali anche se chi soffre di sindrome del colon irritabile dovrebbe evitarlo. Se noi umani non ci dobbiamo preoccupare, i cani sì e se siamo padroni di cani è bene stare in guardia.

Se l’organismo umano assorbe lo xilitolo lentamente e con scarsi effetti sulla produzione di insulina, l‘organismo dei cani si comporta diversamente. A loro provoca un’alta produzione di insulina, può perfino risultare fatale. Per avere effetti negativi bastano soltanto 0,1 grammi per ogni chilogrammo di peso del cane. Meno di quanto ne contiene un singolo chewing-gum.

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Pubblicato da Marta Abbà il 4 dicembre 2018