Come scegliere i corpi illuminanti

Uno dei primi tipi di lampada a LED

Uno dei primi tipi di lampada a LED

La scelta dei corpi illuminanti deve tenere conto di due aspetti: risparmio energetico e qualità della luce erogata. Entrambi sono importanti perché se è vero che installando corpi illuminanti efficienti si può abbattere la bolletta energetica, è altrettanto vero che la qualità dell’illuminazione influisce sul comfort abitativo (se si parla di abitazioni) e sulla produttività delle persone (se si parla di uffici). Il giusto mix tra economia e qualità può dare i risultati migliori.

Nella composizione dei corpi illuminanti, le lampade fluorescenti sono state a lungo quelle che meglio hanno soddisfatto i criteri di risparmio e buona illuminazione. In seguito sono state eguagliate dalla tecnologia dei diodi luminosi, le lampade a LED, che presentano una durata lunghissima e ormai anche lo stesso rapporto risparmio-qualità delle lampade fluorescenti (le più simili alla luce naturale nella tecnologia True Lite).

Il presente e probabilmente anche il futuro dei corpi illuminanti appartengono alla tecnologia LED e non è un futuro da poco alla luce delle previsioni. Nei prossimi anni infatti l’efficienza energetica darà luogo a un considerevole giro d’affari e, in ambito industriale, le tecnologie  cui è associato il maggior potenziale di risparmio energetico ‘atteso’ sono la cogenerazione e l’illuminazione.

Negli uffici e nei capannoni le lampade a LED prenderanno il posto delle altre e renderanno più efficienti i corpi illuminanti. Le lampade a LED, che hanno circa la stessa efficienza delle lampade fluorescenti, convertono fino al 50% dell’energia in luce. Per fare un paragone, si tenga presente che una tradizionale lampada a incandescenza  (ampolla di vetro + filo in tungsteno + gas nobile) trasforma solo il 5% dell’energia elettrica in luce, perché la maggior parte dell’energia viene dispersa sotto forma di calore.

I corpi illuminanti con lampade alogene, che sono un particolare tipo di lampade a incandescenza, riescono invece a trasformare in luce circa il 15% dell’energia elettrica e con la tecnologia IRC, abbreviazione di ‘infrared coating’, che indica un rivestimento infrarosso, arrivano al 20%. Le lampade alogene IRC hanno lunga durata, uno spettro di luce emessa che si avvicina a quello di luce naturale, ma emettono anche raggi UV che, se non schermati, possono nuocere alla salute.

Pubblicato da Michele Ciceri il 3 gennaio 2014