Come risparmiare energia

risparmiare energia

Come risparmiare energia sui consumi del gas e su quelli elettrici. Tanti consigli per consumare meno corrente elettrica e meno gas con il riscaldamento e la produzione di acqua calda sanitaria.

Come si può intervenire per garantire un maggior risparmio di energia in casa? Gli interventi sono tanti e si può partire dalle modifiche comportamentali oltre che strutturali dell’edificio.

Molte abitudini errate come per esempio lasciare gli elettrodomestici con la “spia rossa accesa”, comportano un dispendio di energia. Quando si parla di consumi energetici di errori se ne commettono tanti e tutti hanno un peso sulle nostre tasche oltre che sull’ambiente. Risparmiare elettricità in casa non solo è possibile ma fa bene anche all’ambiente e all’economia domestica.

Di seguito troverete una serie di suggerimenti per ridurre il più possibile gli sprechi di energia. Troverete alcune indicazioni su come investire nell’ottica del risparmio energetico.

Cambiamenti che garantiscono un risparmio di energia in casa

Gli interventi da noi suggeriti sono tanti e vari. Anche semplicemente cambiando lo stile di vita e qualche abitudine  è possibile risparmiare energia anche fino al 14-15%. Qualche esempio?

  • Scegliere le lampadine a basso consumo energetico. Anche se costano di più, durano 5-6 volte più a lungo di quelle tradizionali.
  • Le spie rosse accese come quella del computer o del televisore, incidono sul consumo di energia elettrica. Scollegate tale apparecchiature durante il riposo notturno, grazie a questo semplice accorgimento si stima un risparmio fino a 60 euro l’anno.
  • Anche il corretto utilizzo degli elettrodomestici come la lavastoviglie e la lavatrice ha grossa incidenza. Per risparmiare energia può essere già sufficiente evitare di aprire e chiudere frequentemente il frigorifero e ricordarsi di sbrinarlo periodicamente.
  • Usare la lavastoviglie e la lavatrice solo con lavaggi a pieno carico e usare il programma ecologico comportano un risparmio energetico del 20%.
  • Al momento dell’acquisto di un nuovo elettrodomestico, scegliere modelli di classe energetica A+++ e A+ che rispetto ai modelli più datati fanno risparmiare oltre il 50% di elettricità.
  • In tema di riscaldamento, mantenere la temperatura del termostato sui 20°C. Se salite di un solo grado, aumenterete i consumi del gas di circa l’8% per ogni ora d’impiego.

Come risparmiare sul riscaldamento a gas

Risparmiare energia significa anche investire. Con un piccolo investimento di circa 800 – 1000 euro è possibile arrivare a risparmiare il 25% di gas all’anno. . Quali sono i tipi di investimento?

  • Installare le valvole termostatiche ai termosifoni.
  • Isolare il retro del radiatore con pannelli reflettenti.

Le valvole termostatiche costano dai 15 ai 40 euro cad. I pannelli riflettenti si trovano per poche decine di euro presso i negozi di fai da te o su Amazon. Su Amazon, una confezione da tre pannelli riflettenti per termosifoni si compra al prezzo di 26,80 euro con spese di spedizione gratuite. Per tutte le informazioni vi rimandiamo alla pagina: pannelli riflettenti per termosifoni. Un pannello riflettente non farà miracoli ma migliorerà indubbiamente le performance termiche di ogni termosifone aiutandovi a risparmiare sul gas.

Sostituite gli elettrodomestici obsoleti

Se la possibilità di investire è maggiore, dai 2000 ai 3000 euro, allora è possibile cambiare i vecchi elettrodomestici, lo scaldabagno e la caldaia.

  • Nella scelta del condizionatore verificare che sia un modello a pompa di calore che produca anche aria calda.
  • Se si cambia la caldaia, meglio investire in una a condensazione che costa il doppio della tradizionale ma che sfrutta al massimo il calore prodotto.
  • Valutate di installare un piccolo impianto solare termico per la produzione di acqua calda sanitaria, un ottimo alleato per ridurre i consumi sul riscaldamento.

Sostituite le vecchie lampadine

L’illuminazione ha un’incidenza sui costi dell’energia elettrica pari al 14%. La scelta delle lampadine in casa non può essere lasciata al caso. In casa nostra possiamo imbatterci tendenzialmente in 4 tipi di lampadine:

  • Lampade elettriche a bulbo.
    Per intenderci, sono quelle tradizionali che hanno un costo d’acquisto molto basso ma incidono notevolmente sulla bolletta finale. Oggi questo tipo di lampade è stato messo al bando e possono essere commercializzate solo fino ad esaurimento scorte.
  • Lampade a scarica elettrica.
    Sono lampade a basso consumo ma presentano lo svantaggio che per accendersi completamente e quindi irradiare luce nella forma più completa bisogna aspettare un po’ di tempo.
  • Lampade  a induzione.
    Funzionano mediante una radiazione elettromagnetica esterna e anche se consumano poco hanno un costo d’acquisto iniziale piuttosto alto.
  • Lampade a led.
    La tecnologia di oggi e del futuro, grazie alla quale si consuma poco e si risparmia in termini di energia elettrica.

Prediligete lampadine a LED e alla prima occasione, eseguite una progressiva sostituzione di tutte le fonti luminose della casa.

Anche l’illuminazione naturale può avere un ruolo importante.

Una corretta progettazione dell’impianto di illuminazione è indispensabile per dosare al meglio le fonti luminose, per evitare sprechi e assicurarsi una perfetta illuminazione.

Ogni stanza ha la sua specifica luce. In cucina o in bagno serve ad esempio una luce diretta. Per il soggiorno, magari vicino il divano dove vi mettete comodi a leggere, basterà una lampada orientabile con base a terra, posizionata dietro alle vostre spalle, in modo cioè che illumini il libro e non crei ombra. Una luce bassa e diffusa sarà l’ideale nelle camere da letto o comunque in generale nelle zone per il relax.

Pubblicato da Anna De Simone il 15 aprile 2017