Una cascata di proposte per la Mobilità nell’Ue

Finanziamenti ai progetti connessi all’elettromobilità, più auto verdi, più sicurezza, più carburanti alternativi, meno emissioni nocive e incentivi fiscali per la mobilità intelligente. La Commissione europea ha presentato un piano d’azione per rafforzare l’industria automobilistica. I temi trattati sono numerosi, dalle emissioni nocive alla sicurezza sulla strada, dalla ricerca all’elettromobilità, occorrono negoziati commerciali e armonizzazione a livello internazionale.

Tutte le tematiche possono essere raccolte in quattro pilastri, noi tratteremo solo il primo.
-tecnologie hitech, ricerca e innovazione
-mercato più forte e regolamentazione intelligente
-armonizzazione internazionale delle normative sugli autoveicoli
-anticipare l’adattamento e attutire gli impatti sociali

Investire nella ricerca e puntare all’innovazione è l’unica possibilità che ha l’Ue di tagliare le emissioni nocive nel del settore trasporti, inoltre servirebbe a rafforzare la competitività dell’industria automobilista europea e mantenere la leadership tecnologica tra gli Stati Membri. Per ora è la Germania leader delle tecnologie di trasporto e, a favore della mobilità elettrica, l’Unione europea sta valutando con la Bei (Banca europea per gli investimenti) la possibilità di finanziare progetti connessi all’elettromobilità.

La commissione, per ottenere una rapida riduzione delle effettive emissioni nocive, intende definire misure complementari per il controllo delle emissioni inquinanti dei veicoli in circolazione. Al contempo bisognerà rivalutare la sicurezza stradale con azioni indirizzate ai veicoli, alle infrastrutture e al comportamento degli automobilisti. Bisognerà promuovere la diffusione di sistemi di trasporto intelligenti (Its) e istituire una strategia per i carburanti alternativi quali l’idrogeno, l’elettricità, i biocombustibili sostenibili, il gas naturale e Gpl. Nell’ambito dei carburanti alternativi quali l’elettricità e l’idrogeno è necessario un intervento che stabilisca una diffusione minima delle stazioni di ricarica. Soprattutto per le colonnine elettriche, si aspetta una misura legislativa per assicurare che siano attuate in tutta l’Ue, le soluzioni atte a garantire la ricarica dei veicoli elettrici.

La proposta della Commissione vede anche un programma volontario di etichettatura relativo ai carburanti ma anche incentivi fiscali concessi dagli Stati membri per i veicoli puliti ed efficienti energeticamente.

Pubblicato da Anna De Simone il 9 novembre 2012