Machu Picchu: viaggio tra storia e natura

Machu Pichu viaggio tra storia e natura

Il nostro viaggio a Machu Picchu e in altre fantastiche destinazioni del Perù realizzato quest’estate è stato un esempio di come la natura in alcuni luoghi del mondo possa ancora offrire spettacoli mozzafiato, nonostante il turismo di massa possa costituire una seria minaccia.

Il Machu Picchu, con le vicine Agua Calientes e Cuzco, il Lago Titicaca, Puno e altre località del Perù sono per ora riuscite, a mio parere, a gestire la pressione di un crescente numero di turisti, preservando la bellezza e l’autenticità dei luoghi, anche grazie a strutture ricettive con un forte focus sull’ecologia e sul rispetto dell’ambiente in cui si integrano e che addirittura aiutano a preservare. In questo articolo vi racconterò il mio viaggio a Machu Picchu con foto, video e suggerimenti che potrebbero tornarvi utili nel caso voleste organizzare un viaggio analogo.



Chi fosse interessato a leggere anche il racconto della prima parte del mio viaggio in Perù, lungo il percorso che mi ha portato fino a Machu Pichu può anche leggere il mio articolo: Viaggi organizzati in Perù: la mia esperienza, pubblicato sul nostro sito partner ViaggieVacanze.com.

Machu Picchu: dove si trova

Il Machu Picchu si trova in Sud America, nell’area meridionale del Perù, e per maggior precisione nella valle del fiume Urubamba, tra le Ande Peruviane. Le coordinate geografiche sono 13° 9′ 47″ di latitudine sud e 72° 32′ 44″ di longitudine ovest.

Il centro abitato più vicino in cui potrete pernottare per visitare il sito archeologico di Machu Picchu è Aguas Calientes. Un’alternativa è di pernottare nella più grande e più distante Cuzco e visitare Machu Picchu in giornata, raggiungendo Aguas Calientes in treno di prima mattina per poi tornare a Cuzco alla fine della giornata.

Nel nostro caso abbiamo deciso come di consueto di prenderci tutto il tempo necessario per visitare la zona con la necessaria calma per cui abbiamo scelto di dormire ad Aguas Calientes per due notti in un eco resort eccezionale di cui vi scriverò più avanti in questo articolo.

Machu Picchu: quando andare

Il periodo migliore per visitare il sito archeologico di Machu Picchu va da giugno ad agosto. Si tratta del periodo invernale durante il quale le possibilità di trovare giorni piovosi sono ridotte al minimo. La temperatura è più bassa, con forti oscillazioni: nel mio viaggio ho rilevato temperature minime di 5 gradi (mattino presto e notte) e massime oltre i 20 (durante il mio trekking sul Machu Picchu verso la “Porta del Sole”).

Il periodo da evitare è invece quello che va da dicembre a inizio marzo, quado, in alcune giornate, potrete trovare piogge torrenziali di entità così elevata da NON permettere la visita del sito archeologico.

Machu Picchu: altezza / altitudine

Contrariamente a quanto la maggior parte delle persone che non sono state in Perù possano pensare il sito archeologico di Machu Picchu NON si trova a un’altitudine particolarmente proibitiva.

Machu Picchu è infatti situato a 2.429 metri di altezza sul livello del mare, con variazioni di circa 100 metri verso l’alto per i percorsi di trekking più semplici, come quello che ho fatto fino alla Porta del Sole.

Se decidete di cimentarvi in trekking un po’ più impegnativi come quello che vi porta sulla vetta dell’Huayna Picchu (o Wayna Pikchu), il monte che sovrasta Machu Picchu, arriverete a un’altitudine di 2.720 metri.

Ovviamente non troppo distanti troverete anche montagne come il Salcantay che arrivano a 6.271 metri di altitudine o l’Ausangate che tocca i 6.384 metri.

La città di Cuzco da cui parte il treno per Aguas Calientes si trova invece a 3.300 metri di quota slm.

Il centro abitato di Aguas Calientes, punto di partenza per le escursioni sul Machu Picchu, si trova invece a soli 2.040 metri sul livello del mare.

Machu Picchu: storia

Machu Picchu fu costruita da Pachacútec, primo imperatore Inca, intorno all’anno 1440. Secondo gli studi più recenti si trattava di una sorta di residenza estiva per l’imperatore e per la corte di nobili Inca: in tutto 300 – 1000 abitanti a cui si aggiungevano i coloni mitimaes o mitmas (mitmaqkuna) provenienti da luoghi diversi dell’impero necessari per coltivare i terrazzamenti delle ripide montagne.

Alla morte di Pachacútec, nel 1470, a causa della difficile raggiungibilità della valle, Machu Picchu fu gradualmente abbandonata e non è ancora certo se gli abitanti siano entrati in contatto con i conquistadores spagnoli intorno al 1530.

