Vernice solare per pannelli intelligenti

Pannelli solari in versione spalmabile, una vernice capace di convertire la luce in elettricità. Talte le applicazioni disponibili: la vernice potrebbe essere utilizzata per rivestire interi edifici, in Australia iniziano i primi sviluppi.

Il team di ricercatori della CSIRO, l’ente nazionale di ricerca australiano, ha sviluppato degli innovativi pannelli solari di dimensioni e spessore estremamente ridotti. La tecnologia utilizzata è molto particolare perché si basa sul principio della verniciatura applicata direttamente su una superficie.

Questa tecnologia può essere immaginata come una miscela di pannelli solari che può essere iniettata, stampata o verniciata, ricoprendo così le superfici di qualsiasi edificio purchè sia fabbricato in vetro, metallo o plastica.

Le celle fotovoltaiche, capaci di assorbire la luce solare, sono state realizzate con degli speciali nanocristalli dal diametro microscopico. Si tratta di una miscela di materiali polimerici e di particelle di biossido di titanio rivestite con solfuro e seleniuro di cadmio sospesa in una soluzione idroalcolica. Il mix di materiali, così composto, si unisce a creare una pasta.

Ricoprendo con questa pasta un buon conduttore ed esponendo il tutto alla luce, si può generare elettricità. Le celle solari convenzionali, che sono a base di silicio sono molto efficienti nel convertire la luce solare in energia ma per realizzarle esiste un processo piuttosto costoso. Inoltre deturpano anche il paesaggio e molti utenti si rifiutano di utilizzare i classici pannelli fotovoltaici per le caratteristiche antiestetiche. E’ per questo che sono nate le coperture flessibili fotovoltaiche ed è anche per questo che è stata sviluppata questa particolare “vernice solare“.

Il non utilizzo di silicio risulta positivo in vista dell’aumento del prezzo delle celle solari basate sul silicio. La scoperta è nella sua fase iniziale e per questo del tutto sperimentale: per vederli sul mercato bisognerà attendere circa 5 anni. L’impiego di vernici “intelligenti” potrebbe portare finalmente all’utilizzo di energie alternative attraverso una scelta non antiestetica.

Con la diffusione della “vernice solare” ci sarebbe un tangibile abbattimento dei costi dei pannelli solari convenzionali, la riduzione dei costi è da collegare all’assenza del silicio. Inoltre risolverebbe il problema di coloro che vorrebbero installare pannelli solari ma non hanno spazio sulle proprie case.

Questa miscela può anche essere usata per fare le versioni stampabili di altri dispositivi elettronici, come i diodi emettitori di luce, i laser o i transistors. Al momento  la capacità energetica della vernice solare è dieci volte minore rispetto ai pannelli al silicio. Difficile dire quando questa vernice solare intelligente entrerà a far parte delle soluzioni energetiche alternative di seconda generazione.

Pubblicato da Anna De Simone il 12 marzo 2012