Differenza tra germi e batteri

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La differenza tra germi e batteri ci può sfuggire in un periodo in cui siamo tutti molto impegnati ad igienizzare, così tanto che non stiamo a porci troppe domande e decidiamo che comunque vanno tutti eliminati, qualsiasi cosa possa intaccare la nostra salute e quella dei nostri cari.

Oggi più che mai quindi, bombardati da notizie su virus e vaccini, si finisce per confondersi tra i germi e i batteri anche se la parola germi non si usa solo per indicare i batter ma abbraccia tutto un insieme di microrganismi “nemici” tra cui troviamo i fatidici virus, ad esempio, ma anche funghi, prioni, protozoi.

In poche parole, ma poi andremo ad approfondire, tra tutti i batteri, solo una piccola parte viene sotto i germi, quelli che causano la malattia di fatto mentre tutti gli altri, la maggior parte, si rivela del tutto innocua anzi, tremendamente utile agli umani in molti modi. Pensate alle pubblicità dello yogurt e a ciò che cercano di spiegarci.



Perché germi e batteri sono diversi

Come abbiamo appena anticipato, stiamo parlando di due termini che si riferiscono a degli insiemi di particelle diverse, non per questo non si incrociano anzi, lo fanno, ma non sono due insiemi sovrapponibili. I funghi sono germi, i protozoi sono germi, i virus sono germi. Tutti ci possono provocare dei danni alla salute e mentre i batteri sono una certa tipologia di germi, organismi procariotici unicellulari.

Nel grande insieme dei germi ci sono tantissimi tipi differenti di microrganismi patogeni e sempre con lo stesso termine possiamo definire anche spore, tossine e tossine che causano delle malattie.

Tutti i germi, tutto ciò che chiamiamo con questo termine, possiamo stare certi che è un nemico da combattere, un “cattivo” da eliminare dalle nostre case, dai nostri vestiti, dalle nostre mani. Se andiamo a guardare cosa sta nell’insieme dei batteri invece ci accorgiamo che non sono tutti da cacciare, anzi, solo una piccola parte causa danni alla salute mentre la maggior parte di essi è innocua se non di aiuto al nostro organismo. Ecco quindi perché abbiamo detto che solo una piccolissima percentuale di batteri può essere definita germe, solo quella parte che ci risulta dannosa.

Germi: cosa sono

Spesso usiamo questo termine per indicare tutti gli oggetti e gli organismi microscopici che possono causare patologie nell’uomo e negli esseri viventi in generale. Ci sono anche alcuni batteri assieme a virus, prioni, alcuni funghi e protozoi, spore e tossine e molto altro. La prima volta che gli scienziati hanno usato il termine “germi” lo hanno fatto per dare un nome alle particelle invisibili presenti principalmente nell’aria oppure appoggiate a degli oggetti che si erano mostrate in grado di causare delle malattie. E’ un termine quindi molto generico ma che rende l’idea e ci fa ben comprendere che se si tratta di germi noi ci dobbiamo in qualche modo difendere. E’ poi utile scendere nel particolare e capire quanti tipi di germi esistono e che caratteristiche hanno.

Batteri: cosa sono

Con questo termine riusciamo ad essere meno generici ma abbiamo comunque una vasta varietà di microrganismi a cui si fa riferimento, tutti quelli procariotici monocellulari che si possono presentare… ovunque! Anche i batteri infatti possono trovarsi in ogni dove, sul suolo, nell’acqua, nell’aria, nell’oceano ma anche all’interno del corpo animale, in ambienti estremi, in casa, nel cibo che portiamo alla bocca: sono praticamente onnipresenti. Questo ci deve preoccupare ma fino ad un certo punto perché la maggior parte di essi è totalmente innocua e alcuni sono addirittura degli aiutanti dell’uomo. Ce ne sono infatti alcuni che si sono installati nel nostro intestino e ci aiutano a digerire i nostri cibi.

Non è questo il solo esempio dell’utilità dei batteri che troviamo ad esempio tra i protagonisti di alcuni processi di preparazione degli alimenti, ma anche nella produzione di farmaci, nella cura terapeutica di certe malattie. Solo quindi una piccola percentuale causa delle malattie all’uomo e ad altri organismi viventi. Se andiamo ad esplorare all’interno della categoria dei batteri possiamo individuarne diverse forme come coccus, bacillo, spirale, virgola, ecc. Vivono raggruppati in colonie, alcuni hanno flagelli per la muoversi e alcuni batteri sono fotosintetici.

Perché confondiamo germi e batteri

Ora che abbiamo spiegato le differenze tra germi e batteri non c’è motivo di confonderci ma in effetti senza saperlo può sfuggire un po’ di caos dato che sono entrambi microscopici e presenti ovunque. E poi ci sono organismi che sono sia batteri sia germi per cui si può arrivare a pensare che siano sinonimi. D’ora in poi però stiamo molto attenti a definire le cose con il proprio nome anche perché qualche batterio buono potrebbe offendersi.

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Microrganismi patogeni

Finora abbiamo definito i germi come microrganismi patogeni, detti anche agenti patogeni, che possono causare malattie nell’organismo ospite ma non abbiamo indagato la loro classificazione. Prima di tutto si distinguono in virus; procarioti (batteri); eucarioti (miceti e protozoi) ma per andare ad indagarne la patogenicità, quindi la loro capacità di determinare uno stato morboso, dobbiamo dare una occhiata a due specifici fattori, la virulenza e l’invasività.

La virulenza indica la capacità più o meno forte di generare malattia mentre l’invasività si riferisce alla capacità di invadere i tessuti dell’ospite e moltiplicarsi all’interno. A sua volta l’invasività dipende da altri fattori più complessi: l’adesività (capacità di legarsi con le sue strutture esterne superficiali alle cellule dell’ospite), la produzione di enzimi extracellulari (che facilitano la distruzione dei tessuti dell’ospite); la produzione di sostanze antifagocitarie (che permettono al patogeno di resistere ai meccanismi di difesa dell’ospite).

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Pubblicato da Marta Abbà il 28 Gennaio 2021