Spina calcaneare: rimedi naturali

Spina calcaneare

La spina calcaneare non è dolorosa come una spina nel fianco ma può risultare parecchio fastidiosa. Vediamo di cosa si tratta e quali sono i rimedi. C’è anche l’intervento chirurgico ma di solito vi si ricorre quando altre tipologie di cura non hanno il successo desiderato.



Spina calcaneare: cosa è

Si tratta di uno sperone osseo anomalo chiamato spina perché di fatto assomiglia ad una spina di rosa o a un artiglio. Spunta nella parte posteriore o inferiore del calcagno che è una delle 7 ossa del tarso, nel piede. Gli speroni ossei anomali di questo tipo vengono definiti con una sola parola osteofiti e si formano la maggior parte delle volte in corrispondenza con margini articolari di ossa sottoposte a processi erosivi e irritativi dal carattere cronico.

La spina calcaneare è un problema spesso associato alla fascite plantare o a problematiche al tendine d’Achille e può essere dovuta a delle lesioni a carico di un tendine o un muscolo del piede, a stiramenti eccessivi della fascia plantare oppure degli strappi ripetuti del periostio del calcagno.

Si comprende di avere la spina calcaneare perché il piede fa male, per approfondire ed esserne certi è meglio fare una radiografica. Per quanto riguarda la cura, meglio tentare la via conservativa e, solo in caso di fallimento, procedere sottoponendosi ad un intervento chirurgico.

Spina calcaneare: tipologie

La spina calcaneare può essere di due tipi, inferiore o posteriore, dipende da dove è localizzata, molto semplicemente. Quando è inferiore, significa che è spuntata sulla pianta del piede, sotto il calcagno, proprio dove si interseca con la fascia plantare ed è proprio per questo che la troviamo spesso associata alla fascite plantare. Nel caso di spina calcaneare posteriore, invece, il problema insorge nella parte posteriore del calcagno dove si incrocia con il tendine d’Achille. La si vede anche ad occhio nudo in questa posizione ed è spesso associata a un’infiammazione del tendine d’Achille.

E’ possibile tentare di prevenire la spina calcaneare con alcuni accorgimenti nemmeno troppo difficili. Iniziamo ad esempio ad indossare scarpe comode e di buona qualità, soprattutto quando svolgiamo un’attività sportiva come la corsa o il jogging. Prima di fare dell’esercizio fisico ricordiamoci di fare l’opportuno riscaldamento ed evitiamo di strafare. Se è ritenuto necessario, può essere utile inserire nelle scarpe eventuali supporti, solette o plantari.

Spina calcaneare: cause

La fascia plantare è un legamento, situato sulla pianta del piede che decorre dalle ossa del tallone alle ossa delle dita, ci permette in poche parole di curvare il piede e fa da cuscinetto quando camminiamo o saltiamo. Quando si formano qui degli osteofiti sono spesso innescati da processi erosivi e irritativi a carico dell’osso. Come mai accade?

Molto spesso tutto parte da lesioni a carico di un tendine o un muscolo del piede, stiramenti eccessivi della fascia plantare oppure strappi ripetuti del periostio del calcagno che è una membrana biancastra che riveste le ossa.
Delle volte, ma più di rado, la spina calcaneare è legata all’insorgere di malattie infiammatorie, come l’artrite reattiva, la spondilite anchilosante e l’iperostosi scheletrica idiopatica diffusa.

I medici hanno anche individuato dei fattori di rischio per questo problema, tra cui un’andatura anomala, la corsa su superfici troppo dure, l’uso di scarpe inadatte, il sovrappeso accentuato.

Spina calcaneare: esercizi

Il trattamento della spina calcaneare prevede due strade, una terapia conservativa e una terapia chirurgica, a cui ricorrere solo quando la precedente ha fallito. La terapia conservativa non elimina la spina ma agisce per far diminuire il dolore e prevede un insieme di azioni che sono efficaci sinergicamente.

Ci sono degli esercizi da fare, di stretching e anche di potenziamento che vanno a stimolare tutti i muscoli della gamba che fanno riferimento al tendine d’Achille a cui aggiungere altri esercizi di fisioterapia per la prevenzione della fascite plantare e dei disturbi al tendine d’Achille. In generale ci verranno prescritti un po’ di riposo, evitando corse e lunghe camminate, e anche dei farmaci antidolorifici. E’ molto importante munirsi anche per il futuro di scarpe che non premono sulla spina calcaneare ed eventualmente anche di ortesi plantari da inserire nelle calzature di tutti i giorni che possono essere utili anche per la fascite plantare.

Spina calcaneare: intervento chirurgico

Se la terapia conservativa non ha funzionato, si deve ricorrere a quella chirurgica con cui rimuovere l’osteofita. Se alla spina calcaneare c’è associata la fascite plantare, si procede anche con un intervento di distensione della fascia plantare.

Dopo l’operazione è necessario stare a completo riposo applicando il ghiaccio e tenendo la gamba alzata. Una operazione del genere è ritenuta di norma indispensabile quando la terapia conservativa non ha avuto alcun successo e quando i sintomi si protraggono incessantemente per 9-12 mesi.

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Pubblicato da Marta Abbà il 6 Gennaio 2019