Illuminare un giardino senza corrente

Illuminare un giardino senza corrente

Soluzioni fai da te per illuminare un giardino senza corrente. Come progettare un giardino illuminato senza dover ampliare l’impianto elettrico.

Grazie alle energie rinnovabili è possibile illuminare un giardino anche senza progettare un ampliamento della rete elettrica. I lampioni tradizionali impongono, al padrone di casa, di allungare l’impianto elettrico e progettare cavi sotterranei atti a collegare i lampioni da giardino alla rete elettrica domestica.

Un lampione elettrico da giardino si può installare solo dopo aver scavato una buca nella quale si dovrà eseguire un colata di cemento atta a contenere i cavi elettrici. Tutte le istruzioni per l’istallazione fai da te di un lampione da giardino che funziona con la corrente elettrica, sono disponibili nella pagina: come installare un lampione. In questo articolo ci concentreremo sull’illuminazione da giardino senza corrente elettrica.

Eneria fotovoltaica per illuminare i lampioni tradizionali da giardino

Un lampione tradizionale può essere alimentato con energia solare senza la necessità di ampliare l’impianto elettrico. Baster collegare il lampione (o i lampioni) a un kit fotovoltaico da giardino.

Questa soluzione potrebbe essere conveniente quando vi sono reali limitazioni nell’ampliamento della rete elettrica. Un kit fotovoltaico a isola per portare elettrcità nel giardino ha prezzi che vanno dai 100 ai 1500 euro. Con un kit da 1000 euro è possibile illumina circa 12 fari a led da 50w dalla capacità di 1200 lumen cad.

Per informazioni sui prezzi:
kit solare a isola su Amazon

Illuminare un giardino senza corrente

Molte lampade da esterno sono nate per illuminare il giardino senza un allaccio alla corrente, semplicemente sfruttando l’energia solare in modo diretto: integrano dei moduli fotovoltaici.

In commercio sono molti i dispositivi LED alimentati con energia solare ricaricabile: dai classici lampioni da giardino ai piccoli faretti, dagli applique a muro ai led da incasso a pavimento.

Questi dispositivi hanno in comune la tecnologia fotovoltaica: integrano un pannello (più o meno efficiente), una batteria di accumulo e un sensore crepuscolare. Quando il sole inizia a calare, il sensore crepuscolare attiva il led che si alimenta grazie alla batteria d’accumulo. La batteria d’accumulo è alimentata a sua volta dall’energia solare raccolta dal pannello fotovoltaico durante le ore di luce. In pratica, i fari fotovoltaici da giardino accumulano energia durante il giorno per usarla durante le ore di buio per l’illuminazione da esterni.

Quanta luce può fare un faro fotovoltaico?

E’ tutta una questione di prezzi!
Nella foto in alto è mostrato un lampione a energia solare da esterno con 48 LED in grado di assicurare 2000 lumen di luce (davvero molta luce!). Integra un pannello fotovoltaico da 15 Watt, batteria inclusa e un’autonomia di 3 giorni quando il sole riesce a garantire una ricarica completa. Il lampione presenta dei sensori di movimento e sensori crespuscolari. I sensori di movimento massimizzano l’illuminazione in presenza di persone o auto, quando il faro non percepisce alcuna presenza, abbassa l’illuminazione a 600 lumen.

E’ chiaro che si tratta di un prodotto utile solo in zone di passaggio: in prossimità di cancelli, portoni, nella zona in cui si fa manovra con l’auto o nelle zona del giardino dedicata all’attività dei ragazzi.

Per tutte le informazioni sul prodotto vi rimando alla pagina ufficiale di Amazon: Lampione BIG-ALL-IN-ONEIl prezzo non è trascurabile: 321,40 euro compreso di spese di spedizione.

faro fotovoltaico da giardino

Un prodotto più adatto per condizioni di staticità, che eroga un flusso continuo di luce, è il Lampione a energia solare SFERA. Dotato di un design accattivante e 48 led di luce bianca in grado di produrre un flusso luminoso di 900 lumen (buona quantità di luce). Anche in questo caso il prezzo supera i 300 euro.

Per tutte le informazioni sul prodotto vi rimando alla pagina ufficiale Amazon: Lampione a LED Sfera.

Pubblicato da Anna De Simone il 15 dicembre 2016