La città fu “riscoperta” nella seconda metà dell’Ottocento dal tedesco Augusto Berns e quindi ancora “dimenticata” per poi essere nuovamente “riscoperta” il 24 luglio 1911 da Hiram Bingham, uno storico di Yale che stava esplorando la zona alla ricerca di Vilcabamba, considerata l’ultima capitale dell’imperto Inca. Da allora la notorietà di Machu Picchu aumentò esponenzialmente: nel 1983 fu inserita nel Patrimonio dell’Umanità Unesco e nel 2007 eletta tra le 7 Meraviglie del Mondo Moderno (le altre 6 sono: la Grande Muraglia Cinese, Petra, il Colosseo, Chichén Itzá, il Taj Mahal e il Cristo Redentore).

Machu Picchu: come arrivare

Arrivare a Machu Picchu, ancora oggi, non è semplicissimo. L’aeroporto più vicino è quello di Cuzco. Nel mio caso sono arrivato dall’Italia (Milano Malpensa) all’aeroporto della capitale del Perù Lima con un volo LATAM (che ha fatto scalo con cambio di aereo a Madrid) per poi raggiungere la città di Arequipa sempre in aereo e quindi arrivare in bus a Cuzco.

Da Cuzco l’unico mezzo disponibile per arrivare ad Aguas Calientes, il centro abitato da cui partono le escursioni per Machu Picchu, è il treno. Il peso del bagaglio (zaino o trolley) che potrete portare sul treno è di 5 Kg (Non è possibile portare altri bagagli di dimensioni e peso più consistenti!).

Da Aguas Calientes è possibile raggiungere il sito archeologico di Machu Pichu a piedi, lungo un sentiero composto in massima parte da gradini in mezzo alla foresta o in bus.

Percorrere il sentiero richiede in media un tempo variabile tra 1 ora e mezza e 3 ore, a seconda dello stato di forma. Contrariamente a quanto molti dicono, essendo immerso nella foresta, non offre, a mio modesto parere, grandi scorci panoramici. Il mio consiglio è quindi quello di arrivare fino al sito archeologico con uno dei tanti bus che fanno spola continua con Agua Calientes.

Arrivati al sito invece potrete “sbizzarrirvi” percorrendo diversi sentieri, con diversi livelli di “difficoltà / pericolosità”. Il più famoso e quello che sicuramente consiglio è l’Inca Trail che conduce alla “Porta del Sole” lungo un sentiero di soli 2,5 km con viste mozzafiato. Il percorso è adatto anche ai meno allenati essendo ben manutenuto, su fondo sassoso, ampio e solo in lieve pendenza. Non essendo però protetto è sconsigliato a chi soffre di vertigini o chi non si sente a suo agio camminando con un precipizio di alcune centinaia di metri accanto! :-)

Ecco una mia foto all’inizio dell’Inca Trail …

Inca Trail Machu Picchu

Inca Trail – Machu Picchu

e una foto scattata dalla “Porta del Sole” (Sun Gate) che comprende buona parte della valle dell’Urubamba. In lontantanza potete vedere il sito archeologico di Machu Picchu e la strada a zig zag che percorrono i bus che portano i turisti da Aguas Calientes al sito archeologico.

A valle, in basso a destra nella foto, un tratto del fiume Urubamba.

Inca Trail - Porta del Sole - Sun Gate

Vista dalla Porta del Sole sulla Valle dell’Urubamba e su Machu Picchu

Machu Picchu: il sito archeologico

Il sito archeologico di Machu Picchu, considerando la sola area edificata, si estende per una lunghezza di oltre 500 metri e una larghezza di circa 200 metri. Include oltre 170 livelli di terrazzamenti. Il complesso è ripartito in due ampie aree: la zona agricola, con le terrazze per la coltivazione e la zona urbana, dove vivevano gli abitanti.

È il terzo sito archeologico più grande del mondo dopo gli scavi di Pompei e quelli di Ostia Antica.

Nel nostro viaggio organizzato una guida ci ha accompagnato nelle varie zone delle rovine spiegandoci in dettaglio a quale funzione erano adibite. In questo articolo mi limiterò a proporvi un breve video che ho girato nel cuore del sito archeologico che dovrebbe darvi un’idea del sito e delle sensazioni che si possono provare visitandolo.

Machu Picchu: dove dormire

La nostra scelta per i due pernottamenti ad Aguas Calientes è stato l’Inkaterra Macchu Picchu Pueblo Hotel un eco-resort completamente immerso nella foresta, dove tutto è curato nei minimi dettagli.

L’hotel fa parte della catena Inkaterra, fondata nel 1975 da José Koechlin, pioniere dell’ecoturismo con una filosofia incentrata sullo sviluppo delle attività locali in modo sostenibile e nel rispetto dell’ambiente. Inkaterra promuovere programmi di ricerca a tutela della biodiversità ed è promotrice di programmi di educazione e formazione delle comunità locali.

