US Army diventa Green?

Da Bush a Obama, l’esercito degli Stati Uniti sta cercando di migliorare la sua immagine in relazione ad attenzione verso l’ambiente e sostenibilità. Nel corso dei secoli l’esercito americano non ha certo svolto un’opera di salvaguardia nei confronti dell’ambiente: le due bombe atomiche su Hiroshima e Nagasaki, i bombardamenti con agenti chimici e i proiettili con uranio impoveriti sono gli esempi più incontrovertibili dei danni creati.

Ma ai giorni nostri il marketing cerca di fare il possibile per dare un’immagine positiva con iniziative, concorsi e premi. Così Obama ha lanciato un programma di sostenibilità soprannominato Net Zero Army tanto che ora, l‘US Army Garrison Grafenwoehr può vantare riconoscimenti ambientali e può dispensare lezioni di efficienza energetica.




Il programma Net Zero Army è stato lanciato nell’aprile 2011 con l’obiettivo di estromettere le strutture militari dalla rete elettrica statunitense, gli impianti militari sono stati esclusi anche dal sistema di gestione dei rifiuti americano. Ciò significa che le infrastrutture militari devono produrre in loco l’energia necessari al fabbisogno delle loro apparecchiature elettriche e soprattutto, l’US Army non può destinare alcun rifiuto in discarica. Anche il fabbisogno idrico deve essere soddisfatto con acqua raccolta in loco.

Ecologia e filosofie green a parte, c’è un altro motivo che ha indotto il Pentagono a operare questa svolta green: l’esercito americano non poteva dipendere dai combustibili fossili importati da alcune regioni del globo. Per quanto riguarda l’acaqua e i rifiuti, la questione può sembrare meno ovvia, ma anche in questo caso l’esercito americano sarebbe stato vincolato a fattori come Trasporti e Rifornimenti.

Nella sfida Rifiuti Zero, il riciclaggio ha giocato un ruolo fondamentale. I rifiuti non riciclabili sono spediti a un inceneritore con la produzione di cenere che può essere utilizzata come fertilizzante. Il vapore prodotto dall’inceneritore è destinato a provvedere al riscaldamento di un edificio vicino, in più, dal processo di combustione viene prodotta energia elettrica. Quella dell’inceneritore non è l’unica fonte di energia, al resto ci pensano i pannelli solari.

L’obiettivo Net Zero Army non è fattibile per tutte le basi militari: bisognerà intensificare le misure di conservazione dell’energia e intensificare gli sforzi educativi per disciplinare l’esercito a una coscienza più green con una ridotta produzione di rifiuti.

Foto | defense.gov

Pubblicato da Anna De Simone il 16 ottobre 2012