Progressi nel fotovoltaico

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Il settore del fotovoltaico ha fatto passi da gigante negli ultimi anni. Basterà pensare che chi installava un impianto fotovoltaico nel 2005 otteneva dei moduli con una garanzia massima di 20 anni, mentre i pannelli commercializzati oggi hanno un rendimento maggiore e garantito per almeno 35 anni.

I progressi nel fotovoltaico sono riscontrabili in molti ambiti. La durata del ciclo di vita, così come premesso, è aumentata; sono aumentati i rendimenti, le tecnologie, i metodi integrativi, i piani di incentivi, sono diminuiti gli ingombri e sono scesi anche i prezzi. Molti progressi sono stati fatti in ambito dello smaltimento del fotovoltaico.

I Progressi nel fotovoltaico, i mini inverter
I progressi nel fotovoltaico sono palpabili nel settore di tutti i dispositivi accessori a un impianto solare: accumulatori, inverter, pulitori, inseguitori…. Basta considerare che un impianto installato solo pochi anni fa portava un unico inverter, così, un po’ di ombra riusciva a influenzare la produttività di tutto l’impianto. Attualmente gli impianti fotovoltaici sono installati con un numero variabile di mini inverter che oltre ad aumentare il rendimento dell’impianto riescono ad abbassare il costo dell’installazione in quanto sono più semplici da montare e gestire.

Progressi nel fotovoltaico, il BIPV
Molti progressi sono stati registrati nel settore dei BIPV, Building Integrated PhotoVoltaics, ovvero Sistemi fotovoltaici architettonicamente integrati.  L’integrazione architettonica si ottiene posizionando la parte foto-attiva dell’impianto (moduli fotovoltaici) all’interno del profilo stesso dell’edificio che lo accoglie. Le tecniche principali d’installazione di un sistema fotovoltaico integrato sono tre:
-sostituzione locale del manto di copertura con un rivestimento idoneo a cui si sovrappone il campo fotovoltaico, ne sono un esempio i sistemi con coppi, tegole o piastrelle fotovoltaiche.
-impiegando tecnologie idonee all’integrazione come il fotovoltaico flessibile, il fotovoltaico adesivo o la tecnologia del fotovoltaico a film sottile.
-impiegando moduli fotovoltaici strutturali che svolgono anche la funzione di infisso con o senza vetrocamera. Ne sono un esempio le finestre fotovoltaiche e le vetrate capace di produrre energia elettrica.

Mettere in casa un piccolo impianto significa fare un investimento che si ripaga da solo nel giro di quattro anni e che può portare, in alcuni casi, un guadagno economico al netto dei costi compreso tra i 21 e i 32mila euro. A tal proposito vi rimandiamo all’articolo “Guadagnare con il fotovoltaico“.

Una famiglia che decide di installare il Fotovoltaico in casa fa del bene alla comunità perchè riduce le emissioni di CO2 di circa 1.300 kg all’anno

Pubblicato da Anna De Simone il 25 marzo 2014