Solar cooling: aria fresca dal Sole

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Il solar cooling è una tecnologia di recente sviluppo basata su impianti che consentono di sfruttare il calore dei collettori solari termici per attivare un ciclo termodinamico che ha come scopo il raffrescamento degli ambienti.

Il calore generato attraverso l’energia solare viene in pratica sfruttato per la climatizzazione estiva degli edifici, il che è molto utile perché l’energia consumata in estate per produrre fresco è quasi pari a quella per il riscaldamento invernale. Gli impianti di solar cooling possono essere di due tipi,  classificabili in base alla tipologia di produzione che li contraddistingue.

Del primo tipo sono gli impianti di solar cooling a ciclo chiuso per la produzione di acqua refrigerata mediante macchine termiche ‘chiller’. A loro volta questi impianti si distinguo tra impianti ad assorbimento, in cui il fluido termovettore è acqua combinata con bromuro di litio, cloruro di litio o ammoniaca, e impianti ad ad-sorbimento in cui il fluido termovettore è gel a base di silice o acqua e zeolite.

Del secondo tipo sono gli impianti di solar cooling per la produzione di aria condizionata sfruttando un processo di deumidificazione e raffreddamento evaporativo. Questi impianti possono essere DECs (sistemi con rotore essicante di tipo solido) o DECi (sistemi con rotore essicante di tipo liquido).

Attualmente, secondo i dati dell’Energy Efficiency Report del Politecnico di Milano, l’unica tecnologia di solar cooling commercialmente disponibile è l’impianto a ciclo chiuso ad assorbimento che presenta un coefficiente di performance (C.O.P.) di 0,7 – 0,9 e un costo (euro/kWe) di 1.200 – 2.000. Gli impianti a ciclo chiuso ad ad-sorbimento si trovano in una fase di prima commercializzazione. La tecnologia deli impianti del secondo tipo, sia DECs sia DECi, è invece applicata solo a progetti pilota.

La tecnologia solar cooling per gli impianti di raffrescamento degli edifici fa parte delle tecnologie del solare termico, un ambito dove la radiazione solare è utilizzata solitamente per produrre calore permettendo un risparmio sui consumi di energia elettrica e gas.

Pubblicato da Michele Ciceri il 29 dicembre 2013