Carrellini per cani disabili

Carrellini per cani

I carrellini per cani non sono degli oggetti a cui si ama pensare e ci si rifiuta di capire dove e come acquistarli per non dover prendere atto che al nostro cagnolone potrà capitare di doverne utilizzare uno. Vi capisco, io faccio la stessa cosa, avendo due cuccioletti non voglio pensare alla loro vecchiaia o ad un eventuale brutto incidente che potrebbe portarmi a dovermi interessare ai carrellini per cani. Allora diciamo che ne parliamo per scaramanzia, per essere preparati di fronte ad una eventualità che speriamo sia poco probabile.



Ci sono varie tipologie di carrellini per cani, tra l’altro, e potrebbe anche capitare che un cane ne usufruisca per un limitato arco di tempo per poi riprendere a camminare. Ad ogni modo sono degli attrezzi utili per evitare che i nostri amici a quattro zampe non debbano stare immobili anche se non più capaci di sostenersi sulle loto gambe.

Carrellini per cani disabili

Un carrellino per cani disabili può servire sia se il cane ha dei problemi di deambulazione dalla nascita, sia se li ha a seguito di un incidente che può essere sia domestico sia stradale. Può capitare che ci siano delle disabilità canine incurabili ed è proprio in questi casi che si ricorre ai carrellini per cani perché se si tratta invece di una disabilità momentanea, non sempre conviene procurarsene uno. Si lascia che il cane stia fermo per concentrarci sulla sua ripresa senza perdere tempo e denaro per un carrellino.

Quando però è lampante che il problema non si risolve, bisogna regalare al cane una vita autonoma e felice e lo si può fare dandogli un supporto che non sia solo quello morale. La soluzione davvero funzionale in questo caso, per agevolare la deambulazione dei cani disabili, è quella costituita dall’acquisto di un carrello dotato di ruote in grado di sostenere le zampe posteriori. Se un tempo c’erano pochi modelli e non sempre molto funzionali, oggi si può scegliere tra varie marche e tipologie, non si spende nemmeno troppo e si ha una certa facilità a reperirli, on line, ma anche nei negozi fisici.

Se siete andati a guardare in rete quali sono le migliori offerte avrete notato che esistono per ora due principali tipologie di carrello per cani disabili. Il primo modello è quello pensato e realizzato pensando a quegli animali domestici completamente paralizzati dalla vita in giù, si tratta di un dispositivo che immobilizza le zampe posteriori e agevola i movimenti. Il secondo tipo di carrellino è invece adatto a quei cani che hanno difficoltà a camminare sulle quattro zampe, riescono a muovere quelle posteriori ma non si reggono “in piedi” senza l’aiuto di un sostegno. Il carrellino, appunto.

Carrellini per cani disabili: prezzo

Vediamo quali prezzi girano on line al variare dei modelli e delle marche. Il primo che troviamo cercando il top di gamma è un set di carrello per cani disabili che costa oltre mille euro ma c’è ben altro sul mercato e con prezzi minori di un ordine di grandezza.

Carrellini per cani disabili: prezzo

Per cani molto piccoli a poco più di cento euro troviamo un carrello per cani regolabile con rotelle che può avere una altezza che va dai 20,3 centimetri ai 27,9 centimetri. E’ per cani chiaramente di taglia extra small, che non possono pesare più di 2 o 3 chili, e viene utilizzato anche in caso di riabilitazione, come supporto.

Sempre on line e ad un prezzo accessibile, circa 160 euro, troviamo una vera e propria sedia a rotelle per cani di taglia media che arrivano ad una altezza di circa 40 centimetri. Si tratta di un dispositivo regolabile, maneggevole e leggero.

Carrellini per cani disabili fai da te

Certo non è banale costruire con le proprie mani i carrellini per cani disabili ma ci sono molti vantaggi. Il primo fra tutti sta nel fatto che si va a realizzare un attrezzo che risulterà poi adeguato alle esigenze specifiche del cane e alle proprie misure. Il materiale necessario non è facile da reperire ma nemmeno impossibile, servono dei tubi in alluminio o PVC, delle viti, della colla, della stoffa, delle cinghie e ovviamente delle ruote.

Di solito ci si mette a costruire un carrellino per cani disabili quando si è certi che l’animale non abbia possibilità di rimettersi a camminare con le sue quattro gambe, anche perché non è uno scherzo andare a creare una struttura su misura e che risponda a tutte le sue esigenze, in dimensioni, forme e libertà di movimento.

Iniziamo, un po’ tristi per il destino a cui il nostro amico è stato condannato, prendendogli le misure in modo che tutto calzi alla perfezione. Meglio scegliere del materiale adatto e di qualità in modo che si possa ottenere una struttura resistente e che non faccia male al nostro animale. Le misure da prendere sono diverse, dalla distanza fra le spalle del cane, all’altezza fino agli addominali, la lunghezza delle zampe e anche serve la distanza tra l’attaccatura delle zampe anteriori ed il posteriore.

I materiali vanno scelti resistenti ma, attenzione, non pesanti: non scordiamoci che si tratta di una struttura che il cane si deve trascinare dietro. Va benissimo l’alluminio, per i tubi, oppure il PVC, tagliamo le stanche delle misure giuste e assembliamole con delle viti, se abbiamo scelto l’alluminio, o con della colla, adatta al PVC.

E’ essenziale introdurre le ruote, della misura che riteniamo ma facendo in modo che siano proporzionate rispetto al resto del dispositivo e adatte al cane che lo andrà ad usare. La scelta delle ruote va fatta anche in base al fatto che il cane si dovrà poter muovere solo in casa oppure in un eventuale giardino con erba e ghiaia. Una volta pronto il carrello, va realizzata la parte in tessuto perché il torace va sostenuto da una fascia che sia il più morbida possibile. Possiamo sia cucirla che fissarla con fascette da elettricista. Se siamo pratici possiamo applicare anche delle strisce di velcro, così da liberare il cane del carrello più facilmente in caso di esigenza.

Questi sono i passi salienti della costruzione, ci sono anche altri modi per realizzarlo e on line trovate numerosi tutorial che vi spiegano passo dopo passo come fare. Questa descrizione era finalizzata a dimostrare che si può fare, risparmiando oltre 100 euro e dando al proprio cane un apparecchio comunque degno e utile.

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Pubblicato da Marta Abbà il 29 ottobre 2018