Parco Nazionale del Circeo: cosa vedere

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Parco Nazionale del Circeo, terzo in Italia, dopo il Parco del Gran Paradiso e quello d’Abruzzo, è stato istituito nel 1934 per conservare, tutelare e valorizzare il patrimonio naturalistico. Non solo, anche per promuovere il turismo e tutte quelle attività che ne facilitano lo sviluppo.



Un po’ di timore, poi, c’era anche a quei tempi per l’avvenuto taglio della foresta, atto che avrebbe potuto segnare l’inizio della scomparsa di una delle aree naturali più belle ed interessanti del nostro Paese. Fortunatamente fu ai tempi chiesta l’istituzione di un Parco Nazionale. Lo autorizzò Benito Mussolini, associandovi anche la fondazione della città di Sabaudia, apposta perché diventasse fulcro di una nascente e promettente area turistica.

Parco Nazionale del Circeo: dove si trova

Il Parco Nazionale del Circeo si trova sull’area lungo la costa tirrenica del Lazio storico, in particolare si estende lungo il tratto di litorale tra Anzio e Terracina. La superficie totale protetta è di 8.917 ettari, comprende anche quella del promontorio che da il nome al Parco.

Nel tempo il Parco Nazionale del Circeo non ha certo cambiato luogo ma perimetro sì. Ad esempio, nel 1979 è stata annessa l‘isola di Zannone, appartenente all’arcipelago delle Isole Ponziane, ma in generale proprio negli anni ’70 ci sono state delle variazioni di perimetro a seguito di alcuni interventi di edilizia abusiva che purtroppo avevano compromesso un tratto del Lido di Latina.

L’area, rovinata, è stata “stralciata” dal territorio sotto protezione del Parco Nazionale del Circeo ma in compenso pochi anni dopo ad arricchirlo sono arrivati i laghi. Quelli costieri di Fogliano, Monaci e Caprolace: la loro annessione ha impedito di assistere ad una speculazione che avrebbe coperto le loro coste di villette a schiera e hotel a parallelepipedo.

Dal punto di vista istituzionale, fino al 2005 a gestire il Parco Nazionale del Circeo è stato il Corpo Forestale dello Stato, a partire dal 2005 a seguito della Legge Quadro del 1991, è stato istituito l’Ente Gestore secondo i criteri indicati, nel 2007 sono arrivati anche Presidente e Consiglio Direttivo.

Parco Nazionale del Circeo: flora e fauna

Sia per un verso, la flora, sia per l’altro, la fauna, il Parco Nazionale del Circeo si dimostra molto ricco di realtà differenti ma che spesso concorrono l’una alla sopravvivenza dell’altra. Ci sono ad esempio le Dune, lungo la costa, che proteggono l’entroterra e rendendolo un’area dove migliaia di uccelli migratori trovano piacevolmente rifugio.

All’interno, infatti, ci sono apprezzate zone umide e la selva possono proliferare senza essere raggiunti dai venti carichi di salsedine che soffiano in altre parti. I rapaci, ad esempio, abitano il Promontorio: il luogo perfetto per osservare come loro amano fare, tutto il Parco Nazionale del Circeo fino aIl’Isola di Zannone, situata nell’Arcipelago Pontino.

Uno dei più antichi nuclei territoriali del parco è la “Selva di Terracina” , una piccola porzione che ai tempi della sua costituzione era sopravvissuto ad una malvagia opera di deforestazione. Oggi al suo posto e più estesa, c’è quella che è chiamata Selva di Circe. Si tratta di uno dei pochi esempi meglio conservati e più estesi di foresta di pianura esistente in Italia. In totale conta 3.300 ettari e conserva molte caratteristiche del suo nucleo storico “di Terracina”.

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Nel Parco Nazionale del Circeo ci sono tre aree di Riserva Naturale Integrale: la Piscina delle Bagnature, la Piscina della Gattuccia e la Lestra della Coscia. Da precisare che per piscine si intendono le aree paludose che si formano con l’accumulo di acqua piovana e l’affioramento delle falde, sempre comunque in modo naturale. Abbiamo parlato anche di Lestra, è una zona che in passato ha ospitato villaggi, oggi ospita poche rovine.

