Retrofit elettrico, vantaggi privati e collettivi

Un maggiolino elettrico

In questo articolo abbiamo spiegato in che cosa consiste il retrofit elettrico, e quali sono i costi da affrontare per la trasformazione di un’auto a motore andotermico in un’auto elettrica. Ora facciamo qualche passo in più nel descrivere i vantaggi del retrofit, che oltre alle automobili può essere praticato su motoveicoli e biciclette a costi sempre più bassi rispetto all’acquisto di un mezzo nuovo.

Cominciamo però col dire che solo da gennaio 2013 (manca comunque poco) la norma introdotta dal Decreto Sviluppo spianerà la strada alla soluzione del problema re-immaricolazioni (quasi un incubo per chi ci si avventura) oggi risolvibile solo passando dalla Germania, con successiva importazione del veicolo. C’è da scommettere che una volta risolto questo aspetto burocratico le nostre strade torneranno a riempirsi di R4, 2CV, Dyane etc… ma stavolta a emissioni zero.

Dicevamo all’inizio dei vantaggi dell’introduzione del retrofit, ebbene essi possono essere sia privati sia collettivi e i principali sono i seguenti.

• Risparmio energetico. L’auto elettrica ha un’efficienza energetica due volte superiore a quella di un veicolo endotermico, con una vita media superiore di almeno dieci volte. Nello specifico l’efficienza energetica complessiva (tenendo conto dell’efficienza della produzione, del trasporto oltre che di quella del motore) di un’autovettura endotermica (in una media tra veicoli a benzina e a gasolio) è del 17-19% mentre quella di un analogo motore elettrico è circa del 34% (Fonte: ENEL).

 • Riduzione dei rifiuti. Il retrofit permette di evitare la rottamazione di milioni di veicoli. L’auto elettrica aumenta la vita media dei motori: dai 100 mila Km per i motori tradizionali si passa agli oltre 2 milioni per quelli elettrici.

 • Maggiore sostenibilità ambientale. Non si producono nuove vetture e si usano meno risorse emettendo meno CO2. L’uso dei veicoli elettrici a livello locale comporta un abbattimento delle polveri sottili, e del PM10 derivato dalla combustione.

 • La conversione avviene nelle officine del territorio. Il meccanico diventa così produttore a Km Zero, oltre che manutentore di auto elettriche. Non si creano industrie economicamente poco sostenibili e centralizzate, si recupera una nuova manualità risollevando un settore in crisi, si rianima il mercato dell’usato.

 • Risparmio economico. A beneficiarne sono sia il cittadino sia le Pubbliche Amministrazioni, soprattutto nel caso di bici elettriche. Il costo per ogni chilometro percorso di un autovettura (ad esempio una Fiat Punto 1.2) è di 0,74€/km, mentre quello di una bici elettrificata è di 0,02€/km, questo unito al risparmio in termini di tariffe, assicurazioni e manutenzione si potrebbe tradurre in un risparmio per la pubblica amministrazione, per le aziende o per i singoli cittadini di circa 2.700 euro all’anno per ogni autoveicolo sostituito con una bici elettrica.

GUARDA IL FILMATO della conversione di una Fiat 500 in Elettrica eseguito dall’Officina Sergio Sanguin di Torreglia

Pubblicato da Michele Ciceri il 4 dicembre 2012