Agli ospiti sono proposte escursioni accompagnate da guide locali all’interno della proprietà, come quella dedicata al birdwatching o quella dedicata all’esplorazione delle orchidee o all’esterno della proprietà, per visitare tutte le destinazioni naturali della zona, anche quelle “più impegnative da raggiungere”.

Nel nostro caso abbiamo optato per il birdwatching che ci ha permesso di osservare ben 6 specie distinte di colibri e per l’escursione alla cascata di Mandor, assolutamente consigliata e da non perdere.

I colibri sono uccelli straordinari, capaci di volare a oltre 54 Km/h grazie all’impressionante frequenza con cui sbattono le ali: 50 volte al secondo! I colibri hanno una lunghezza variabile tra i 7,5 e i 13 cm ma una particolare specie il “colibri ape” misura solo 5 cm e pesa meno di 2,5 grammi, si tratta dell’uccello più piccolo al mondo!

Vedere e soprattutto fotografare o riprendere in video un colibri è molto difficile così all’Inkaterra hanno creato dei “distributori di nettare” su cui i colibri si posano per alcuni secondi. Ecco il video che ho girato con la voce della guida che elenca le razze di colibri che si avvicendano …

L’escursione alla cascata di Mandor ha previsto invece una camminata di circa 4 ore, lungo il percorso della ferrovia (e in alcuni tratti attraversando i binari della ferrovia!) e del fiume Urubamba per poi arrivare a un minuscolo campeggio – lodge: “Les Jardins de Mandor” (I giardini di Mandor) completamente immerso nella foresta, in mezzo al nulla! :-)

Ecco un mio video che riprende il passaggio del treno a pochi cm da noi (inutile dire che è necessario fare attenzione, anche se di treno ne passa uno ogni ora circa con tanto di sirena suonata a ripetizione per farsi sentire) …

ed ecco invece il Camping-Lodge “Les Jardins de Mandor” …

Les Jardins de Mandor

Il campeggio – lodge “Les Jardins de Mandor”

Di fronte al lodge, lungo un sentiero nella foresta, uno spettacolare giardino botanico con banane, ananas, pianta del caffè e orchidee (non fiorite purtroppo nella stagione della nostra visita).

Il sentiero, attraversando anche un ponte sospeso, prosegue nella jungla fino ad arrivare dopo circa 20 minuti alla cascata di Mandor, eccola …

Cascata di Mandor

Cascata di Mandor

Vorrei pubblicare almeno altre 5 foto su questa escursione ma il rischio è quello di appesantire troppo questo articolo mentre invece prima di terminarlo devo mostrarvi almeno una foto della bellissima piazza di Cuzco! :-)

Cuzco: antica capitale del regno Inca

Cuzco è la città del Perù dal cui parte il treno per Aguas Calientes e in cui abbiamo trascorso l’ultima notte del nostro viaggio in Perù: situata a 3399 metri slm ha una popolazione di oltre 300.000 abitanti. Dal 1983 è inserita nel Patrimonio dell’Umanità UNESCO per il suo centro storico e per le antiche rovine visitabili alla sua periferia. Fu la capitale dell’Impero Inca ed è ancora considerata la capitale storica del Perù, mentre quella ufficiale è Lima.

Cuzco è una città molto piacevole da visitare a piedi: si possono percorrere le strette viette e si possono visitare le tante chiese di epoca coloniale. Il cuore della città resta però la bella Plaza de Armas, ai tempi degli Inca chiamata Awqaypata (“Piazza del Guerriero”), dove si sono svolti eventi storici come la proclamazione da parte di Francisco Pizarro della conquista di Cusco e la condanna a morte del condottiero Inca Tupac Amaru II.

Sulla Plaza de Armas si affacciano la Cattedrale di Cuzco e la Chiesa della Compagnia di Gesù: entrambe visitabili e da non perdere.

Intorno alla piazza sono presenti ristoranti ben curati, dove è possibile gustare una cena tipica sulle balconate affacciate sulla plaza con al centro una bella fontana.

Cuzco - Plaza de Armas

Cuzco – Plaza de Armas

Sono arrivato al termine di questo articolo contento del lavoro fatto per raccontarvi la mia esperienza ma allo stesso tempo dispiaciuto di non poter condividere altre decine di immagini assolutamente meritevoli di essere viste.

Ma forse ripensandoci è meglio così perché forse troverete voglia, tempo, coraggio e ovviamente i fondi necessari per andare di persona in Perù da soli o con un viaggio organizzato.

In entrambi i casi potete contattarci per maggiori informazioni all’indirizzo [email protected]

Pubblicato da Matteo Di Felice il 11 settembre 2017