Una ricchezza particolare di flora e fauna del Parco Nazionale del Circeo è quella a cui si accede visitando la Foresta, un ecosistema ricchissimo ed estremamente vario, dichiarato “Riserva della biosfera” dall’Unesco. Tutto l’anno la si può visitare percorrendo i numerosi sentieri, sia pedonali che ciclabili, che la attraversano. In particolare in primavera si gode della fioritura ma non solo.

Ad accompagnarla, anche il canto degli uccelli. Nelle “Piscine”, invece, regnano le farfalle, nella stessa bella stagione, mentre in autunno aspettiamoci i cinghiali che la fanno da padroni tra piante di frutti di bosco e ciclamini in fiore.

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Parco Nazionale del Circeo: visite

Nel visitare il Parco Nazionale del Circeo ci sono dei punti di particolare interesse a cui non si può rinunciare. Per lo meno, selezioniamone alcuni da alternare alle passeggiate. C’è Cerasella, ad esempio, nel cuore della foresta, utile anche perché punto di partenza più comodo per la maggior parte delle escursione.

Prima di partire per una di esse possiamo visitare l’area attrezzata, con daini e cinghiali. Cocuzza è la sede del Centro di documentazione sull’Istruzione Scolastica e sull’Opera Sanitaria nelle Paludi Pontine, la Villa di Domiziano invece, sulla sponda est del lago di Sabaudia, è il più grande complesso monumentale dell’intero comprensorio del Circeo: risale al I secolo d.C.

Sulle rive del lago di Fogliano si trova anche il borgo di Villa Fogliano, neanche a dirlo, all’interno del comune di Latina, apprezzato dagli amanti della natura ma anche da chi cerca mete con valore storico ed architettonico. Possiede anche un bellissimo giardino botanico di fine Ottocento con piante tipiche della macchia mediterranea (leccio, palma nana, alloro) accanto a palme, eucalyptus e araucarie.

A livello di strutture ricettive, per visitare il Parco possiamo contare sulla presenza del Centro visitatori del Parco Nazionale del Circeo a Sabaudia, con una struttura di accoglienza e di orientamento alla visita al Parco, oltre al Museo Naturalistico, al Servizio Informazioni, alla Biblioteca, alla Sala Audiovisivi e ad una Sala Convegni.

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Parco Nazionale del Circeo: itinerari

Proprio affianco al Centro visitatori del Parco Nazionale del Circeo, nel vicino lembo di foresta, è stato allestito un percorso didattico con tabelle informative e ricostruzioni di carbonaie e lestre, esempio di villaggio pre-bonifica. Un itinerario interessante e formativo, per poi dedicarsi a uno dei 6 consigliati, lungo i sentieri del parco.

Si può stare al Centro Visitatori, raggiungere la Lestra Cocuzza oppure “perdersi” nella Foresta Demaniale. Se preferiamo un altro tipo di paesaggi, proviamo l’itinerario verso la Duna Costiera oppure i due alternativi esistenti che esplorano il Promontorio del Circeo. C’è anche un itinerario che porta al Sentiero di Zannone.

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Ente Parco Nazionale del Circeo

Istituito nel 2005 ma ubbidendo alla Legge quadro sui parchi del 1991, l’Ente Parco Nazionale del Circeo ha il compito di tutelare i valori naturali ed ambientali come indicato nel Piano per il Parco. Ciò significa ad esempio organizzare il territorio dividendolo in aree che abbiano uso o caratteristiche diverse, badare all’accessibilità veicolare e pedonale, senza scordare i percorsi riservati ai disabili, ai portatori di handicap e agli anziani.

Sempre l’Ente Parco Nazionale del Circeo deve badare alle varie attrezzature e ai servizi per la gestione di musei, centri di visite, uffici informativi, aree di campeggio, attività agro-turistiche. Questi citati sono solo alcuni dei compiti dell’Ente Parco Nazionale del Circeo.

Parco Nazionale del Circeo: mappa 

(ne ho trovata una io grande: penserò io a inserirla adattata e che si visualizza nelle dimensioni originali con un click)

Parco Nazionale del Circeo: orari e prezzi

Il Parco Nazionale del Circeo è aperto tutto l’anno, orari particolari li ha giustamente una struttura come il Museo del Parco, aperto dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 16,30, tranne la domenica. Tutte le indicazioni aggiornate possono essere consultate sul sito ufficiale del Parco Nazionale del Circeo, comprese le indicazioni su come raggiungerlo. Possibilmente usando i mezzi pubblici.

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Pubblicato da Marta Abbà il 21 maggio 2016