Solare Termodinamico Stem: come funziona

solare termodinamico STEM

Solare Termodinamico Stem, il primo impianto al mondo è stato inaugurato in una delle regioni più assolate del Paese del Sole. La regione è la Sicilia. Siamo a San Filippo del Mela e per la provincia di Messina, come per tutta l’Italia, il 30 giugno è stato un giorno speciale, per il taglio del nastro di un impianto innovativo che è destinato a non restare un episodio isolato green. Non un bagliore momentaneo, ma un raggio di sole che apre la pista ad un percorso di serio impegno per una triplice sostenibilità: ambientale, sociale ed economica. Oltre alla Sicilia, i protagonisti di questa nuova virtuosa avventura sono A2A e il gruppo Magaldi.



Solare termodinamico stem: inaugurato in Sicilia il primo impianto al mondo

Cominciamo a famigliarizzare con il nome, Stem, è anche facile, perché è un primato tricolore di cui parlare e che farà parlare al lungo di sé. E’ il nuovo impianto solare termodinamico che tutto il mondo ci invidia e spero di copierà, inaugurato il 30 giugno a San Filippo del Mela, in provincia di Messina.

Il nuovo impianto è stato installato nel complesso noto come Polo Energetico Integrato, già pronto dopo questo importante passo, ad essere protagonista di una graduale, necessaria e auspicabile trasformazione verso produzioni energetiche alternative e moderne.

Ciò che rende speciale la tecnologia del solare termodinamico Stem e che garantisce il funzionamento continuo dell’impianto anche in assenza di irraggiamento, perché è semplicemente notte o perché il cielo è nuvoloso – sì, anche in Sicilia succede – è l’uso della sabbia con la tecnologia dei letti fluidi. Proprio la sabbia diventa il mezzo di accumulo dell’energia termica generata dalla radiazione solare e permette di avere la riserva per quando non splende il sole. Per i momenti “bui”.

Si tratta di una innovativa tecnologia di solare termodinamico brevettata e prodotta dal Gruppo Magaldi, leader mondiale nella ricerca e produzione di soluzioni innovative nel campo di impianti industriali per la movimentazione di materiali ad alta temperatura ma in questo caso soprattutto applaudita per le sue eccellenze nell’ambito del settore energia solare.

In particolare ad occuparsi del Solare Termodinamico Stem è stata la neocostituita Magaldi Sun. Ciò che d’ora in poi possiamo vedere funzionare in Sicilia è frutto della collaborazione tra il Gruppo Magaldi e A2A, la più grande multiutility italiana ai vertici nei settori energia, ambiente, calore e reti.

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Solare termodinamico: numeri impianto

Ecco qualche numero per inquadrare meglio ciò che è appena stato inaugurato, il 30 giugno 2016, a San Filippo del Mela, dopo circa un anno di lavori di costruzione. L’avvio infatti, la prima pietra del Solare Termodinamico Stem, risale al 2015.

La produzione giornaliera di vapore è stata stimata pari a 20,5 tonnellate, questo grazie ad un modulo, della capacità di 2 MW termici di energia, prevede l’utilizzo di 786 eliostati. La superficie totale utilizzata per l’impianto Solare Termodinamico Stem è di circa 2,25 ettari.

Grazie alle tecnologie innovative che il Solare Termodinamico Stem utilizza, possiamo scordarci l’impiego di olii diatermici o sali fusi: Stem “va a sabbia”, e per le strutture non vedremo che specchi e acciaio. Sono in previsione ulteriori sviluppi progettuali sul sito e relativi investimenti, A2A assicura, pensando alla continuità produttiva del sito industriale sempre mantenendo questa linea luminosamente green.

Solare termodinamico: opinioni

Opinione comune è che il Solare Termodinamico Stem abbia aperto una nuova era, per la Regione Sicilia, per il Sud e per tutto lo Stivale, segnando una tappa importante del percorso del piano Strategico di A2A. Più che parlare di meta, per questo percorso intrapreso, si può parlare di un continuo inesorabile ed efficace procedere con lo sviluppo di tecnologie di generazione rinnovabile e con la riconversione di siti produttivi convenzionali.

L’ecocompatibilità dei materiali impiegati, il vetro né è la prova più evidente anche ai meno esperti, non è che una delle tante scelte pro ambiente che il Solare Termodinamico Stem e ciò che avrà intorno può vantare.
Uno dei prossimi passaggi nella implementazione del Polo Energetico integrato sarà la realizzazione ad esempio di un impianto per la produzione di energia da Combustibile Solido Secondario (CSS): l’iter autorizzativo presso gli enti competenti è già stato avviate. Intanto godiamoci la new-entry già davanti ai nostri occhi: il Solare Termodinamico Stem.

Proprio come a pieno diritto ha fatto Mario Magaldi, presidente del Gruppo Magaldi che vede nella nuova “creatura” la testimonianza tangibile del costante impegno e dedizione della realtà che rappresenta, e che porta il suo nome, a sostegno dell’innovazione del processo tecnologico e dell’ecosostenibilità. Non si può tralasciare, anzi, si deve ben dare il giusto e meritato spazio al team di tecnici che hanno contribuito in modo prezioso fino a regalarci il primato mondiale del Solare Termodinamico Stem con il marchio del made in Italy.

Lo stesso vale per l’Ingegnere Gennaro De Michele, del CNR e per l’Università di Napoli Federico II che hanno collaborato con Magaldi e A2A accompagnandole nell’impresa. A2A, da parte sua, guardando a tutto ciò che dal Solare Termodinamico Stem appena realizzato in poi la terra di Sicilia potrà ospitare, ha ribadito la ferma intenzione di mantenere la linea della sostenibilità, coniugando quella ambientale, con quella sociale e quella economica.

Un tridente che punzecchia tutti gli appartenenti al settore a sfoggiare il medesimo fermo impegno tutto green. E non solo, anche schierato con il territorio. Infatti il Solare Termodinamico Stem del Polo rappresenta una reale opportunità per la Valle del Mela e per la Sicilia, ci si aspettano a breve, come promesso, benefici per la qualità dell’aria ma anche a livello sociale. Stem deve significare anche livelli occupazionali degni e ricadute positive concrete per la Regione.

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Solare termodinamico domestico

Non si può non gioire per questo primato eccellente conquistato “in casa nostra”, “patriotticamente” parlando, ma se siamo realmente interessati al Solare termico domestico, concedendoci una riduzione delle dimensioni, possiamo in modo altrettanto virtuoso fare la cosa giusta nella nostra abitazione.

Non saremo i primi al mondo, come il Solare termodinamico STEM di San Filippo del Mela, ma magari i primi del nostro paesino, della nostra via, addirittura del nostro isolato o quartiere. Tutte le informazione per mettersi sulla buona strada sono in questo mio articolo: “Solare termodinamico domestico: come funziona”.

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Pubblicato da Marta Abbà il 2 luglio 2016