Underground Power, trasformare l’energia cinetica in elettrica


Underground Power è l’azienda leader nell’ideazione e produzione di sistemi capaci di convertire il moto lineare in energia elettrica grazie allo sviluppo e produzione di dispositivi di “energy harvesting”, cioè quei dispositivi in grado di raccogliere e convertire l’energia ambientale.

L’azienda ha prodotto un dispositivo che  sfrutta l‘energia cinetica dei veicoli in movimento.
Si tratta della tecnologia Lybra, un meccanismo di rallentamento stradale in grado di trasformare l’enorme quantità di moto cinetico prodotto dal traffico in energia elettrica CO2 free. Un dispositivo modulare alto 10 cm, largo 3 metri e lungo 1 metro, che può essere installato nelle zone di decelerazione e compensare la CO2 prodotta dal traffico con il traffico stesso.

Questa tecnologia brevettata dall’Italia è un una vera e propria innovazione rispetto alle tecnologie “verdi” e svolge contemporaneamente quattro differenti funzioni fondamentali per il miglioramento della vita cittadina:
1- Rallenta le autovetture.
2- Raccoglie la loro energia cinetica.
3- Converte l’energia cinetica in elettrica.
4- Cede questa energia alla rete elettrica nazionale.

Come funzione il dispositivo Lybra?
Ogni volta che un’autovettura rallenta da 50 a 20 km/h essa disperde poco più di 20 Wh di energia.
Sembrerebbe una piccola quantità, ma se si considera un incrocio o una rotatoria mediamente trafficata, l’ammontare arriva a più di 500,000 kWh l’anno di energia  interamente sprecata in calore e gas di scarico a ogni Stop.  Quando un’autovettura transita sopra un modulo Lybra, essa rallenta e cede automaticamente una parte della propria energia cinetica alla struttura che la converte in energia elettrica attraverso l’uso di un generatore.

Quali sono le caratteristiche principali che rendono questa piattaforma un’alleata fondamentale nella battaglia all’inquinamento? I vantaggi sono molteplici.
Non altera le abitudini dei cittadini.
È facile da installare.
Ha ridotto costi di manutenzione.
Presenta un’elevata efficienza.
Ha un design compatto.

Interporti, caselli autostradali, incroci, parcheggi e stazioni di sosta sono essere aree di rallentamento nelle quali l’energia cinetica del veicolo è dispersa.
Pertanto recuperare una parte di quell’energia sprecata comporterebbe la produzione di energia elettrica in modo alternativo a beneficio di una maggiore sicurezza stradale.

Pubblicato da Anna De Simone il 9 gennaio 2013