Vitamina D: a cosa serve

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Vitamina D, milioni di persone ne soffrono la mancanza. Se a volte la si sente nominare un po’ a caso, non è affatto vero che sia una leggenda, impariamo quindi a capire quando la carenza di Vitamina D c’è veramente, come affrontarla e quali sono i sintomi.



Si può avere anche troppa Vitamina D in circolo, anche in questo caso, ne paghiamo le conseguenze. Vedremo che uno stile di vita sano e tanto tanto sole, sono una perfetta combinazione per avere il giusto livello di Vitamina D che può essere anche un problema di età nella vecchiaia, quando non si è più in grado, a volte, di convertirla nella sua forma attiva.

Vitamina D: a cosa serve

Per il nostro organismo la Vitamina D è senza dubbio fondamentale, perché è legata alla capacità di mantenere le ossa in salute, oltre a contribuire al benessere e al corretto funzionamento del cervello e del cuore. Come vedremo studiando i sintomi della carenza di questa vitamina, anche l’umore è ad essa legato: se è altalenante o molto cattivo, senza evidenti motivi, possiamo essere “vittime” di mancanza di Vitamina D.

La vitamina D, infatti, stimola la produzione di serotonina, l’ormone della felicità. Ciò che possiamo iniziare a fare è cercare di stare molto al sole e di mangiare correttamente, in modo equilibrato e privilegiando quegli alimenti che ne contengono in abbondanza.

La vitamina D regola il metabolismo del calcio e se non ne assumiamo a sufficienza possiamo soffrire dolori alle ossa e debolezza muscolare ma anche problemi cardiaci, asma nei bambini, disturbi cognitivi negli anziani.

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Vitamina D: in quali alimenti si trova

Stando al sole, cosa possiamo mangiare per fare il pieno di Vitamina D? Tra i cibi consigliati ce ne sono sia di origine animale, le uova, ad esempio, sia vegetale, i funghi. Nel nostro menù sono i benvenuti quindi tutti i pesci grassi come aringhe, sgombri, salmone, sardine e merluzzo e l’olio di fegato di merluzzo, il latte e i suoi derivati, le uova ma anche tutte le verdure a foglia verde, compreso il cavolo nero, anche se “nero”.

Ad una sana condotta alimentare va associata la luce del sole, elementi essenziale per non soffrire di carenza di Vitamina D. Basta pensare che nei Paesi nordici, dove il sole in inverno è una presenza rara, sono numerosi i soggetti che soffrono di depressione e i casi di suicidio sono più alti della media europea.

Non è escluso che alcuni ci sia anche una componente fisica, legata alla mancanza di Vitamina D, in questi numeri e gli abitanti di queste terre sono tra i consumatori di integratori di questa vitamina, appena vedono una occhiata di sole non se la fanno certo scappare.

Per altre informazioni: Vitamina D: dove si trova e quali benefici assicuraVitamina D, alimenti e sole.

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Vitamina D bassa: possibili conseguenze

In base all’età la mancanza di questa vitamina può manifestarsi in differenti modi, molto dipende anche dallo stato di salute generale della singola persona e le condizioni al contorno, vale a dire l’ambiente, il clima, l’aria. Come ci raccontano i dati e i fatti che coinvolgono le popolazioni dei paesi nordici.

Gli adulti che non assumono abbastanza D possono essere vittime di deformazione delle ossa, inarcamenti anomali a livello degli arti inferiori e della colonna vertebrale o di malattie autoimmuni. Quando i livelli di vitamina D sono troppo bassi, infatti, è più probabile che ci si imbatta in patologie come l’artrite reumatoide, il Lupus e il diabete di tipo 1, questo perché la viene ostacolato funzionamento del sistema immunitario.

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Vitamina D alta

Meno frequente come problema, ma esiste anche questo ed è l’eccesso di vitamina D, tenendo conto che la dose giornaliera dovrebbe essere pari a 400 UI al giorno per un individuo sano che non sta al sole tutto il giorno. Questo fabbisogno giornaliero è importante da conoscere e, leggendo i sintomi della mancanza di D, non dobbiamo eccedere nel prenderla perché è la più tossica in assoluto se troppa.

Tra i sintomi di un eccesso di vitamina D ci sono anche diarrea o vomito, perdita dell’appetito e mal di testa, debolezza muscolare, contrazioni e spasmi muscolari. La mineralizzazione dei tessuti non ossei può portare alla formazione di calcoli renali, affatto piacevoli, mentre in presenza anche di ipercalcemia, si può anche verificare l’indurimento dei vasi sanguigni nel cuore e nei polmoni. Quando i bambini consumano latte vitaminizzato con la D, possono diventare iperattivi.

Vitamina D: bambini e neonati

Il rachitismo è uno dei più frequenti sintomi della carenza di vitamina D nei bambini, aggravato da una esposizione al sole non abbastanza prolungata. Anche le donne in gravidanza devono tenere sotto’occhio il proprio livello di Vitamina D sia per la propria salute sia per quella del futuro neonato che è bene possa avere durante l’allattamento, la corretta dose di vitamine, D compresa.

La terza categoria che deve avere a cuore la D è quella degli anziani per evitare carenze.

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Vitamina D: integratori

Tra gli integratori di vitamine, della D in particolare, uno dei più apprezzati è questo in compresse, acquistabile in confezione maxi da 365, su Amazon, a 10 euro.

Si può fare il pieno per un anno assicurandosi il giusto apporto, importante per rafforzare ossa, denti e il sistema immunitario. Questo prodotto è due volte più forte rispetto agli altri sul mercato, possiamo parlarne con il nostro medico valutando di assumerlo in combinazione con una buona dose di sole che, nel nostro Paese del sole, non dovrebbe essere una mission impossible.

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Pubblicato da Marta Abbà il 7 ottobre 2016