Come ridurre la spesa del riscaldamento in condominio

riscaldamento condominio

La spesa del riscaldamento in condominio è un onere che purtroppo incide in maniera tangibile sul bilancio delle famiglie. Fortunatamente esistono diverse soluzioni per ridurre la spesa del riscaldamento in un condominio. È i caso dell’impiego della termoregolazione e della contabilizzazione del calore. In tal caso sarà possibile stabilire  quanto calore erogare  e determinare il calcolo dei consumi di ogni singolo appartamento, al fine di evitare possibili liti condominiali.

Riscaldamento in condominio, termoregolazione
Grazie alla termoregolazione e alla contabilizzazione del calore è possibile risparmiare il 20-25% sul costo del riscaldamento, un risparmio che può aumentare se si cambia anche la caldaia.
Con le nuove normative, vi è l’obbligo di installare dispositivi per la termoregolazione e la contabilizzazione del calore  nei nuovi edifici e in quelli ristrutturati con più di 4 appartamenti: la normativa però può variare da regione a regione.
In che consiste la termoregolazione?
La termoregolazione consiste nell’installare a ogni calorifero una valvola termostatica capace di avvertire la temperatura della stanza per poi erogare solo il calore necessario. È bene precisare che le valvole possono darci la possibilità di impostare la temperatura che desideriamo, sono infatti dotate di tacche che consentono di fissare la temperatura voluta (la 1 corrisponde alla temperatura più fredda, la 3 a 18°, la 5 alla temperatura più calda e, tra un numero e l’altro, ci sono 2° di differenza).

Riscaldamento in condominio, contabilizzazione
La contabilizzazione consiste nel calcolare i singoli consumi degli appartamenti, anche in presenza di un impianto di riscaldamento centralizzato: viene installato un ripartitore di calore su ogni calorifero oppure un contatore o un totalizzatore all’ingresso della diramazione dell’impianto nell’appartamento.

Riscaldamento in condominio, consigli utili
Per risparmiare sul costo del riscaldamento vi diamo qualche dritta:

  • A prescindere dal tipo di calorifero, cerchiamo di non ostacolare la circolazione dell’aria: se si trova su una parete che dà verso l’esterno (come sotto la finestra) inseriamo tra il calorifero e il muro un pannello isolante o termoriflettente
  • Sottoponiamo la caldaia autonoma a manutenzione periodica e facciamo controllare i fumi, senza dimenticare che la manutenzione è obbligatoria ogni 4 anni per la caldaia nuova e ogni 2 anni per quella con più di 8 anni
  • Dato che il combustibile più conveniente è il metano, preferiamo gli impianti che lo utilizzano, scegliendo poi una caldaia a condensazione per risparmiare ulteriormente
  • Evitiamo di superare in casa i 20° (l’ideale sono 19-20° di giorno e 16° di notte) poiché anche un solo grado in più andrebbe ad incidere sulla bolletta.

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Pubblicato da Anna De Simone il 20 luglio 2013