Chicory: cos’è, a cosa serve e caratteristiche

chicory

La chicory è una pianta erbacea appartenente alla famiglia delle Asteraceae, nota fin dall’antichità per i suoi molteplici utilizzi, sia in campo alimentare che curativo. Con il termine chicory si indicano diverse varietà di Cichorium intybus, pianta originaria dell’Europa e dell’Asia occidentale, coltivata e consumata in tutto il mondo. In Italia è nota con il nome di cicoria.

Cos’è la chicory

La chicory è una pianta erbacea perenne che fiorisce con bellissimi fiori di colore blu, viola o raramente bianchi. È una specie rustica, in grado di adattarsi anche a terreni poco fertili e condizioni climatiche non propriamente ideali.

La parte edibile della pianta è costituita dalle foglie e dalle radici. Le foglie, dalla caratteristica forma frastagliata, possono essere consumate sia crude in insalata che cotte. La radice viene invece raccolta, essiccata, torrefatta e macinata per produrre un aromatizzante naturale, impiegato come succedaneo del caffè o per aromatizzare liquori e distillati.

Esistono numerose varietà di chicory, che si distinguono per forma e colore delle foglie, periodo di raccolta e modalità di consumo. I tipi più diffusi sono la catalogna, il radicchio rosso di Treviso e Verona, la riccia e il pan di zucchero.

Proprietà e benefici della chicory

La chicory è ricca di elementi benefici per l’organismo. Contiene discrete quantità di sali minerali, quali potassio, ferro, calcio, magnesio, manganese, sodio, zinco e selenio.

È una buona fonte di vitamine, in particolare vitamine del gruppo B, vitamina A, vitamina C ed E. Contiene anche carotenoidi, importanti antiossidanti, e sostanze dall’azione prebiotica che favoriscono lo sviluppo della flora batterica intestinale.

Grazie al suo profilo nutrizionale, la chicory esercita effetti depurativi e drenanti sull’organismo. Stimola la diuresi, combatte la ritenzione idrica, ha proprietà digestive e toniche. Il consumo regolare di chicory favorisce il transito intestinale, contrastando stipsi e stitichezza.

La chicory sembra inoltre esercitare un’azione protettiva sul fegato, prevenendo la steatosi epatica. Alcuni studi le hanno inoltre attribuito proprietà ipoglicemizzanti e ipocolesterolemianti, anche se sono necessarie ulteriori conferme.

Chicory, fiore di Bach numero 8

Le gocce di Chicory sono il rimedio numero 8, sul totale di 38 rimedi floreali scoperti dal Dr. Edward Bach, un medico inglese del XX secolo. I rimedi floreali di Bach, o fiori di Bach, sono preparati da infusi floreali diluiti in acqua e alcool e sono usati in una forma di medicina alternativa chiamata “terapia floreale”.

Il Chicory (Cichorium intybus) è consigliato per persone che tendono ad essere eccessivamente protettive o possessive nei confronti degli altri, spesso con l’intenzione di controllarli o manipolarli. Può anche essere utile per coloro che si sentono bisognosi di costante attenzione e approvazione dagli altri. L’obiettivo dell’uso di gocce di Chicory è quello di aiutare l’individuo a riconoscere e a lasciar andare questi comportamenti, promuovendo l’altruismo e la capacità di amare in modo incondizionato e libero.

gocce di chicory

Modalità d’uso delle gocce di Chicory come fiore di Bach

Le gocce di Chicory possono essere prese direttamente dalla bottiglia o diluite in acqua. Le istruzioni generali suggeriscono di prendere 2-4 gocce in un bicchiere d’acqua e sorseggiare lentamente oppure di mettere 2-4 gocce direttamente sotto la lingua. Il dosaggio e la frequenza possono variare in base alle esigenze individuali e alla consulenza di un professionista.

Le gocce di Chicory possono essere acquistate in erboristeria o ordinate su Amazon, ad esempio in questa pagina dove trovate il flacone di estratto da 30 ml prodotto da Naturalma, azienda leader nel campo della produzione di rimedi naturali. Qui sopra una foto del prodotto.

Varietà di chicory

Come accennato, esistono numerose varietà di chicory, che si distinguono per aspetto, colore e utilizzo in cucina:

Chicory catalogna o puntarelle: è la varietà più diffusa in Italia. Si caratterizza per le foglie frastagliate a forma di corolla. Viene consumata prevalentemente come contorno o in insalata.

