Sanguisuga gigante

Sanguisuga

La sanguisuga gigante o di medie dimensioni è un animale invertebrato non proprio bello dal punto di vista estetico anche se, soprattutto in passato, ha avuto una sua utilità. Questi animali sono chiamati anche mignatte, hanno un comportamento molto particolare e anche una storia originale che spesso si intreccia con quella del genere umano.



Sanguisuga gigante

Le sanguisughe vivono nelle paludi e sono dei vermi segmentati, hanno la capacità di attaccarsi a qualsiasi mammifero attraverso la loro “bocca”, se così possiamo definire il loro apparato boccale, e succhiarne il sangue.

Incidono la pelle, in zone anche differenti, dove riescono, grazie alle loro mascelle dentellate, e finché non sono sazie non smettono di succhiare sangue dalla loro povera preda. Più grandi sono più hanno la possibilità di attaccare prede di dimensioni considerevoli e per saziarle il sangue necessario aumenta. In compenso, se così si può dire, la sua saliva della sanguisuga contiene composti anestetici ed analgesici ed esercita anche un’azione anticoagulante, ecco perché questi animali sono stati spesso sfruttati per trattare ematomi, ascessi e infiammazioni agli occhi.

Sono in corso degli studi per sondare altri casi in cui le sanguisughe possono essere utili, ad esempio in Germania un gruppo di ricercatori ha voluto capire se potessero essere utili nella cura sintomatologica del dolore al ginocchio procurato dall’artrite. I risultati sono stati incoraggianti.

Sanguisuga gigante

Sanguisuga in inglese

In lingua inglese il termine da usare per indicare questa specie è “leech”. Come in italiano, ci sono alcune espressioni che, prendendo l’animale come metafora, descrivono alcuni atteggiamenti umani. Ad esempio “leech off” significa farsi mantenere, spremere e scroccare, e “stick like a leech”, informalmente “attaccarsi come una patella”.

Sanguisuga in sogno

Il particolare comportamento delle sanguisughe fa sì che esse, anche in sogno, possano assumere dei significati particolari e, oserei dire, unici. Come si può facilmente immaginare, sono associazioni negative. Sognare una sanguisuga richiama la presenza nella nostra vita di una persona che tenta di sfruttarci e che ha cattive intenzioni, è egoista, fredda e traditrice. Oppure siamo noi che ci sentiamo così e il nostro sogno è una sorta di pentimento, di presa di coscienza delle scorrettezze che stiamo facendo ad altri.

Come altri animali di simile forma, le sanguisughe sono un simbolo fallico e possono voler ricordare il pene maschile. In generale, però, un sogno del genere risulta sgradito ai più perché è si dice che porti solo guai. C’è da guardarsi alle spalle perché qualcuno a noi vicino presto ci tradirà.

Tutto ciò, se si crede nell’interpretazione dei sogni, magari sogneremo una sanguisuga appena finito di leggere questo articolo e il motivo è presto individuato.

Sanguisuga in sogno

Sanguisuga: dove vive

Questi vermi segmentati, appartenenti alla sottoclasse Hirudinea, scelgono le paludi non inquinate e ne trovano nelle regioni intertropicali, fino a latitudini moderate. Sono animali a sangue caldo e vivono nelle acque dolci, il clima italiano è piuttosto gradito ad animali come questi.

Sanguisuga: immagini

Come si vede dalle immagini la bocca di questo “verme” è circolare e provvista di ventosa, quella che usa per attaccarsi al corpo di un mammifero per succhiargli il sangue fino a sazietà. Il tubo digerente delle sanguisughe non è rettilineo, presenta numerosi diverticoli ed è fatto apposta, “studiato”, per fare in modo che possa incamerare e conservare il quantitativo maggiore possibile di sangue in vista di eventuali periodi di lungo digiuno.

Sanguisughe in Italia

Le sanguisughe vivono nelle regioni intertropicali e in Italia ne esistono circa 30 specie, solo 3, però, si succhiano il sangue dei mammiferi per nutrirsi e non sono molto diffuse sul nostro territorio. La Haemopis è invece una delle specie più diffuse nella nostra Penisola, è una di quelle che fortunatamente non attacca i mammiferi, la sua dieta è a base di piccole lumachine.

Sanguisughe in Italia

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Pubblicato da Marta Abbà il 3 agosto 2018