Scaldabagno elettrico e risparmio energetico

Scaldabagno elettrico e risparmio energeticoquanto consuma uno scaldacqua elettrico e quali sono i modelli ad alta efficienza energetica. Come risparmiare elettricità con lo scaldabagno.

Scaldabagno elettrico e risparmio energetico:
binomio possibile solo con la classe A+

Lo scaldabagno elettrico non va molto d’accordo col risparmio energetico, soprattutto se di vecchia generazione.

L’acquisto di uno scaldabagno elettrico è consigliato solo quando non è possibile adoperare un modello a metano di ultima generazione o allestire un impianto solare termico.

Non esistono scaldabagni elettrici “a basso consumo” ma ci sono quelli che possono offrire una migliore efficienza energetica come gli apparecchi di classe A+. Il loro impiego, inoltre, diventa più rispettoso dell’ambiente quando combinato a un impianto solare termico o fotovoltaico.

Come risparmiare elettricità con lo scaldabagno:
scaldabagno sempre acceso e dimensioni corrette

La prima cosa da fare è scegliere uno scaldabagno dalle dimensioni adeguate. Due persone consumano all’incirca 60 litri di acqua al giorno che diventano 180-200 quando la famiglia è di quattro o sei componenti. E’ inutile acquistare uno scaldabagno elettrico con una capacità maggiore, significherebbe sprecare soldi e risorse.

Scaldabagni elettrici che garantiscono un buon risparmio energetico sono quelli che sfruttano una pompa di calore, ancora meglio se alimentata da un impianto fotovoltaico.

Anche se ad alta efficienza, uno scaldabagno elettrico deve essere ben tenuto per garantire un ulteriore risparmio energetico. Il primo dubbio sorge sulla sua attività: meglio tenerlo sempre acceso oppure azionarlo solo in caso di bisogno?

Questa domanda non ha un’unica risposta. Tutto dispende dalle abitudini degli utenti, se fanno la doccia e usano l’acqua calda solo in alcune ore del giorno (magari alla sera), è bene azionarlo solo al momento opportuno e tenerlo spento durante le lunghe ore di inutilizzo. In tal caso, lo scaldabagno elettrico potrebbe essere equipaggiato con un apposito timer così da programmarne l’accensione 3 ore prima del previsto utilizzo. Magari azionandolo quando l’elettricità costa meno!

Sempre nell’ottica del risparmio energetico, un altro fattore da considerare è la temperatura dell’acqua. Bisognerà regolare in modo opportuno il termostato dello scaldabagno elettrico, nei mesi invernali una temperatura di 55 gradi sarà più che sufficiente, come i 35-40 gradi saranno adeguati per il periodo estivo. Più sono elevate le temperature e più saranno alti i consumi.

Occhio all’etichetta energetica: 
scaldabagno a risparmio energetico

Da settembre 2017 le classi energetiche vanno dalla A+ alla G. Fino a questa data, per gli acquirenti italiani, non è stato possibile reperire in commercio scaldabagni elettrici di classe energetica A+. Per conoscere tutte le informazioni sulle classi di efficienza energetica degli scaldabagni e individuare lo scaldabagno elettrico a risparmio energetico più indicato alle vostre esigenze, leggete la pagina: scaldabagno elettrico, classe energetica.

Come ridurre i consumi dello scaldabagno:
la posizione conta, eccome!

Anche la scelta della posizione dello scaldabagno in casa non può essere casuale e merita qualche attenzione.

Una posizione giusta dello scaldabagno può infatti aiutare l’elettrodomestico a svolgere al meglio la sua funzione. Uno scaldabagno che funziona bene incide meno sui costi in bolletta!

È consigliabile installare lo scaldabagno il più vicino possibile agli impianti che lo devono sfruttare (la doccia, la vasca, la il lavabo…) perché così facendo si riducono le inevitabili perdite di calore dovute al passaggio dell’acqua calda nelle tubazioni.

Non sottovalutate l’ipotesi di installare due boiler più piccoli in alternativa ad un unico boiler più grande. Può essere d’aiuto installare un boiler abbastanza capiente in bagno e uno più piccolo in cucina. Un altro utile accorgimento può essere quello di evitare, laddove possibile, di installare lo scaldabagno vicino a una finestra.

Quanto consuma lo scaldabagno elettrico

Uno scaldabagno elettrico datato non conosce risparmio energetico.

I consumi dipendono dal modello e sono indicati in etichetta energetica. Se non sapete dove reperire l’etichetta energetica del prodotto potete usare un misuratore di corrente, reperibile su Amazon per poche decine di euro.

Per conoscere quanto consuma uno scaldabagno elettrico si può adottare un misuratore che si applica come un semplice adattatore al quale andrete ad attaccare la spina dello scaldabagno prima di ficcarla nella presa elettrica della parete.

Un discreto misuratore di consumi si compra su Amazon al prezzo di 19,06 euro con spese di spedizione comprese nel prezzo.

Link utili da Amazon: Misuratore di consumi elettrici

L’apparecchio appena indicato è molto economico ma non consente di registrare, con precisione, l’assorbimento dello scaldabagno elettrico quando è in stand by. Se volete misurare i consumi anche dello scaldabagno in stand by avete bisogno di un misuratore più preciso. Tra i vari modelli presenti sul mercato, quello dal miglior rapporto qualità prezzo si compra con 29,99 euro e spese di spedizione gratuite. Per tutte le informazioni sul prodotto: misuratore di precisione RCE PM600, il misuratore è in grado di misurare l’assorbimento anche di decimi di watt (lampade, tv in stand by, decoder, microonde in stand by…).

Quanto costa la corrente elettrica del vostro gestore

Se invece volete valutare la convenienza della tariffa che attualmente state pagando al vostro gestore di servizi per l’erogazione di energia elettrica rispetto ad altri possibili gestori, IdeeGreen vi consiglia di utilizzare il comparatore disponibile nella nostra sezione Risparmio.

Potrete confrontare le tariffe dei principali operatori: Enel, EnergiaEdison, EnergiaAcea, EnergiaIllumiaGDF, SuezEnercomHera, CommA2A, EnergiaEni!

Pubblicato da Anna De Simone il 8 aprile 2017