Energia termica VS energia elettrica

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Si parla spesso di energia elettrica e meno di energia termica, cioè di quella parte dell’energia destinata alla produzione di calore e di freddo. Eppure la voce principale dei consumi finali di energia è proprio quella dei consumi termici. Evidentemente siamo portati a collegare l’idea di energia alla luce e al funzionamento degli elettrodomestici, ma in questo modo rischiamo di avere una visione parziale del tema.

In Italia, nel 2011, i consumi di energia termica sono stati di circa 55mila ktep, pari al 55% dei consumi finali totali di energia. Essi sono stati più del doppio di quelli di energia elettrica (23mila ktep corrispondenti al 21% del finali totali). Per inciso, l’energia assorbita dai consumi elettrici è stata molta di meno anche rispetto a quella consumata dai trasporti (34% dei consumi finali).

Quali sono le fonti dell’energia termica? Oggi quella prevalente è il gas naturale che copre oltre il 63% dei consumi, seguito dai prodotti petroliferi (gasolio, GPL, oli combustibili…) con il 17 per cento. I combustibili solidi (carbone) pesano per circa il 6% mentre il consumo da calore derivato (cogenerazione e reti di teleriscaldamento) per poco meno del 6%. I consumi di energia rinnovabile per usi termici pesano oltre il 7% (esclusi i consumi di rinnovabili da pompe di calore).

La caratteristica dei consumi di energia termica è che essi avvengono per la maggior parte tramite apparecchi o impianti per la produzione di calore di cui sono dotati gli utenti e non direttamente, tramite una distribuzione di rete, come avviene per l’elettricità o i carburanti. Questo vale anche per il gas metano che, pur essendo distribuito da una rete, deve il suo effettivo utilizzo all’impianto di combustione di cui è dotato l’utente.

Negli ultimi 20 anni in Italia, il consumo di energia termica è dipeso per il 46% dal settore residenziale (dato 2011), per il 35% dal settore industriale, per il 15% dal terziario e per il 4% dall’agricoltura. Nel settore residenziale, è prevalente l’uso del gas naturale (71%) seguito dalle rinnovabili (14%). Nell’agricoltura prevale invece l’uso dei prodotti petroliferi (92%).

Aumentano le rinnovabili. Sempre negli ultimi 20 anni in Italia, i consumi di energia termica da fonti rinnovabili sono più che quintuplicati passando da circa 1.000 ktep a 5.000 ktep. Questi consumi nel 2011 sono stati coperti per circa il 70% dalle biomasse, per il 24% da pompe di calore, per circa il 2,5% dal solare termico e dalla geotermia.

(Dati Istat su elaborazione Amici della Terra)

Pubblicato da Michele Ciceri il 11 luglio 2014