Come curare un cincillà

COME CURARE CINCILLA

Come curare un cincillà: dalla riproduzione alle cure da dedicare al cincilla su base quotidiana. Dal bagnetto all’alimentazione. Carattere e peso.

Il cincillà è un animale che trova molti apprezzamenti nelle case degli italiani. Il piccolo roditore è allevato come animale da compagnia ed è per questo che oggi vi proponiamo la nostra guida su come si cura un cincillà.

Cincillà domestico

Sono originari delle Ande dell’America Latina e sono allevati principalmente come animali domestici da compagnia.

Allo stato brado sono ancora presenti dei nuclei familiari anche se reputati a rischio di estinzione. In base ai criteri della lista rossa IUCN, il Chinchilla lanigera è classificato come specie vulnerabile mentre il Chinchilla brevicaudata è classificata come specie in pericolo critico di estinzione.

L’aspetto del cincillà domestico ricorda quello di un grosso scoiattolo. Quanto pesa un cincilla? Il peso di un cincilla oscilla tra i 300 e gli 800 grammi. Questo animale presenta un pelo soffice e sottile.

Cincillà, allevamento: gabbia e alimentazione

Per capire come alimentare un cincillà e come arredare la gabbia per questa graziosa bestiola vi rimandiamo all’articolo “come allevare un cincillà.

Come curare un cincillà, carattere

Il cincillà ha un carattere timido e docile, generalmente non morde mai. In ogni caso, il carattere è molto soggettivo e può cambiare da esemplare a esemplare. Vi sono esemplari di cincilla dal carattere più affettuoso, che si lasciano coccolare e accarezzare, e cincillà più schivi che non vogliono essere presi in braccio. Per questo motivo, è importante rispettare il carattere del cincillà che avete di fronte.

Magari iniziare con contatti graduali e assecondare il modo che il cincillà ha di interagire con il suo padroncino. Il cincillà con il tempo imparerà a riconoscere il suo padroncino.

Come curare un cincillà, riproduzione e accoppiamento

Se vi state chiedendo come far riprodurre i cincillà in cattività, sappiate che la gravidanza è lunga e i risultati incerti. Per ogni parto il numero dei nuovi nati è ridotto, si parla di uno o due esemplari per parto, solo in case eccezionali il numero dei nuovi nati sale a tre. La gravidanza è piuttosto lunga. L’unica buona notizia per chi tenda di far riprodurre i suoi cincillà è che questi animali raggiungono la maturità sessuale già a partire da quarto mese di età.

cincilla cure

La gravidanza di un cincillà dura 111 giorni, quasi quattro mesi. Con il parto, la femmina di cincillà darà luce a piccoli già ben sviluppati. I cincilla neonati vengono alla luce relativamente grossi e già coperti di pelliccia. Alla nascita i cincillà hanno gli occhi già aperti e iniziano immediatamente a camminare. Poppano dalla madre fino a 50-60 giorni di età ma iniziano già a pochi giorni ad assaggiare gli alimenti degli adulti. Il maschio (il padre), non va separato dalla prole in quanto è molto amorevole con il nuovo arrivato.

Il nuovo accoppiamento

L’unica precauzione da prendere è quella di non consentire alla femmina (la madre) di avviare fin da subito una nuova gravidanza: la femmina è già fertile appena dopo il parto, per questo la presenza del maschio può facilmente dare vita all’avvio di una nuova gravidanza; per questo motivo il maschio deve essere separato dalla femmina per una settimana a partire dal parto.

Come curare un cincillà

L’alimentazione del cincillà merita un trattamento a parte: questo animale è molto delicato ed è necessario acquistare un mangime apposito (generalmente a base di fieno secco), al quale potrete aggiungere mele, prezzemolo, broccoli, asparagi, carciofi, radicchio, finocchio, frutti di bosco e saltuariamente anche ananas. Per la cura del cincillà vi darò informazioni supplementare sulle esigenze di questo animale domestico.

  1. Il cincillà patisce i colpi di calore, abituato al freddo delle Ande è meglio tenerlo in ambienti a temperatura controllata: la temperatura non dovrebbe mai superare i 22 gradi.
  2. Il cincillà non ama gli ambienti umidi.
  3. Mai afferrare il cincillà per la coda perché si spella facilmente o addirittura si spezza.
  4. Per mantenere il pelo del cincillà profumato e pulito, sul fondo della gabbietta predisporre una ciotola con sabbia fine mista a talco (miscela preconfezionata che si trova nei negozi specializzati).
  5. Il cincillà è molto sensibile a infezioni fungine (micosi), in base all’entità e alla tipologia di infezione bisognerà sottoporre il cincillà ad apposite cure. Appena si notano chiazze spelate, crosticine o squamosità è necessario interpellare un veterinario.
  6. Non esistono vaccinazioni a cui sottoporre il cincillà.

Le cure da dedicare al cincillà

Curare un cincillà è impegnativo? Sì, ci sono alcune cure da dedicare all’animale su base quotidiana.

Bisogna alimentare l’animale ogni giorno e la gabbia va pulita 1 – 2 volte a settimana. In particolare, bisogna cambiare il fondo della gabbia di truciolato (in commercio ne esistono formulazioni apposite per i cincillà).

Come lavare il cincillà

Si può fare il bagnetto al cincilla?
No, non dovete lavare il cincilla. Il cincillà è un animale pulito e il bagno potrebbe danneggiarlo: come premesso è sensibile agli sbalzi di temperatura e, se bagnato, potrebbe facilmente sviluppare muffe.

Ogni giorno, il cincillà dovrebbe fare il cosiddetto bagno di sabbia, cioè dovreste dargli una vaschetta con dell’apposita sabbia (molto fine) dove il cincillà può dilettarsi a rotolare. Giocare nella sabbia, per il cincillà, non è solo un svago: questa sabbia fine mantiene il pelo pulito e lucido, eliminando il sebo in eccesso.

Attenzione!
Non potete usare la comune sabbia di fiume che trovate in commercio, anche se di granatura molto sottile. Acquistate apposita sabbia silicea, la trovate presso i pet shop più forniti o sfruttando la compravendita online.

Su Amazon, per esempio, una confezione da 1,2 kg di sabbia per cincillà, si può comprare al prezzo di 13,87 euro con spese di spedizione incluse nel costo. Per tutte le informazioni sul prodotto vi rimando a “questa pagina Amazon“.

Pubblicato da Anna De Simone il 14 gennaio 2018