La fattura elettronica fa bene all’ambiente

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La fattura elettronica? Aiuta la sostenibilità energetica e fa bene all’Ambiente. Tra i vantaggi di questo capitolo della trasformazione digitale – vantaggi che sono prima di tutto organizzativi ed economici – c’è anche quello di essere più sostenibile dal punto di vista ambientale. Chi usa la fatturazione elettronica, tecnicamente e-invoicing, risparmia soldi e inquina meno.

Quanto si risparmia? In una ricerca commissionata da Ricoh Europe, costola del gigante giapponese delle stampanti, hanno calcolato sulla base di dati reali che le aziende dove si ricevono e si inviano fatture elettroniche spendono molto meno rispetto a quelle che gestiscono il documento cartaceo. In tutta Europa, perché la ricerca in questione è europea, si stima un risparmio di 243 miliardi di euro.

Il risparmio della fatturazione elettronica si traduce in maggiore sostenibilità energetica, che è una delle 3 priorità della strategia Europa 20-20-20 con orizzonte il 2020. Gli obiettivi di questa strategia sono infatti tre: ridurre le emissioni di gas-serra del 20%; ricavare il 20% del fabbisogno di energia da fonti rinnovabili; aumentare del 20% l’efficienza energetica.

E l’ambiente? Nel complesso, il passaggio dalla fattura cartacea alla fattura elettronica significa un bel risparmio anche in termini di emissioni di CO₂. Fare dei calcoli è difficile, ma pensando alla quantità di carta e di spazio che si risparmia, ai risparmi sul trasporto e a quelli indiretti innescati da un processo più efficiente, sicuramente il saldo è molto positivo. I vantaggi sono ancora di più se la fatturazione elettronica viene inserita in un percorso di sostenibilità che riguarda tutta l’azienda.

Ricoh sottolinea per esempio che, nel suo caso, l’input di ridurre l’impatto ambientale partito dal quartier generale della società si è tradotto in un aumento dell’efficienza che ha portato a due risultati: un aumento dei profitti di oltre 1 miliardo di euro; una riduzione delle emissioni di CO₂ di 45mila tonnellate tramite una serie di iniziative (tra cui l’eco-mese aziendale) che hanno coinvolto sia dipendenti sia il canale degli installatori e dei rivenditori.

Dicevamo che il passaggio alla fattura elettronica è solo uno dei capitoli della trasformazione digitale. Nella ricerca proposta da Ricoh si legge anche che le aziende prevedono entro il 2018 di avere la maggior parte dei dipendenti costituita da iWorker, cioè persone che operano in mobilità per buona parte del loro tempo lavorativo e che hanno accesso full time a tutte le informazioni necessarie a soddisfare azienda e clienti. Smaterializzare diventa una necessità.

04.07.2014

Pubblicato da Michele Ciceri il 4 luglio 2014