Acropora caroliniana

acropora caroliana

Acropora caroliniana: scheda e consigli sulle acropore deep water. Cure in acquario, illuminazione e mantenimento. Prezzo, colorazioni e tassonomia.

Chi sta cercando acropore facili da mantenere in acquario, dovrà distogliere lo sguardo –almeno per il momento- dall’acropora caroliniana e da tutte le acropore deep water.

Acropore in acquario

Le acropore sono coralli duri sps (a polipo corto) e hanno una tipica crescita ramificata, sono abbondanti in natura ma molto difficili da raccogliere, spedire e acclimatare in una vasca superficiale. In genere si dice che le acropore hanno bisogno di una buona luce, di un ottimo movimento dell’acqua e sono facilmente riproducibili per talea… questo è quasi sempre vero, ma non quando si tratta dell’acropora caroliniana e delle altre acropore deep water.

Ci sono circa 350 specie di acropora con una diversa gamma di forme, dimensioni, colori ed esigenze. L’identificazione esatta, talvolta, può essere difficile anche per un esperto. In questo acquario mi limiterò a parlarti dell’acropora deep water per eccellenza, la caroliniana.

Acropora caroliniana: scheda

Partiamo con la scheda informativa di questo corallo e ancora prima con la classificazione tassonomica.

  • Regno: Animalia
  • Phylum: Cnidaria
  • Classe: Anthozoa
  • Sottoclasse: esacorallia
  • Ordine: Scleractinia
  • Famiglia: Acroporidae
  • Genere: Acropora

Origini: Oceano Pacifico Indo-Occidentale, in particolare nelle coste di Papua Nuova Guinea, Filippine, Grande Barriera Corallina a sud dell’Isola del Mar dei Coralli.

Habitat: popola pendii a elevate profondità, dai 5 ai 25 metri di profondità in base all’adattamento.

In commercio si trovano acropore caroliane dai colori differenti. In natura le più abbondanti sono color crema con punte delle ramificazioni rosa, blu o viola. Non mancano degli esemplari dai colori più vivaci, con ramificazioni tendenti al verde – giallo. In questi casi, al momento dell’acquisto è necessario chiedere in quali condizioni PAR è cresciuta l’acropora in modo da poter continuare a mantenere la medesima colorazione e lo stesso stato di salute.

Molti ti diranno che per i coralli non hai bisogno di eseguire alcuna acclimatazione. Al contrario, questa è sempre necessaria! Per le acropore in genere ti consiglio di eseguire un acclimatazione di almeno 30 minuti e, durante le prime settimane, fare attenzione alla luce. Dalla scheda:

  • Durezza: moderata
  • Calcio: 380 – 430 mg/l
  • Alcalinità: 2,5 – 3 meq/l
    in pratica una kh da 7 a 8.4 so che in genere vi suggeriscono livelli di kH più elevati, ma questi sono i livelli che riscontra in natura e ai quali io stessa sono riuscita a mantenerla, in piena sicurezza, nell’acquario.
  • Magnesio: 1250 mg/l
  • Stronzio: 8 – 10 mg/l
  • Temperature: 22 – 27 °C (intervallo ideale 25 – 27)
  • pH: 8,0 – 8,4

Per mantenere la qualità dell’acqua idonea al sostentamento dei coralli duri sps, ti consiglio di tenere traccia di elementi come iodio e potassio (in realtà sarebbero molto più numerosi!).

Arriviamo alla domanda più scabrosa: quanti litri deve essere un acquario per poter ospitare le acropore deep water? 

Le dimensioni dell’acquario aprono sempre dibattiti molto accesi. Se lo chiederai a un esperto coscienzioso ti dirà che per i coralli duri sps dovresti avere una vasca di almeno 300 litri così da garantire un ottimo movimento dell’acqua, un elevata stabilità e soprattutto zone con illuminazione variegata da dedicare ai vari coralli.

La realtà è questa: più grande è il tuo acquario e maggiore sarà la sua stabilità. Ora capirai che, in un acquario di soli 100 litri potresti avere grande difficoltà a dosare e mantenere in equilibrio calcio, magnesio e carbonati soprattutto con l’aggiunta di supplementi minerali in tracce (iodio, potassio, stronzio, ferro…).

Acropore deep water

Il problema di molte acropore deep water è che possono vivere a profondità differenti, al contrario di ciò che s’immagina, non prosperano necessariamente in acque molto profonde perché la loro adattabilità può variare. Si tratta di specie che possono adattarsi in acque profonde ma che possono vivere, come ti ho detto per l’acropora caroliana anche solo a 10 metri di profondità. Per questo, per impostare una buona illuminazione e scegliere la posizione ottimale nell’acquario, sarà necessario informarsi sull’origine dell’acropora in questione. Ecco il problema: molti negozianti non sanno, nella realtà dei fatti, a quale profondità è stato raccolto l’animale.

In genere, per l’acropora caroliana dai colori più intensi, è consigliata un’illuminazione moderata, quindi si consiglia di porla nella parte più bassa dell’acquario, in posizione semi-ombreggiata e comunque non a diretto contatto della fonte luminosa.

Un’esigenza più chiara per qualsiasi esemplare di acropora caroliana è il movimento dell’acqua. Al contrario di altre acropore come, per esempio la A. Abrolhosensis, la Caroliana vuole un movimento d’acqua più intenso.

Acropora caroliana

Ecco una curiosità: sai che questa specie è stata inserita nella lista Rossa IUCN tra le specie vulnerabili.

In base all’illuminazione il colore può essere verde chiaro, blu pallido, crema con punte rose… Il prezzo è legato alle dimensioni e alla colorazione. Le ramificazioni degli esemplari in commercio possono avere un diametro che va dai 1,7 mm ai 3 mm, in natura si osservano colonie estese fino a 50 cm con ramificazioni lunghe 25 mm e dal diametro di 8 mm. Raggiunge la maturità in circa 8 anni e, al contrario delle altre acropore non è molto semplice da moltiplicare per talea proprio per la sua lenta crescita.

Pubblicato da Anna De Simone il 28 maggio 2018