Fotovoltaico, come scegliere le batterie

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Fotovoltaico, come scegliere le batterie: indicazioni utili per il corretto dimensionamento degli accumulatori da associare all’impianto fotovoltaico.

Scegliere le batterie giuste per il proprio impianto fotovoltaico potrebbe significare un risparmio in bolletta che, in alcuni periodi dell’anno, potrebbe arrivare al 100%. Le batterie per il fotovoltaico consistono in un sistema di accumulo che conserva l’energia prodotta in surplus dal nostro impianto e non ceduta alla rete elettrica nazionale con il regime di scambio sul posto.

La batteria, associata a un impianto fotovoltaico, conserva l’energia prodotta durante le ore di picco solare e le trasmette alla rete elettrica domestica nelle ore serali, quando il sole non batte e l’impianto non produce.

La rete elettrica nazionale come una batteria per il fotovoltaico

Con il regime di scambio sul posto, la rete elettrica nazionale si comporta come una sorta di accumulatore: assorbe l’energia prodotta dal vostro impianto e non autoconsumata e ve la rende quando il vostro impianto non produce e in casa avete necessità di usare elettrodomestici.

L’unico neo è che il regime di scambio sul posto non è esattamente equo: quando il gestore preleva energia dal vostro impianto ve la valuta con una tariffa inferiore rispetto a quando lo stesso gestore vi vende l’elettricità. Ecco un esempio pratico di come funziona lo scambio sul posto:

L’impianto di Anna ha prodotto un surplus energetico di 200 kWh e, con lo scambio sul posto, sono stati immessi nella rete elettrica. Per il surplus energetico che  Anna ha immesso nella rete elettrica nazionale, il gestore ha riconosciuto un valore economico di 22 euro.

Nelle ore notturne, quando l’impianto fotovoltaico di Anna non produceva, in casa sono state consumate e prelevate dalla rete nazionale 200 kWh, per un valore effettivo di 22 euro, che però in bolletta si fanno pagare il doppio a causa di oneri, imposte e servizi applicati dal gestore.

Con lo scambio sul posto, è vero che la rete elettrica nazionale può essere paragonata a un accumulatore per fotovoltaico, tuttavia i vantaggi sono di gran lunga inferiori rispetto alla dotazione di una batteria.

Le batterie per il fotovoltaico sono il modo migliore per sfruttare al massimo le potenzialità del proprio impianto e massimizzare l’autoconsumo. In alcuni periodi dell’anno, grazie a una batteria abbastanza capiente, sarà possibile anche svincolarsi completamente dalla rete elettrica nazionale con un autoconsumo del 100% e una bolletta elettrica pari a zero euro.

Fotovoltaico, come scegliere le batterie

Le batterie di accumulo col fotovoltaico costituiscono il tesoro dell’indipendenza energetica domestica. Certo, per massimizzare il risparmio, agli accumulatori dovrà essere associata un’abitazione ben coibentata, dotata di elettrodomestici di classe energetica A++ e caratterizzata da un elevata efficienza.

La scelta delle batterie per il fotovoltaico deve essere razionale. Il dimensionamento viene effettuato tenendo conto della capacità produttiva dell’impianto e del fabbisogno medio dell’ambiente domestico in cui vivete.

Valutazioni generali per semplificare la scelta

Il fabbisogno medio di elettricità di una famiglia è di circa 3.000 kwh/anno, cioè circa 8,2 kwh di energia al giorno. Si stima che il 50% dei consumi domestici avviene nelle ore serali, cioè quando l’impianto fotovoltaico non produce. Detto ciò, è immediato pensare che la batteria da associare al proprio impianto fotovoltaico dovrà avere una capacità atta ad accumulare circa 4 kWh al giorno. La capacità di stoccaggio di 4 kWh sarà sufficiente a ridurre sensibilmente i costi in bolletta.

Valutazioni caso per caso

Quella descritta in precedenza è la regola generale per scegliere le batterie da associare al proprio impianto fotovoltaico. Una scelta migliore può essere effettuata monitorando i propri consumi. Leggendo il contatore, dovreste capire a quanto ammontano i consumi nella fascia oraria A3, cioè quella serale e nella fascia oraria A2, cioè quella pomeridiana. Sommando i consumi registrati in fascia A2 e A3 e dividendoli per i giorni compresi nel periodo di fatturazione, riuscirete a capire quotidianamente quanta energia consumata quando l’impianto fotovoltaico non produce o produce poco. Molto più rapidamente potete leggere l’energia prelevata dalla rete dal contatore bidirezionale, così da rendervi conto del vostro reale fabbisogno energetico e dimensionare al meglio le batterie per l’impianto.

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Pubblicato da Anna De Simone il 15 gennaio 2016