Olio di Krill: cos’è, caratteristiche e benefici

Il Krill (nome scientifico: Euphausia superba) è un piccolo crostaceo con un aspetto simile a quello dei gamberi, che si trova nelle acque molto fredde dell’oceano, e serve come fonte di cibo per altri animali ben più grandi, come balene, foche, pinguini.

Il Krill si trova generalmente negli oceani al largo dell’Antartide, del Canada e del Giappone e la sua raccolta è un argomento particolarmente controverso, visto e considerato che si teme che la sua caccia per finalità commerciali, per l’uso negli integratori di cui parleremo oggi, possa minacciare le specie che lo consumano per l’alimentazione. Di fatti, ad oggi tutto l’olio di Krill venduto negli integratori alimentari viene raccolto in mare aperto, sconvolgendo l’equilibrio naturale delle scorte alimentari per gli animali marini più grandi.

Cosa contiene l’olio di Krill?

Il Krill contiene un olio che è simile a quelli che si trovano negli oli di pesce, gli acidi grassi omega-3. Gli acidi grassi omega-3 sono raccomandati per l’uso nell’abbassamento dei livelli di trigliceridi e l’utilizzo di questo prodotto come integratore può dunque abbassare i lipidi nel sangue in maniera piuttosto efficace.

L’olio di Krill contiene inoltre acidi grassi derivati dai fosfolipidi, che possono favorire un migliore assorbimento, e un antiossidante carotenoide chiamato astaxantina. Gli antiossidanti inibiscono l’ossidazione e possono neutralizzare l’effetto ossidante dei radicali liberi e di altre sostanze nei tessuti del corpo che possono portare a malattie.

Rispetto ad altri oli, il gusto è migliore e, dunque, non porta con sé tutti i principali svantaggi e pregiudizi che di norma si accompagnano all’uso degli integratori a base di pesce.

Cosa sapere prima di assumere l’olio di Krill

Non bisogna usare oli “marini” come l’olio di Krill se si è allergici al pesce, ai gamberetti o a qualsiasi altro tipo di frutti di mare. Bisogna inoltre controllare l’etichetta sulla confezione dell’olio di Krill per cercare altri ingredienti attivi o inattivi che possono causare un’allergia. In ogni caso, se non sei sicuro, chiedi sempre al tuo farmacista.

Domanda poi al tuo medico se sia o meno il caso di usare questo medicinale, in caso di diabete, malattie del fegato, disturbi del pancreas, disturbi della coagulazione del sangue o rischio di ictus, prossimi interventi chirurgici o procedure che potrebbero aumentare il rischio di emorragie, ipotiroidismo.

Come assumere l’olio di Krill

Bisogna usare l’olio di Krill esattamente come indicato sull’etichetta, o come prescritto dal medico. Non usare in quantità maggiori o minori o per un periodo più lungo di quello raccomandato. La capsula dell’olio di Krill deve essere deglutita intera, senza forare o aprire il contenitore.

Detto ciò, sarà sufficiente prendere le dosi raccomandate dal medico o indicate dal produttore. Nel caso in cui ci si dimenticasse di prendere una dose, si potrà recuperare quella dimenticata non appena ci si ricorda. Se tuttavia è già il momento di prendere quella successiva, è sufficiente saltarla ed evitare di compensare la dose dimenticata.

Cosa evitare durante l’assunzione di olio di Krill

Mentre si assume l’olio di Krill è bene evitare di mangiare cibi ricchi di grassi o colesterolo. L’olio di Krill non sarà infatti così efficace nell’abbassare i trigliceridi se non si segue il piano dietetico raccomandato dal medico. Bisogna inoltre evitate di bere alcolici, perché tutto ciò può aumentare i trigliceridi e può peggiorare le proprie condizioni di salute

Quali sono gli effetti collaterali dell’olio di Krill

Anche se la maggior parte delle persone non ha alcun tipo di effetto collaterale, è evidentemente bene domandare un intervento medico nel caso in cui dovessero comparire dei segnali di allergia, come orticaria, difficoltà di respirazione, gonfiore del viso, delle labbra, della lingua o della gola.

Occorre inoltre smettete di usare l’olio di pesce e chiamare il proprio medico se si avverte un grave effetto collaterale come febbre, brividi, dolori corporei, sintomi influenzali, dolore al petto, battiti cardiaci irregolari.

Altri effetti collaterali meno gravi dell’olio di Krill possono includere mal di schiena, eruzione cutanea lieve.

Naturalmente, questo non è un elenco completo degli effetti collaterali che possono verificarsi in seguito all’assunzione di questo prodotto. Si può dunque procedere con il chiamare il proprio medico per una consulenza nel caso in cui compaiano degli effetti indesiderati.

Quali farmaci possono interagire con l’olio di Krill?

Prima di assumere questo prodotto è bene informare il proprio medico di tutti gli altri farmaci che usi, e in particolare gli estrogeni (pillole anticoncezionali o sostituti ormonali), anticoagulanti come il warfarin, aspirina o FANS, beta-bloccante come atenololo, carvedilolo, labetalolo, metoprololo, nadololo, propranololo, sotalolo, o un diuretico come clorotiazide, idroclorotiazide, clortalidone, indapamide.

In ogni caso, tieni conto che questo elenco non è completo, e che altri farmaci possono dunque interagire con l’olio di Krill. Informa il medico di tutti i farmaci che stai usando, e sia quelli che richiedono prescrizione medica, sia i prodotti da banco, vitamine e prodotti a base di erbe.

Pubblicato da Anna De Simone il 30 Settembre 2020