Efficienza energetica comportamentale

Efficienza energetica

Il primo programma di efficienza energetica comportamentale è stato applicato per la prima volta nel 2008 dalla Sacramento Municipal Utility District, l’azienda municipalizzata di Sacramento (California, Stati Uniti) in collaborazione con Opower. Ma di che cosa si tratta?

Un programma di efficienza energetica comportamentale prevede l’invio da parte delle aziende energetiche, in modo proattivo e attraverso più canali, di comunicazioni personalizzate ai clienti per informarli sui loro consumi. Ovviamente tali comunicazioni si basano su tecniche che sono il frutto di ricerche all’avanguardia nell’ambito della psicologia comportamentale e hanno lo scopo di motivare i clienti ad adottare decisioni più efficaci nell’impiego delle risorse, ottenendo risparmi energetici a lungo termine.

Gli Home Energy Reports che riceve il consumatore coinvolto in un programma di efficienza energetica comportamentale, tipo quello varata da SMU e Opower, sono pensati per dare informazioni esaustive che non si esauriscano in una pura attività divulgativa, ma inducano il consumatore ad agire in maniera virtuosa. Ma quali sono le informazioni che inducono il consumatore all’azione?

Ebbene, gli studi evidenziano che per stimolare l’interesse delle persone al proprio consumo energetico, il miglior messaggio consiste nel fornire loro un paragone con ciò che viene considerato la normalità in situazioni simili. Il confronto con i vicini di casa, per esempio, pare funzionare benissimo.

Nei programmi di efficienza energetica comportamentale che utilizzano messaggi comparativi con il vicinato, ogni consumatore è confrontato con altri 100-200 nuclei familiari che vivono nello stesso quartiere e con il 20% degli stessi che si classificano tra i più efficienti. Messaggi normativi di questo tipo, che sottendono una norma sociale, sono inviati al consumatori in varie maniere e tramite diversi canali di comunicazione (ad esempio portale web, sms ed e-mail).

Un altro tipo di messaggio efficace è costituito da ‘idee e suggerimenti’ che il consumatore può raggiungere per esempio attraverso il sito internet dell’azienda fornitrice. Nel caso SMU, le idee ei suggerimenti per diminuire i propri consumi sono stati elencati secondo la loro popolarità e per ogni idea o suggerimento è stato indicato il numero di persone che lo ha messo in pratica. Alla base di tale iniziativa vi è il presupposto che l’utente sia maggiormente disposto a porre in essere un’azione quando sa che essa è già stata realizzata da qualcun altro, poiché il margine di rischio associato all’azione diminuisce.

Come si fa a sapere se un programma di efficienza energetica comportamentale funziona? Il procedimento migliore per misurare i risultati raggiunti da programmi comportamentali in genere risiede negli studi controllati randomizzati, un sistema che è ritenuto il più rigoroso dal Dipartimento per l’energia degli Stati Uniti. Questa è anche la metodologia che costituisce lo standard di eccellenza per gli studi clinici, nei quali consente di testare l’efficienza o l’efficacia di vari tipi di interventi medici su una popolazione di pazienti.

Seguendo la pratica delle analisi cliniche, il risparmio energetico è valutato misurando la differenza tra il consumo di energia dei nuclei familiari che partecipano al programma (il gruppo di trattamento), in relazione al consumo di energia di un gruppo di confronto di nuclei familiari che sia statisticamente equivalente ai nuclei familiari partecipanti (il gruppo di controllo), durante lo stesso periodo di tempo.

Le persone che ricevono consigli concreti su come migliorare l’efficienza energetica iniziano regolarmente a consumare meno rispetto agli appartenenti al gruppo di controllo (in media tra l’1,5 e il 2,5% in meno). E poiché statisticamente il gruppo di trattamento e il gruppo di controllo sono simmetrici, tale riduzione dei consumi energetici è attribuibile unicamente all’applicazione di tecnologie di comunicazione volte alla modifica comportamentale. (fonte ENEA – Rapporto Annuale Efficienza Energetica 2015)

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Pubblicato da Michele Ciceri il 26 agosto 2015