Chicory witloof o indivia belga: ha foglie allungate di colore bianco o leggermente rosato. Viene forzata in ambienti bui per ottenere cespi croccanti dal gusto delicato.

Chicory radicchio rosso di Treviso e Verona: famoso per il colore rosso amaranto intenso delle foglie. Ottimo per insalate o da consumare al forno o alla griglia.

Chicory riccia: tipologia dalle foglie ricce e frastagliate. Si presta a molteplici usi in cucina.

Chicory pan di zucchero: varietà dalla forma allungata che ricorda quella di una carota.

Per chi è indicata la chicory

La chicory è indicata nelle diete depurative e disintossicanti grazie alle sue riconosciute proprietà diuretiche e digestive.

Può essere consumata tranquillamente da chi soffre di stipsi o stitichezza, in quanto stimola e regolarizza il transito intestinale.

Il suo moderato apporto calorico la rende adatta anche nelle diete ipocaloriche dimagranti. Priva di particolari controindicazioni, la chicory può essere consumata da tutti, fatta eccezione per i soggetti allergici o intolleranti ad alcuni dei suoi componenti.

Usi culinari della chicory

In cucina sia le foglie che le radici di chicory si possono consumare crude o cotte.

Le foglie più tenere vengono impiegate per preparare gustose insalate, da condire con olio, limone, sale e pepe. Le varietà più coriacee, come il radicchio, si prestano alla cottura, in padella o al forno, e vengono utilizzate come contorno o come farcitura di torte salate e altri piatti.

La radice di chicory si può lessare, stufare o grigliare. Ha un sapore leggermente amarognolo che ben si abbina a ricette saporite.

Con la radice essiccata, tostata e macinata si ottiene un aromatizzante dal caratteristico retrogusto amaro che viene impiegato come succedaneo del caffè, noto come caffè d’orzo.

Le radici tostate vengono inoltre utilizzate per produrre un liquore amaro molto apprezzato come digestivo e aperitivo: le chicory gocce.

Coltivazione della chicory

La chicory è una pianta rustica che non necessita di particolari attenzioni o cure colturali. Si adatta facilmente a diversi tipi di terreno, anche non particolarmente fertili o sabbiosi, e resiste bene al freddo.

Preferisce un clima temperato, con estati non eccessivamente afose. Per questo si coltiva soprattutto in ambienti mediterranei o continentali, dove può dare buoni raccolti.

La semina viene effettuata perlopiù in pieno campo, tra febbraio e aprile. In alternativa si può optare per la coltivazione in serra o tunnel. La distanza tra le piante deve essere di almeno 40-50 cm.

Durante la crescita, le piante vanno sottoposte a sarchiature per eliminare le erbe infestanti e a irrigazioni moderate e frequenti in caso di siccità.

La raccolta delle foglie è scalare e si effettua man mano che raggiungono la dimensione ideale, da giugno fino ad ottobre. Le radici vengono estratte e raccolte in autunno, quando la pianta entra in riposo vegetativo.

Chicory in gocce

Un particolare e apprezzato derivato della chicory è rappresentato dalle “chicory gocce”. Si tratta di un prodotto ottenuto sottoponendo le radici lavate e pulite ad un processo di essiccazione e successiva torrefazione.

Le radici tostate vengono poi macinate per estrarne un liquido denso e dal retrogusto amaro, che viene addizionato con altri ingredienti aromatici come anice, finocchio, genziana e altre erbe.

Dopo la fase di miscelazione con acqua e zucchero, il tutto viene lasciato riposare per alcune settimane in appositi recipienti. Il risultato è un gradevole liquore amaro dall’inconfondibile aroma, noto appunto come chicory gocce.

Questo bitter viene tradizionalmente servito come aperitivo o digestivo al termine dei pasti, grazie alla sua capacità di stimolare la digestione. Ottimo da degustare con ghiaccio o in miscelazione in gustosi long drink analcolici.

Pubblicato da Matteo Di Felice, Imprenditore e Managing Director di IdeeGreen.it, Istruttore di corsa RunTrainer e Mental Coach CSEN certificato, Istruttore Divulgativo Federazione Scacchi Italiana e appassionato di Sostenibilità, il 30 Agosto 2023