Bruciore schiena: cause, trattamenti e prevenzione

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La sensazione del bruciore schiena può essere molto fastidiosa e abbastanza debilitante. Purtroppo, poi, ci sono molte ragioni per cui il mal di schiena può svilupparsi, e la natura del dolore può essere un indizio importante per i medici che cercano una diagnosi ma… quasi mai un fattore unico per poter effettuarla in maniera pienamente efficace.

Ad ogni modo, sebbene i sintomi del mal di schiena variano da paziente a paziente, avere una sensazione di bruciore alla schiena è spesso il risultato di un irrigidimento muscolare, che provoca il riscaldamento dei muscoli, causando anche un aspetto “rossastro” della cute.

Le cause del bruciore alla schiena

Una parte delle cause del bruciore alla schiena è determinata da vari problemi alla colonna vertebrale: la nostra colonna vertebrale è infatti composta da diversi “dischi” che si trovano tra le ossa vertebrali, i quali possono subire danni a causa di usura, degenerazione o lesioni.

Quando uno di questi dischi fuoriesce dalla sua posizione normale, determina una “ernia del disco” in grado di apportare dolori e condizioni di bruciore alla schiena. Di norma questi problemi compaiono nella regione lombare, considerata come la parte più vulnerabile, visto e considerato che è quella più pesantemente sollecitata durante il giorno, e che è molto coinvolta durante le attività come il sollevamento di pesi e lo sport.

Ad ogni modo, sono numerose le cause del bruciore alla schiena, e non tutte dipendono dall’ernia del disco. A volte, infatti, il bruciore alla schiena è determinato da difetti nella forma della colonna vertebrale, che a sua volta influisce sulla postura, portando nel tempo allo sviluppo del mal di schiena. Condizioni come la scoliosi, la cifosi o la lordosi possono dunque essere in grado di modificare la colonna vertebrale e persino comprimere i nervi spinali, causando – appunto – dolori e condizioni di bruciore alla schiena.

Altra causa del mal di schiena con bruciori è un trauma muscolare: l’eccessivo stiramento, lo strappo o le lesioni ai muscoli della schiena possono causare uno spasmo o uno sforzo improvviso. Questi si verificano tipicamente quando si sollevano oggetti pesanti o durante movimenti improvvisi che sollecitano i muscoli oltre il loro normale raggio d’azione. Ripetuti sforzi o lesioni alla schiena possono causare, a loro volta, l’indebolimento dei muscoli con il passare del tempo.

Esiste poi la possibilità che il bruciore alla schiena sia dovuto a lesioni dirette ai tessuti molli che sostengono la colonna vertebrale. A volte, una lesione può causare fastidio solo in un secondo momento, rendendo così difficile cercare di comprendere quale sia stato il momento “scatenante”.

Come prevenire il bruciore alla schiena

Anche se andare incontro a un forte bruciore alla schiena può essere un evento doloroso, in realtà è utile sapere che essere evitato o prevenuto, almeno fino a un certo punto. È infatti possibile allenarsi con un doveroso esercizio fisico per poter prevenire i fastidi alla schiena, previa condivisione con uno specialista: se si soffre già di mal di schiena, c’è infatti il rischio di peggiorare la propria condizione!

In linea di massima, però, l’esercizio fisico sarà di grande aiuto per poter scongiurare il ripetersi di tali fenomeni. Una consapevole attività fisica aiuta infatti a migliorare la postura, rafforzare la schiena e migliorare la flessibilità, perdere il peso in eccesso o mantenere quello forma, fornire stabilità, e così via.

Come si diagnostica e si tratta il bruciore alla schiena

Il mal di schiena accompagnato da bruciore risulterà piuttosto evidente nel momento in cui si verifica, spesso spingendo i soggetti che ne sono affetti a trovare un rimedio immediato non appena possibile. Se si è sicuri di sapere che il motivo per cui si sviluppa il bruciore di schiena sia uno stress fisico, l’uso di rimedi comunemente reperibili in farmacia può essere di grande aiuto.

Generalmente, dunque, è possibile trattare il bruciore di schiena in questo modo:

fermarsi ed evitare di ripetere l’attività che ha sottoposto la schiena a sollecitazioni eccessive, e che ha determinato il bruciore di schiena, per almeno qualche giorno;

  • applicare fonti di calore o fonti di ghiaccio sulla zona colpita dal problema;
  • assumere antidolorifici da banco come l’ibuprofene o l’acetaminofene;
  • mentre si dorme, cercare di farlo in posizione fetale, raggomitolata, mettendo un cuscino tra le ginocchia per alleviare la pressione.

Se si sospetta che la fonte del dolore alla schiena sia qualcosa di più grave, come nel caso di un’ernia del disco, si consiglia di consultare subito un medico. Il medico valuterà completamente la colonna vertebrale ed eseguirà esami di imaging come radiografie e risonanze magnetiche per supportare la propria diagnosi. Il trattamento di gravi lesioni alla schiena spesso si avvale di antidolorifici più forti, terapia fisica e altre iniziative per aiutare il paziente a tornare alla “normalità”.

Infine, ricordiamo come un diffuso malinteso è che il riposo a letto sia la soluzione migliore per poter contenere i fastidi ma… spesso in realtà non è raccomandato se non sono presenti gravi segni di dolore alla schiena, come la perdita di controllo della vescica o dello sfintere. Invece, è stato dimostrato che rimanere attivi e con un riposo a letto limitato può favorire un più celere recupero.

Pubblicato da Anna De Simone il 23 Giugno 2020